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Sunday, July 16, 2006 - ore 16:26
LA VIVIMONDO
(categoria: " Accadde Domani ")
Ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. Ed ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser e venire risucchiati in enormi buchi neri. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire … [Blade Runner]
Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d’essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.[F. Pessoa]
Quando avevo 15 anni mi è stato regalato “Patagonia” e ne sono rimasta affascinata: soprattutto mi ha colpito la biografia del suo autore, Bruce Chatwin…
Chatwin è riuscito a coniugare le sue -e mie- grandi passioni (solo Tiziano Terzani, a mio avviso, gli si avvicina come esperienza di vita): la scrittura e il viaggio … Chatwin è riuscito a vivere la vita che voleva: voleva vedere il mondo e scrivere sulle sue Moleskine delle esperienze fatte, delle impressioni raccolte e delle persone conosciute nel suo girovagare senza meta fra i cinque continenti …
Io vorrei poter vivere una vita come la sua, perché viaggiare è, insieme allo scrivere, una mia passione: visto che sono una scrittrice mediocre, penso che il partire, il lasciarmi tutto alle spalle per un certo periodo, diventerà in futuro il mio modo per appagarmi, per realizzarmi. Ho già visto qualcosa di questo nostro splendido e pazzo mondo, conoscendo persone fantastiche, a volte bizzarre o pazze, che non dimenticherò mai …
Ho visto alcune delle più belle città d’Europa: Parigi e le sue mille luci, i suoi bellissimi musei e il degrado della sua periferia; Londra, unica e inimitabile, brulicante di novità e di idee; Praga, magica e sospesa nel tempo, con il fantasma di Kafka che ancora passeggia per Stare Mesto; Barcellona e la sua movida; Lisbona e il suo essere ferma in un tempo passato dove Pessoa ancora vive le sue molte vite; Vienna e la sua intatta eleganza … Ho passeggiato all’ombra immensa delle sequoie e mi sono bagnata con gli spruzzi delle Cascate del Niagara, ho ammirato il tramonto fiammeggiare sul Gran Canyon e mi sono incantata di fronte alle architetture merlettate e impossibili del Brice Canyon. Ho visto l’immensità tentacolare di Los Angeles, conosciuto il fascino, eccentrico e libertario, di San Francisco ed ammirato l’eleganza di Boston. Ho anche vissuto un po’ nel clima da “eterna vacanza” di Miami: ho però capito che l’America non fa per me, perché tutte le sue rutilanti città nascondono un degrado e una disperazione per me incomprensibili, inconcepibili … la società americana per me è disumana …
Allora mi sono diretta verso altre mete ed ho visto lo Yucatan e le magnifiche vestigia dei Maya, i resti dei tempi buddisti in Sri Lanka, la savana a mezzogiorno sotto un sole che non perdona in Kenya, ho gironzolato nel bazar di Candi e bevuto il the nelle piantagioni; ho passeggiato sulla Grande Muraglia e mi sono fermata allibita di fronte all’Esercito di Terracotta a Xi’An; ho potuto vedere quasi tutti mari del mondo: il Caribe, l’Oceano Indiano, il gelido Mare del Nord, l’Oceano Atlantico e l’imprevedibile Pacifico. Mi sono spostata a cavallo, a dorso di cammello, su un elefante, con un asino; ho viaggiato in macchina, autobus, treno, aereo, moto, e su alcuni mezzi di trasporto tanto assurdi da sembrare giocattoli …
Ho conosciuto persone indimenticabili: il vecchio Sancho a Cuba, che ballava felice per le strade dell’Havana; Pedro in Messico e la sua passione per il mare; Georges a Salisburgo e la sua conoscenza della Cabala e della letteratura contemporanea; Rory e la sua bellissima moglie in Sri Lanka; Kai e la sua voglia di Occidente …
Ho assaggiato mille sapori, mangiando piatti assurdi, spesso buonissimi, a volte orribili; ho scoperto moltissimi modi di vedere le cose e il mondo: punti di vista diversi dai miei …
Tutto questo mi ha arricchito, spesso mi ha fatto pensare e mi ha fatto venire voglia di cambiare il mondo, perché molte cose di questo mondo sono orrende e ingiuste … Mi sono sentita in colpa per il mio modo di vivere, perché la nostra società è così com’è grazie allo sfruttamento e alla povertà di milioni di persone: se non si vede l’Africa non si può capire cos’è la vera miseria …
Mi sono anche arrabbiata, perché nella nostra follia vogliamo distruggere qualcosa di perfetto come la Natura, che si mostra a noi in modi sempre diversi e ineguagliabili: il deserto e i suoi silenzi, la giungla e le sue innumerevoli sfumature di verde, la barriera corallina e la sua vita brulicante; i minuscoli colibrì, i lenti e terribili varani, le buffe giraffe, gli imperscrutabili coccodrilli e gli inquietanti pipistrelli giganti …
Ho pianto e riso spesso, a volte mi sono arrabbiata e sono stata presa dal panico in alcune situazioni critiche. Mi sono sentita piccola e insignificante o immensamente saggia … ho capito molte cose ed ho anche capito di non aver capito ancora niente …
Ci sono così tanti posti che voglio vedere, che devo ancora vedere … spero di trovare qualcuno con cui poter partire, anche se, in qualsiasi caso, anche da sola, niente potrà impedirmi di fare la valigia ed andare via, sempre e comunque: l’India, il Brasile e il Cile, il Sud Africa, la Norvegia, Mosca e San Pietroburgo … ed infine la Patagonia per trovare la mia pelle di brontosauro …
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