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Wednesday, July 05, 2006 - ore 07:18
A PROPOSITO DI PALLONE...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Italia gran finale
Gli azzurri battono la Germania 2-0 al termine dei tempi supplementari. Reti di Grosso e Del Piero, al 119 e al 121. Palo di Gilardino, traversa di Zambrotta. Ora Francia o Portogallo
Esplode la gioia di Ale Del Piero. ApDORTMUND (Germania), 4 luglio 2006 - La più bella! Fantastica! Straordinaria! LItalia cucina la Germania. La trascina ai supplementari. Colpisce pali, traverse. E travolge i padroni di casa in trenta minuti da leggenda. Poi quel capolavoro di Grosso (guarda la sequenza fotografica del gol) e linvenzione di Ale Del Piero (guarda la sequenza fotografica del gol), così come sognava Gattuso. Due a zero. LItalia è in finale. Noi. Noi andiamo a Berlino. Lecito ora chiedersi chi potrà fermare questa Italia. Torsten Frings fermato dalla Fifa e che doveva annullare Totti non sarà un alibi.
Lorgoglio di Klinsmann va oltre. Il c.t. gioca la carta del cuore: Kehl del Borussia Dortmund, uno di casa. A Kehl si chiedono miracoli in una fetta di centrocampo dove di solito Frings fa la differenza. Kehl ha il compito di marcare Pirlo. Kehl non è Frings, e si vede. Totti che non sarà annullato, gioca alle spalle di Toni nello stesso 4-4-1-1 di Italia-Ucraina. In uno stadio che sembra lAli Sami Yen di Istanbul, la Germania parte con il vestito buono della festa. Gli azzurri attendono e studiano lavversario. Totti prova a spaventare Lehmann con una punizione da distanza siderale. Quello di Ballack è da dimenticare. Sono la linea di confine di un primo tempo dove la Nazionale gioca a calcio, forse come non lo ha mai fatto in questo Mondiale. Se Borowski fa saltare le coronarie, anticipato davanti a Buffon da Cannavaro, il vero infarto lo sfiorano i tedeschi, quando a Perrotta manca il passo in più risolutore a tu per tu con Lehmann. La Germania finalmente sa di avere di fronte un avversario più forte. Ci sono almeno dieci minuti di azzurro assoluto, fatto di possesso palla, dominio sulle fasce, dove i laterali si sovrappongono, dove tutto funziona a perfezione. La difesa tedesca sembra di burro. Si salvano solo le torri, che nel gioco di testa hanno la meglio. Poi Francesco Totti. Recuperato fisicamente. Il romanista corre, recupera palle, gioca per la squadra. Grosso e limmenso Zambrotta, Toni è il tormento di Metzelder e Mertesacker, mentre dietro Cannavaro dà spettacolo in un reparto dove Klose e Podolski attendono al varco aspettando il colpo che non perdona. Ma la Germania è soprattutto squadra tosta. Nel suo Dna ci sono proteine sconosciute. La squadra di Klinsmann sa ritrovare motivazioni quando sembra che la barca debba affondare. Per cambiare registro alla partita aggredisce a centrocampo e sfrutta soprattutto la fascia di Schneider a cui capita la seconda occasione per la Germania su una palla persa da Pirlo e sprecata oltre la traversa.
Chi si attendeva la partita micragnosa, fatta di calcoli, ha sbagliato. Al 5 della ripresa Klose terrorizza con una discesa in mezzo allarea, fra Gattuso e Buffon. Il numero uno azzurro ci mette una pezza e nel contropiede Grosso fa di peggio ripetendo lerrore di Perrotta del primo tempo. Ma la Germania, così come contro lArgentina, sale di tono, sfruttando le pause degli azzurri, troppo macchinosi e prevedibili. Con Ballack a destra e Kehl a sinistra in mezzo al centrocampo, si mantiene alta, sempre con lo sguardo puntato verso Schneider. E lui che si beve Grosso e offre a Podolski la seconda occasione respinta da Buffon. Klinsmann capisce: toglie Borowski per Schweinsteiger, più potenza in mezzo, dove la Germania sembra avere il sopravvento. Lippi cambia in attacco, dove Toni, fiaccato e nervoso, e senza uno straccio di un cross a disposizione, lascia a Gilardino. Sono gli ultimi minuti in cui paura e stanchezza si dilatano, in cui Klinsmann prova la mossa Odonkor (fuori Schneider), il portafortuna personale del c.t. tedesco.
Ma si va ai supplementari, con Iaquinta per Camoranesi. Gilardino si beve Ballack e colpisce subito il palo. Zambrotta replica sulla traversa. Non è possibile! LItalia gioca con intelligenza, si difende e riparte bene. Zambrotta è Garrincha, quando prende palla fa quello che vuole. Ce ne vorrebbe un altro. Lippi toglie Perrotta per Del Piero, terza punta in unItalia già molto offensiva, uomo da Westfalen Stadion. Podolski sbaglia e si ricomincia. Neuville rileva Klose. Del Piero non trova lo spiraglio letale a tre metri dalla meta, Buffon fa il miracolo su "Poldy". Lehmann, invidioso, lo imita su Pirlo. Poi Pirlo che vede Grosso. Occhi chiusi: sventola! Bastasse. Del Piero si beve tutti e infila il 2-0. Meraviglioso!
