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Monday, July 10, 2006 - ore 12:47


Spagna ’82
(categoria: " Pensieri ")




Ho 5 anni, sono un bambino sveglio. Il calcio è importante in tutte le altre famiglie italiane e la mia non fa difetto, nel belpaese dell’82 in cui i loschi traffici dei papaveri del pallone e lo snobismo culturale di oggi non hanno rovinato la passione per il Gioco.
Tante cose colpiscono la mia fantasia di bambino, a partire da quell’allenatore bizzarro, appendice seriosa della sua pipa, che risponde al nome di Enzo Bearzot. Poi i baffi di Causio, (avrei dato un playmobil per tirarglieli), quel nanerottolo di Bruno Conti, alto pressapoco come me, il Bellantonio, idolo di mamme e figlie con mia totale incomprensione ed infine Paolo Rossi, l’unico possibile degli eroi, giovane e sorridente, come uno zio simpatico. E’ bravo a giocare al pallone. Fa sempre gol.
Della partita confesso di non ricordare molto, a parte la consapevolezza di essere più forti dei tedeschi ed il presidente Pertini che si alza in piedi al gol di Tardelli, icona postera del mondiale spagnolo.
Dopo il match vengo caricato da mio fratello nella 127 beige di famiglia ed andiamo a festeggiare in Prato della Valle. Un mare di bandiere e di gente che urla. La cosa un po’ mi spaventa, ma mi rasserenano i visi
di mio fratello e dei suoi amici CiccioMaria, Haloa e Caio. Mi brandiscono come una coppa ed il mio berrettino tricolore da pescatore mi fa sembrare uno strano funghetto. La maglia è quella del Padova, senza nome dietro, non si usava. Camminiamo e sbattiamo contro altri esseri urlanti. I miei familiari cercano di proteggermi dagli urti e dallo sventolio minaccioso delle bandiere.
Mi comprano un gelato da Rocco e camminiamo per il centro per un tempo interminabile. Crollo spossato e miracolosamente mi ritrovo in auto sulla via del ritorno.
Il mattino dopo la prima amara disillusione che io ricordi. Chiedo a mio fratello :
-E oggi contro chi giochiamo?
Lui mi sorride e mi spiega che il mondiale è finito, che l’Italia ha vinto e che se ne riparlava tra 4 anni.
Ma come proprio adesso che si vinceva? O che mondo è che quando le robe vanno bene finiscono lì?
Non sono cambiato poi molto.

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