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Telete, 41 anni
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
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STO ASCOLTANDO
Il sommesso
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
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stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
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ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, July 05, 2006 - ore 13:48
BAC HO: IL SIMBOLO DI UNA RIVOLUZIONE
(categoria: " Accadde Domani ")
Ultimamente ho letto diversi libri sulla guerra del Vietnam, perché mi sono resa conto di non sapere poi molto su questo famigerato conflitto, che è stato il mito e l’emblema di una generazione, la generazione di mia madre … Stamattina ne ho parlato con lei e mi ha detto che il ricordo del Vietnam è vivissimo, perché quella è stata una guerra di cui si sono visti realmente gli orrori, grazie ai reporters che stavano in prima linea e che non erano censurati da nessun esercito e da nessuna nazione.
La storia dell’occupazione del Vietnam ha inizio nel 1857 con l’arrivo dei francesi in INDOCINA (cioè gli odierni Myanmar, Cambogia, Laos, Malaysia, Singapore, Thailandia e Vietnam), ma la situazione geopolitica della regione arriva sotto i riflettori internazionali solo a partire dal 1955, quando, dopo la separazione del territorio vietnamita in 2 zone distinte (al Nord si concentrano le forze comuniste, a Sud i vecchi alleati dei francesi) all’altezza del 17° parallelo in base agli Accordi di Ginevra, in Sud-Vietnam arrivano i primi consiglieri americani, che nel 1969 arrivano ad avere 543.000 uomini presenti nella regione. Nel 1973 viene firmato il cessate il fuoco fra USA e Vietnam del Nord (Hanoi), Vietnam del Sud (Saigon) e Governo Provvisorio Rivoluzionario (Vietcong) e il 29 marzo dello stesso anno l’ultimo soldato americano combattente lascia la Nazione. Nel 1975 le truppe comuniste del Nord occupano Saigon e l’ambasciata americana viene evacuata. Il 2 luglio 1976 si ha la riunificazione formale e la proclamazione della Repubblica Socialista del Vietnam.
Mi sono ritrovata a leggere delle strategie dei GI (Govermnent Issue, soldato americano), della guerriglia dei VIETCONG (il partigiano o guerrigliero che faceva parte di una formazione armata irregolare) e delle azioni dei BO-DOI (i soldati dell’Esercito di Liberazione) … ed ho trovato l’emblematica esclamazione GIAI PHONG! (Liberazione!), che venne urlata dai guerriglieri nel 1975, quando Saigon finalmente venne presa… Leggere del Vietnam vuol dire leggere di una rivoluzione (ed io amo le rivoluzioni, perché sono favorevole ai cambiamenti), dei sogni che essa portava con sé e della disillusione che ne seguì, vuol dire trovarsi di fronte al disintegrarsi degli ideali, di fronte all’utopia che si trasforma in brutale dittatura, in cieca repressione e spietata violenza… Così però mi sono imbattuta in HO CHI MINH, sicuramente uno dei personaggi più eccezionali della storia contemporanea: questo post è quindi dedicato al timido BAC HO (Zio Ho), perché, quando finalmente americani e vietnamiti si sedettero al tavolo della pace di Parigi, il mondo divenne pienamente consapevole del fatto che il vero trionfatore dell’infinita guerra del Vietnam era il vecchio e fragile uomo giallo che aveva vissuto indomito fra le macerie della sua capitale, Hanoi.

HO CHI MINH, il cui vero nome è Nguyen Sinh Cung, conosciuto come Bác Ho (Zio Ho) in tutto il Vietnam, è nato il 19 maggio 1890 e morto il 3 settembre 1969.
Fu un rivoluzionario, statista, Primo Ministro (1954) e Presidente (1954-1969) del Vietnam del Nord.
Ho Chi Minh ricevette il nome di Nguyen Tat Thành all’età di 10 anni. Abbracciò il comunismo mentre viveva all’estero, in Inghilterra prima e in Francia poi, dal 1915 al 1923. Suo padre era un funzionario imperiale e uno studioso confuciano, e lo stesso Ho ricevette una forte educazione confuciana. In Francia, nel 1918, Ho Chi Minh cercò di ottenere l’indipendenza dal governo coloniale ma venne ignorato. Nel 1919, presentò un’istanza per i pari diritti dell’Indocina alle potenze riunite per i colloqui di pace del Trattato di Versailles. Venne ben presto aiutato dal Partito Comunista e spese molto tempo a Mosca. Si spostò in seguito a Hong Kong, dove fondò il Partito Comunista Indocinese.
Dopo aver adottato il nome Ho Chi Minh, ovvero Volontà che illumina, ritornò in Vietnam nel 1941 e dichiarò l’indipendenza della nazione dalla Francia. Ho Chi Minh guidò il movimento indipendentista Viet Minh, da lui fondato nel 1941, e diresse azioni militari di successo contro le forze di occupazione giapponesi e in seguito contro i francesi che volevano rioccupare la nazione (1946-1954). Divenne Presidente della Repubblica Democratica del Vietnam (Vietnam del Nord) nel 1954.
Ho Chi Minh firmò un accordo con la Francia, che riconosceva il Vietnam come uno stato autonomo all’interno della Federazione Indocinese e dell’Unione Francese, il 6 marzo 1946.
Ho fu un moderato all’interno del Partito Comunista e perse costantemente influenza nei confronti dei militanti radicali. Fu la forza trascinante del tentativo di riunire il Vietnam del Nord con il Vietnam del Sud, attraverso un invasione, negli anni ’60. Ho condusse la quasi continua guerra del Vietnam, contro i francesi e, in seguito, contro gli statunitensi, che appoggiavano il Vietnam del Sud, fino al momento della sua morte, avvenuta nel 1969.
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