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Socrate, 30 anni spritzino di PADOVA CHE FACCIO? studio e lavoro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Carlos Castaneda ![]() HO VISTO ![]() Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys STO ASCOLTANDO Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!) ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi. ![]() STO STUDIANDO... ![]() OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: anche_qui ash2ashes aurora banshee baTOSTA Cazzilla herikabfly Giacca82 SweetWine Tany Triky BOOKMARKS Claudioblues (da Musica / Cantanti e Musicisti ) UTENTI ONLINE: |
Thursday, July 06, 2006 - ore 19:03 È che il vino da un euro e ottantacinque al litro scorre rapido, possente ed incalzante fuori dal collo delle bottiglie trasparenti dell’acqua minerale, quelle con su attaccata ancora l’etichetta di carta con il disegno bluastro del vulcano innevato che è in grado di confondersi con la contemplazione sonnolenta e distratta della vita immaginata, quelle che hanno il compito di sputare fuori il sacro nettare per scaraventarlo dentro i bicchieri di plastica e sul fondo dello stomaco disfatto e attorcigliato, quelle che lasciano penzolare banali gocce prive di senso senza opporre resistenza al pesante e mesto schiacciamento operato dalle forze residue che restano nelle braccia. Ed è che io mi sento dentro il gusto denso ed amaro dei momenti indecifrabili che scandiscono il suono frammentato di un presente assente, è che resto disteso sotto la limpida immobilità dell’esistenza che mi fa osservare solamente le facce ed i sorrisi e gli occhi e le mani ed il mare in lontananza leggermente ruvido e lattiginoso e la sabbia finissima e le sue dune soffici ed una lavatrice arrugginita che dorme placidamente e leggermente sepolta per durare fino alla fine dei tempi ed i flaconi di detersivo perfettamente integrati nel paesaggio e fusi con l’indomabile ruggito della Natura. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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