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Thursday, July 06, 2006 - ore 10:09
Pensieri scritti da portare nello zaino
(categoria: " Riflessioni ")
Le cosa belle non si possono lasciare andare via, anche se fanno male. Gli errori si pagano. Anche se cè qualuno che li perdona. La paura fa fare strane scelte, che attualmente ai miei occhi, sono comprensibili solo a metà.
Ieri sera ho scritto quattro poesie, una dietro laltra, avevo troppe parole che bruciavano, dovevo scriverle per metterle a tacere, per calmarle, spalmarle su un foglio bianco con la penna nera.
La scrittura. Come ho scritto nella prefazione del libro che sto scrivendo - chissà se vedrà mai lalba - la scrittura per me è sempre stata uno psicofarmaco, uno sfogo; e gioia, febbre. Scrivo da lucida, scrivo ad un tratto colta da una strana sensazione, scrivo da brilla in preda a visioni semi-allucinogene. Sono affascinata dalle parole. Mi piace fondermi con esse, entrarci dentro e ricoprirmene, guardarle, spiarle, assaggiarle. Giocarci insieme. E a volte sfidarle.
Solo a volte paiono incomprensibili: quando non riesco a capire se posso fidarmi di chi le dice. Sono diventata molto diffidente da un anno a questa parte, non mi piace, rischio di fare la guardinga anche con le persone che meriterebbero fiducia piena.
E un momento di situazioni in bilico per tante cose. Ora si tratta di prenderle per mano ad una ad una e vedere se metterle nel mio zaino o lasciarle fuori.
Oh sì, stamane la vita sembra un grande zaino da viaggio, pieno di toppe colorate, di adesivi dei luoghi visitati; dentro una grande carta geografica

in cui segnare le tratte da fare e i luoghi visitati - vero Alex? -
Quando viaggi come me, porti con te solo cose utili, quasi indispensabili, quelle davvero IMPORTANTI. Devo ripartire da me stessa.
E così mi appresto a cernere tutto, vedere cosa è indispensabile portare nel mio zaino, con me, ci sono ancora molti chilometri da percorrere, la mia strada so che è lunga, scenari meravigliosi ancora da guardare, cè vento che soffia e profuma di miele e fiori.
E vi mando un abbraccio, cari lettori, ospiti e commentatori, mentre rido dopo che un signorotto spagnolo, cliente da soldi, con cui parlo al telefono da un anno ma che vedo per la prima volta, mi scatta foto con suo cellulare per potermi guardare ogni volta che vuole
hauahuahaua quanto son figa quanto son bella ahauhauha
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