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martedì 4 luglio 2006 - ore 22:32


Volkswagen Kafer
(categoria: " Riflessioni ")


Comincio con il parlare di una vettura che per molti anni, o meglio decenni, è stata al centro del panorama automobilistico mondiale: VW Kafer, meglio noto a noi come Maggiolino.
Voluto da Hitler, per mobilitare il popolo tedesco, e progettato da Ferdinand Porsche, per coronare il suo sogno di produrre un’utilitaria, il Kafer fu un vero e proprio fenomeno di costume. Prodotta dal 1946 al 30-07-2003 (fate voi il conto degli anni) è stata per molto tempo l’auto più venduta al mondo superando anche la mitica Ford T e oltrepassando abbondantemente i 22 milioni di esemplari. Rivoluzionario nella linea e nella tecnica il Kafer si è sempre contraddistinto per il motore posteriore boxer raffreddato ad aria. Il telaio e le sospensioni a doppi braccetti previsti in origine furono sostituiti da carrozzeria a scocca portante e da ammortizzatori McPherson nel 1973 ed andarono a caratterizzare il Maggiolone che presentava anche fanaleria di maggiori dimensioni e cruscotto rivestito in plastica.
Il mito del Kafer risiede nella sua stessa storia. Fu infatti al prima auto ad essere prodotta e venduta in tutti i continenti e a essere soggetto di intense campagne pubblicitarie (cosa assai rara in quegli anni) e perfino di film. Fu la prima auto a toccare il polo sud e la prima a navigare nello stretto di Sicilia. Ebbene sì...
Se possibile, la versione cabriolet riesce ad affascinare ancor più della berlina. Ancora oggi questa vettura riesce a far sognare le persone che la ammirano: segno di libertà e di avventura è come un tuffo nel passato. Riesce con la sua magia ad abbracciare più di quarant’anni di storia cominciando dal dopoguerra, passando per i gloriosi anni ’70 arrivando fino a noi.
Intatta nella sua semplicità e sempre fedele al suo progetto originale.





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