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Thursday, July 06, 2006 - ore 11:01
Good times for a change
(categoria: " Pensieri ")
Mi viene da pensare a come il significante, a volte, valga più del significato.
Come mai vai in Spagna? E perché proprio a Beni-comecazzosichiama?-
beh, c’è il festival, c’è il mare a due passi.. e per la prima volta nella mia vita vedrò Morrissey dal vivo!E chi cazzo è Morisei?-
quello degli Smiths!i Smit?-
ma no, hai presente quelli di Please, please, please let...?Ed a quel punto c’è un incrocio a tre uscite.
Categoria A: i lapidandi.
Ma non l’avevano scritta i MIUS?Categoria B: nonc’èpiùnientedafare
Quella TANDADADAN TADADAN dell’aperò!Categoria C: aiutamiancoratiprego
Quale?-
quella della vecchia pubblicità della Tuborg!A quel punto inizia una cantilena di dieci minuti del tuo interlocutore, che probabilmente andrà via cantando la canzone ad libitum.
La musica indicata da una birra. Del resto, le due cose vanno bene a braccetto. Lo sa bene chi guarda un concerto sorseggiando a ritmo una bella bionda (non di carne, maliziosi).
See, the luck I’ve had can make a good man turn bad.
Sono reduce da una strana serata che mi ha reso, più che hegeliano, fatalista. Uno fa di tutto per fare il bravo. Non butta nemmeno nella vasca dell’acqua gli amici, sport della serata (a proposito, grazie Fra, complimenti dottoressa!), non beve. Addirittura quasi rispetta i limiti, con l’ausilio di tomtom e suo ausilio, sottoforma di pubblicista in scooter, arriva a Vicenza Est e si dirige cautamente verso Padova.
Dove, però, c’è il Naviglio. Dove pensi di arrivare alle due e non trovare nessuno. Soprattutto
nessuno che conosci.
Stocazzo (bonjour finesse).
Dietro il bancone del Bacaretto, Diego (bacaretto), Leo (black flute café), La-bir-ma-nia (golena), Valentina (golena). La fine. Il primo ricordo che ho è Leo con uno shaker dentro i jeans e gli altri che gli preparano un Long Island praticamente nelle mutande.
Il secondo ricordo sono io con la testa tra le bottiglie mentre, a favore di popolo, mi viene fatto un non-so-che-shot in bocca. So che le bottiglie erano almeno due.
Ma il peggio, od il meglio, deve ancora arrivare. Andrea, Francesca, Daniela. E compie gli anni Giamba, auguri Giamba. E bevi. E compie gli anni Sarah, auguri Sarah. E bevi. Eccetera. Eccetera.
E torni a casa senza la tua scorciatoia preferita, ora ZTL.
Ed arrivi e, per fortuna, controlli bene. Perché se mettevi la macchina in giardino senza renderci conto che era già occupato, forse, alle tre di notte sarebbe stato difficile rifare la strada a marcia indietro.
E con un colloquio con il "capo" tra tre quarti d’ora in
campo neutro. Non il solito hotel Ibis, non il solito ufficio di zona.
Il Mc Donald’s. Come parlare di lavoro mentre sei stimolato dall’immaginare un doppio cheeseburger plain?
E, soprattutto, come tornare a mani vuote, benedetto dalla prova costume, con il Mc Drive che tenta la tua macchina almeno quanto un piatto di bovoletti fatali?
E come pensare di stare a Milano proprio
in quei giorni?
Postilla 1. Non ho il ciclo, né mi verrà, sono all’antica, io.
Postilla 2. Chi ha risposto "sì, ma prima / dopo consumiamo" nel sondaggio è una benefattrice. Mi contatti pure, apprezzo le opere di carità. Vivo in una via intitolata ad un filantropo, non potrebbe essere altrimenti.
Postilla 3. Stasera cena e festa nell’
appartamento spagnolo di Padova. Anche se sono tutti italiani. Anche se gli uomini sono due e le inquiline sedici. O venti. Swiffer a fine serata farà le pulizie.
Postilla 4. Cazzo.
Post scriptum: niente Milano
RUN TO ME - TRACY SPENCER
Sitting here when I’m all alone
I remiss of the time we had together
Broke my heart in a thousand ways
As you knew you could keep my love forever
I’ve always done the things you’ve asked of me
But someday baby you will learn
Your foolish pride is out of place
You try to hide behind a face that yearns
Do you really want me
Do you really love me
Do you really need my heart tonight
Do you really want me
Do you really love me
Can you really show your love
Run run run to me your love is hard to find
Run run run to me
Run run run to me
Come back and stay this time
Run run run to me (repeat)
In my dream I can see your eyes
I touch your skin I fantasize about you
Looking out and I’m all alone
Turn and stare at my telephone it’s ringing
You say you’re sorry and you think
That maybe we can work it out this time
Although I love you desperately
There’s something here
That makes me change my mind
Do you really want me
Do you really love me
Do you really need my heart tonight
Do you really want me
Do you really love me
Can you really show your love
Run run run to me your love is hard to find
Run run run to me
Run run run to me
Come back and stay this time
Run run run to me
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