Lippi: "Difficile, quindi più bella"
Il c.t.: "I ragazzi devono essere fieri. Stanno facendo sognare una nazione. Vittoria meritata". Pirlo: "Corono il sogno di bambino". Buffon: "Pensavo già ai rigori"
DORTMUND (Germania), 4 luglio 2006 - - "Le cose difficili sono le più belle. Questa era difficilissima e per questo è ancora più bella". Queste le prime parole di Marcello Lippi, subito dopo la vittoria con la Germania. Emozionato, orgoglioso, con la voce tremante questo è il c.t. azzurro che poi aggiunge: "Questa mattina ho parlato ai ragazzi. Sono fantastici. Devono essere fieri di quello che hanno fatto. Stanno facendo sognare una nazione. Abbiamo meritato la vittoria perchè se cera una squadra che doveva vincere eravamo noi. Abbiamo rischiato poco, solo nel finale del tempo supplementare. Non ho preferenze per laltra finalista. Del Piero? Quando è entrato ho detto agli altri in panchina che avrebbe fatto il gol decisivo. Ha fatto quello che ha chiuso la gara. La mia permenenza in panchina? Ne parliamo a fine Mondiale".
Pirlo, migliore in campo per la Fifa: "Corono il sogno di bambino, giocare la finale dei Mondiali. Adesso spero di vincere. Abbiamo ampiamente meritato di vincere. Abbiamo creato tante occasioni, colpendo due pali".
Buffon: "Pensavo già da mezzora ai rigori, poi siamo riusciti a farcela. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, meglio loro nel secondo tempo. Poi i due pali nei supplementari. Di solito queste situazione sfortunate le paghi a fine partita. E invece è andata bene. Ma non abbiamo vinto ancora niente. Abbiamo il 50 per cento di probabilità, aspettiamo per i commenti".
Toni: "Nello spogliatoio ci siamo fatti i complimenti perchè la forza di questa Nazionale è il gruppo. Anche chi è entrato dopo ha fatto bene. Sono contento per Del Piero, che ha segnato. È stata una partita molto difficile. Ho sofferto moltissimo sia in campo che fuori".
Totti: "I tedeschi parlavano della pizza italiana? E il mio piatto preferito. Domani andremo tutti a mangiarla. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. La Germania non è uno squadrone, volevamo questa finale e labbiamo ottenuta. Il gioco labbiamo fatto quasi sempre noi. Il gol? Magari a Berlino. Un mese fa dissi finale Italia-Portogallo. Ci credo ancora di più adesso. Staffetta con Del Piero? La staffetta si fa allOlimpiade".
Del Piero: "Gara difficilissima, ma la squadra è stata unita, compatta, anche con lo stadio contro. Oggi che ho giocato e segnato sono più felice di ieri. Quel pallone a Gilardino lho chiamato da centrocampo. E stato bravo lui a porgermelo. Nel mio gol cera tanta rabbia per tantissime cose. La rete ha premiato il mio impegno in tutto questo Mondiale".
Zambrotta: "Già mi stavo mangiando le mani per il palo e la traversa... Meno male che ci hanno pensato Grosso e Del Piero". Il sorriso di Gianluca Zambrotta, quello che il palo di Gilardino e la sua traversa gli avevano tolto. Ma che Grosso e Del Piero gli hanno restituito. Italia in finale. "Una vittoria meritata, credo che abbiamo giocato unottima partita - ha detto - Ci manca ancora lultimo passo, stiamo vivendo un grande sogno e vogliamo viverlo fino in fondo. Per noi e per tutti gli italiani. A tutte le altre cose penseremo dopo". Prima la finale di domenica. E un avversario da evitare. "Tra Malouda e Cristiano Ronaldo credo sia più difficile da affrontare Cristiano Ronaldo. È un pò più tecnico".
Grosso: "Ho poche parole, solo grande felicità". Fabio Grosso, autore della prima rete nella gara contro la Germania, non riesce ad esprimere la gioia per la qualificazione alla finale mondiale. "Il gruppo è stato grande, ce lo meritiamo - ha continuato il difensore - sono contentissimo. E’ stata una semifinale tra due grandi squadre. Ora aspettiamo di sapere chi sarà la nostra avversaria in finale. Speriamo di fare un’impresa come oggi, noi ci crediamo e ci faremo valere".
Gilardino: "Sin dallinizio, la finale era il nostro obiettivo. Ce leravamo detti quando era cominciata questa avventura, ed ora ci siamo. Vedremo...Abbiamo dimostrato grande carattere e umiltà. Forse non sempre abbiamo espresso un grandissimo calcio, abbiamo sofferto, però alla fine ce labbiamo fatta. Siamo un grande gruppo".
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