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Monday, July 03, 2006 - ore 10:50
It’s a new day, it’s a new life...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Signore e Signori, buongiorno.
Ci sono cose che feriscono, che i miei limiti umani non mi fanno comprendere. E ci sono misteri, che non posso svelare senza che qualcuno accenda la luce per me. Ci sono cose che scompaiono come sono arrivate, all’improvviso, ma non per questo non lasciano un segno sulla mia strada. Lo sono state persone, luoghi, quadri, fotografie, situazioni. E lo continueranno ad essere.
Poi giovedì notte una brutta telefonata mi sveglia per annunciarmi che il padre di un caro amico è mancato dopo poche settimane di dolore, si è spento velocemente e resto fino alle 2 del mattino a pensare alle ingiustizie. Penso al mio amico, lo immagino piangere. E non vorrei questo per nessuno. Penso persino a come mi sentirei se mancasse il mio di padre, e sendo un dolore dentro quasi inspiegabile.
Ma venerdì la sveglia suona alle 5.30, si parte per Milano!!
Ad attendermi trovo la mia fantastica ex-coinquilina di Londra, Rosy, o ssonora, che mi regala uno splendido fine settimana, con i suoi amici sciroccati; fingiamo con Roby, un fantastico ragazzo fulminato, che sono inglese, lui si sforza in ogni modo di parlare. Ridiamo un sacco il giorno dopo, quando mi svelo, ma in fondo lo facciamo per lui: a novembre parte per l’Australia, deve prender mano con la lingua. Venerdì sera conosco la fantastica Doggma, giro per il Naviglio, noi due, la sua amica Valeria e Fabio, che Vale amaeodia sputandogli addosso fracciate che abbatirebbero un muro! Grazie Doggma!!!
Barbara, forza della natura, il suo andazzo lento, è in realtà un vulcano di energia.
Le persone mi accolgono, dicono che ho qualcosa di speciale, dopo poco riesco a conoscerle, hanno sorrisi per me, sento un gran bene dentro. E questa cosa mi piace, mi fa riflettere, e capisco che sì, in fondo io non ho sbagliato, non è colpa mia quello che sta succedendo, anche se, sì, mi fa male.
Sabato saldiiiii, largo gente, lasciatemi comprare una magliettina gialla, un completo intimo giallo, sembro un canarino, ma il giallo mette allegria, e ne ho bisogno. Riesco a vedere il Duomo, finalmente all’interno.

Sera al Capo Verde, porzioni da guardare col cannocchiale, ma sì, che importa? Il ristorante è una serra, pieno di fiori e piante, e fuori tira un’aria che con Milano non ha nulla a che fare, sa di dolce, di miele, passeggiamo per i corsi più "fashion", gente che mostra macchine e donne da miliardi, eccola, la Milano che immaginavo.
Domenica di sonno, puntata veloce alla Triennale, mi dispiace non riuscire a salutare Thrì e Rhoy, ma tornerò.
La ragazza con me in scompartimento piange, ha lasciato il suo ragazzo alla stazione, l’ha guardato fisso negli occhi e poi il treno è partito. Che male, fa.
Scende un pò di malinconia, mentre torno guardo fuori, i km sfrecciano e un paio di lacrime scendono anch’esse.
Oggi giornata dura, ma lo sarà di più al funerale, quando guarderò in faccia L. e non avrò parole di conforto da dirgli, purtroppo.
Ma a voi auguro una giornata serena, di bel tempo, vi immagino alle vostre scrivanie, davanti ai vostri libri, ognuno coi suoi pensieri.
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