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Friday, July 14, 2006 - ore 16:48
ORGASMI SILENZIOSI
(categoria: " Riflessioni ")
Per tutta una serie di ragioni che non starò qui a spiegare ora, in questi giorni continuo a tornare sullo stesso pensiero: sto diventando moderatamente, ma in modo irreversibile, misantropo. Anzi antropofobico.
Forse non nei confronti dell’intero con il genere umano, che comunque vedo irrimediabilmente compromesso, ma certamente verso alcune categorie.
Poiché l’elenco in questione sarebbe davvero molto lungo, per oggi lancerò strali solo contro alcuni personaggi, presi a caso da questa lunga lista.
CAT. 23 Gli imprenditori edili. Per un’unica fondamentale ragione, il denaro, sono disposti a concedere non solo l’anima al diavolo (dopo averla opportunamente ristrutturata e ampliata per aumentarne il valore commerciale) o a dare via il culo a qualche assessore compiacente e di dubbia sessualità, ma a rischiare qualsiasi cosa pur di aumentare il proprio patrimonio (immobiliare o liquido che sia).
Ecco che allora non si fanno scrupoli a costruire edifici che nemmeno le formiche riuscirebbero a costruire così compressi e intricati; sulla stessa superficie dove, fino a pochi anni fa si costruivano dieci appartamenti, con sapienti giochi di prestigio ed un uso sapiente dell’ergonomia riescono ad infilarci quindici-sedici loculi (non mi viene in mente altro termine) dove stipare le nuove famiglie mononucleari (di più non ci stanno) naturalmente non al prezzo di dieci anni fa. Ma qua ci arrivavano anche i polli…
Allora io non posso evitare di pensare ad una povera coppia (etero, gay, lesbica, semplici amici) che si indebita fino alla decima generazione a venire, per convivere fianco a fianco con decine di altre persone, divise soltanto da un foglio di carta velina… e ripenso allo stesso momento agli sforzi di queste povere persone a godere sommessamente per non disturbare il sonno del proprio vicino. Quando poi l’educazione non abita nelle stanze del tuo vicino, la guerra civile è sempre dietro l’angolo: rappresaglie di stereo a manetta alle 6.12 del mattino seguente, per ringraziare i focosi vicini o topi morti davanti allo zerbino per mettere bene in chiaro quale potrebbe essere la fine prossima dei neo-nemici.
Nel frattempo, non preoccupatevi la sopraccitata categoria non si sarà fatta grossi problemi morali a costruirsi un villino da tre-quattrocento metri quadri con piscina nell’unico boschetto superstite del paesetto alla periferia dei grandi centri urbani. Con uno splendido palasport nuovo nuovo (od equivalente) donato senza troppo sfarzo (sono anche modesti i grandi imprenditori edili) all’amministrazione comunale e (certamente) con un altro assessore contento, che di certo avrà finito di vivere in un condominio a fianco
«del solito terrone che puzza e schiamazza… ». (il pensiero è rubato ad un ipotetico politicante e non interpreta i miei pensieri, ovviamente).
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