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Monday, July 03, 2006 - ore 12:52
It’s just another manic Monday
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un weekend intero passato come una torcia al plasma, che consuma energia e ne recupera grazie al calore prodotto. Fatto sta che questa mattina sono più sveglio e volenteroso di un venerdì sera.
Guardando l’estratto conto della mia carta di credito mi accorgo delle nuove tendenze dei miei consumi. Innanzitutto, il bambino che c’è in me si nutre di
cazzate dal miglior negozio di cazzate sulla faccia della Terra. Mai, e dico mai, mi avessero mandato il loro catalogo cartaceo con l’ordine. No, perché già comprare cuscini in Internet è un’azione da mentecatti, ma la
macchina senza gravità è un po’troppo. Come Gino Pongo.
L’insanità mentale, però, verrà da me acquisita solo all’arrivo della
pistola spara-marshmallow.
E poi c’è gente che si lamenta della "febbre da ebay".
Per questo esperti del Gartner Group nel tempo libero hanno stilato le regole per non gettare il proprio stipendio in Internet.
1.
Nascondere la carta di creditoNon c’è peggior nemico di quelli che rientrano nelle categorie parenti, amici fidati, se stessi. Per cui l’unica soluzione è consumare voracemente uno
spinello, che notoriamente influisce negativamente sulla memoria a breve termine, tenere la carta di credito in mano durante le "cifate" ed appoggiarla dove capita. Non spenderete più nulla, al massimo avrete sfamato un bisognoso al
Belle Parti fino ad esaurimento del plafond. La mia amica Stefania vi sarà grata, ed anche lo scroccone se non lo denuncerete.
2.
Eliminare il tastierino numericoLe case sono sempre più piene di oggetti. I metri quadri abitabili sempre più costosi. Lo spazio sempre più esiguo.
Sempre, sempre così sarà per Mila e Shiro. Quindi, perché occupare inutilmente spazio sulla vostra scrivania per degli stupidi numeri dallo zero al nove?
Dividete la vostra tastiera, gettate il tastierino ed eliminate la prima fila di tasti. La vostra vita cambierà in meglio e conoscerete il sublime brivido da
mutilazione informatica.
3
Bloccate il RID della cartaAvete bisogno di gratificazione da acquisto? Siete stati appena scaricati e dovete fare shopping? Fatelo! Aspettate una decina di minuti, respirate l’aria che solo il gettare del denaro al vento vi fa respirare (inferiore solo ad un altro tipo di odori provenienti da corpi umani con voi coinvolti in amplesso). Poi partite verso la vostra banca e chiudete il RID all’ente che ha emesso la vostra carta di credito e ripetetevi "non spenderò mai più soldi che non ho in tasca" mentre agenti in divisa vi interrogheranno per scoprire che siete
psicolabili.
Nel frattempo, però, accorgetevi di quanto sia inutile andare da Mediaworld o Ricordi e, con una carta di credito di riserva, recatevi dai migliori pusher musicali al mondo:
Play e
Cd-Wow, ricordandovi che quei prezzi sono in sterline e basta premere un tasto per vedere tutto in Euro.
Play è rapido ed efficace, anche se i cd costano un po’di più.
Grazie a Cd-Wow, probabilmente, intraprenderete una relazione con il vostro
postino. Che attenderete ogni giorno con Ansia, la vostra nuova migliore amica.
Prom
omoria: ho bisogno di andare al mare. Magari con una finta pancia da birra comprata su Firebox. Testimonial: il sosia di Medioman.

... E comunque è bellissimo mettere qualche disco in consolle al Greenwich. Specie quando, sviste a parte, una Sara "a caso" ti fa i complimenti per la musica ed un quarantenne muove la testa con gli Alice In Chains. Sono soddisfazioni.
Thank you for hearing me, disse Sinead.
MUNICH - EDITORS
I’m so glad I’ve found this
I’m so glad I did
I’m so glad I’ve found this
I’m so glad I did
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
It breaks when you don’t force it
It breaks when you don’t try
It breaks if you don’t force it
It breaks if you don’t try
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
With one hand you calm me
With one hand I’m still
With one hand you calm me
With one hand I’m still
People are fragile things, you should know by now
Be careful what you put them through
People are fragile things, you should know by now
You’ll speak when you’re spoken to
Ahh...
You’ll speak when you’re spoken to
You’ll speak when you’re spoken to
He’ll speak when he’s spoken to
She’ll speak when she’s spoken to
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