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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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STO LEGGENDO
LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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venerdì 7 luglio 2006 - ore 13:25
PAROLE E SILENZIO
(categoria: " Pensieri ")
Oggi riflettevo sul fatto che il mio è un mondo fatto di PAROLE e di SILENZIO (cioè l’assenza di parole): parole scritte, parole sentite e dette, parole solo pensate e mai espresse … parole, parole, parole … Passo tutto il mio tempo immersa nelle parole oppure nel silenzio, pensando e ripensando alle parole che vorrei dire o che ho detto …
Certe parole mi piacciono a livello fisico, me ne piace proprio il suono: PREMURA, COCCIAIO, CISPA, GANGHERO, EULALIA, AMMENNICOLO … Altre invece mi piacciono per il loro significato: EMPATIA, IRENE, POLITICA, SAMADI, CIVILE, DIVERSO, SATYAGRAHA, IDEALE …
Passo tutto il mio tempo immersa nelle parole, perché ritengo che la parola abbia un potere immenso: pensiamo solo a certi celeberrimi discorsi che hanno cambiato la storia … IO HO UN SOGNO (M. L. King), L’ARTE DI VIVERE (Gandhi), LA NUOVA FRONTIERA (Kennedy), LACRIME, SUDORE E SANGUE (W. Churchill) … oppure al significato terribile che hanno assunto certi termini nel corso del tempo … RAZZA, OLOCAUSTO, GENOCIDIO, JIHAD … Non a caso Wells ha fatto il film QUINTO POTERE, riferendosi con questa espressione ai mezzi di comunicazione di massa: la parola da potere, perché ci toglie dal nostro essere individui singoli, per unirci, per creare il cosiddetto “consesso civile” …
E penso poi ai grandi scrittori e ai grandi poeti, che hanno saputo usare la parola in modo sublime: penso a SHAKESPEARE e alle sue opere teatrali, a DANTE e alla sua Commedia, a TAGORE e alle sue poesie, a CHATWIN e ai suoi racconti di viaggi, a TOLKIEN, BAUDELAIRE ecc. ecc. …
Ed infine ho meditato sul silenzio e sulla valenza che può assumere: può esserci un silenzio fatto da discorsi non affrontati e da parole non dette oppure un silenzio che nasconde il nostro pensare, il nostro riflettere e che poi ci porta a comunicare con gli altri in modo più cosciente e razionale. Il primo tipo di silenzio mi terrorizza, perché l’incomunicabilità, a mio avviso, crea muri fra le persone e questi muri alla lunga non si riescono più ad abbattere. Il secondo tipo di silenzio, che è anche quiete e tranquillità, spesso mi sfugge, perché il mio carattere non è portato alla riflessione meditata e ponderata e solo negli ultimi anni ho capito anche l’importanza dell’assenza di parole …
PAROLE, PAROLE, PAROLE, PAROLE, PAROLE …

Quando l’arte abbandona la cornice e la parola scritta abbandona la pagina –e non solo la fisicità della pagina e della cornice, ma pagina e cornice come categorie prestabilite- siamo di fronte ad una nuova descrizione fondamentale della realtà stessa, alla realizzazione liberale dell’arte. [W. S. Burroughs]
Il silenzio è un argomento sviluppato con altri mezzi. [E. Guevara]
E’ stata detta una parola…
E mi ha ucciso. Vorrei dimenticarla, ma, ahimè,
pesa sulla mia memoria come un orrendo delitto
sull’anima del colpevole.
…
Non c’è fine, non c’è limite, misura, confine,
alla morte che porta questa parola.
[Shakespeare, Romeo e Giulietta]
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