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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Tuesday, July 04, 2006 - ore 07:48 UN NANO TRA I CAMPI Sottoponendosi allegramente alla propria energica creativita` che gli consentiva di camminare scalzo sulla brina, scorreggio` elegantemente. Tutto cio` che in lui assomigliava vagamente ad un ricordo di essenza si dissolse nel buio. Osservo` le stelle mentre un puzzo faraonico si dipanava dalle sue viscere. Odoro` impermalito, quasi tutto cio` non fosse il frutto onesto delle proprie interiora. Ricomincio` a camminare con passo elastico. Di straforo con due dita estrasse il sottile perizoma dal buco del culo. Onestamente ammise a se stesso che il cielo per essere una serata di inverno era effettivamente bello. Nulla sembrava poter insolentire quello spettacolo di bellezza pallida e prepotente. Comprese subito dopo, da un gorgoglio indistinto del proprio stomaco, che il peteggiare precedente non era stato altro che un sottile rivolo di un fiume che paziente e silente minaccia un piccolo villaggio alpestre. Cammino` a lungo prima di comprendere, con insolita chiarezza, che avrebbe dovuto accucciarsi. Scelse nel buio completo della notte un angolo acconcio, per quanto sorridendo fra se` ammise alla propria coscienza ,che appariva difficile stilare delle preferenze in si` improbabile situazione. Aggrapandosi alla sicurezza della propria agilita` di breviline, ad una pianta che appariva robusta, decise di attendere gli eventi. Il rumore della notte soffuso ed ovattato non sembrava poterlo minacciare, anzi il budello nero che lo proteggeva appariva come un robusto muro di cinta di una citta` assediata. Immagino` abbondanti libagioni ed una tavola imbandita di tutto punto, decise seduta stante di assumere anche una cameriere bellissima ed altissima, naturalmente. Sorrise alla propria vulcanica ed inconcludente immaginazione, quando un rumore vago ed un corpo caldo gli accarezzo` quasi le caviglie. Capi` che l`impresa era compiuta. Il puzzo si diffuse in modo uniforme. Vagamente comprese che la propria ordinaria quota di felicita` quotidiana sembrava poter ricevere nuovo nutrimento dall`accadimento notturno. Calcolo` che erano tre giorni dall`ultimo cimento. dalla quantita` ipoteticamente calcolata al buio e dal puzzo persistente comprese di aver assolto al proprio impegno. Si netto` con cura, quasi accarezzando le natiche con delle foglie che la provvidenza aveva sistemato li` nel pieno della notte. Sospetto` che gli Dei potessero mostrare la propria predilezione per la sorte dei piu` oscuri, con queste piccole attenzioni. Decise che avrebbe anche potuto rimanere castamente agnostico con il vago sospetto di essere in errore. Amorevolmente sorrise al proprio scetticismo che non trovava minaccia neanche in un accadimento cosi` portentoso ed insieme comune. Si riaggiusto` con gesti pensosi il perizoma. Si lascio` schiaffeggiare con cura da una brezza frescolina che disperse anche gli ultimi residui olfattivi della propria impresa. Sorrise al bacio e alla cura che la Sorte gli aveva mostrato. Destramente, con un lieve scarto verso sinistra, evito` il frutto delle proprie interiora. Ma una detonazione improvvisa lo dilanio`, frantumando la sua precaria illusione di immortalita`. Aveva defecato in un campo minato. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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