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Chiudo gli occhi e li tengo stretti, spaventato da quel che porta il mattino, aspettando un domani che non arriva mai. Nel profondo di me, ciò che mi lascia la notte è la sensazione del vuoto, e tre ragazzi immaginari che cantano nel mio sonno dolce di bambino. THE CURE, Three Imaginary Boys

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Incubus, Queen of the Stone Age, Peeeearl Jaaam..E molti altri..(Claudio Bluesman!)



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Se solo fossimo capaci di amarci e vivere il più a lungo possibile nell’onestà, invece di recitare dei ruoli sulla base dell’idea che ci siamo fatti di come dovrebbe essere una relazione perfetta. non mentire mai. poterci sedere uno di fronte all’altra, guardarci negli occhi e dare voce liberamente ai nostri pensieri.Guardare l’altro con obbiettività e non giudicarlo unicamente rispetto a noi stessi.



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ORA VORREI TANTO...



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Thursday, July 06, 2006 - ore 19:03



(categoria: " Vita Quotidiana ")



È che il vino da un euro e ottantacinque al litro
scorre rapido, possente ed incalzante
fuori dal collo delle bottiglie trasparenti dell’acqua minerale,
quelle con su attaccata ancora l’etichetta di carta
con il disegno bluastro del vulcano innevato
che è in grado di confondersi con la contemplazione
sonnolenta e distratta della vita immaginata,
quelle che hanno il compito di sputare fuori il sacro nettare
per scaraventarlo dentro i bicchieri di plastica
e sul fondo dello stomaco disfatto e attorcigliato,
quelle che lasciano penzolare banali gocce prive di senso
senza opporre resistenza al pesante e mesto schiacciamento
operato dalle forze residue che restano nelle braccia.
Ed è che io mi sento dentro il gusto denso ed amaro dei momenti indecifrabili
che scandiscono il suono frammentato di un presente assente,
è che resto disteso sotto la limpida immobilità dell’esistenza
che mi fa osservare solamente le facce ed i sorrisi e gli occhi e le mani
ed il mare in lontananza leggermente ruvido e lattiginoso
e la sabbia finissima e le sue dune soffici
ed una lavatrice arrugginita che dorme placidamente
e leggermente sepolta per durare fino alla fine dei tempi
ed i flaconi di detersivo perfettamente integrati nel paesaggio
e fusi con l’indomabile ruggito della Natura.

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