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Monday, July 17, 2006 - ore 12:13
Traffic Torino Free Festival - lo stato di grazia
(categoria: " Viaggi ")
Sarà forse che è troppo presto ed un letto reclama un po’di attenzioni per i vestiti su di esso accatastati, sarà che il sonno arretrato è tantissimo e non sei stato in grado di fare un’ora decente nemmeno ieri sera, sarà che certe foto sono bene impresse in un rullino simile ad una timeline con accompagnamento musicale nella tua testa..
Saranno tante cose e questa giornata di limbo (e no, non mi sto riferendo al famoso Limbo Rock di Belafonte: nessuno ha ancora in mano un bastone sotto al quale dare nozioni di contorsionismo) tra un paradiso locale ed un mondo nuovo a portata d’aereo, ma spesso una sola parola, una sola frase, un solo momento trasformano aspettative, priorità, sensazioni.. come radiazioni che si insinuano in una "normale" esistenza per cambiarla.
Sarà stata Torino a cambiare questi giorni. O forse acqua e cedrata trangugiate al Parco del Valentino con le tue "compagne di avventura".


La mole di stanchezza era notevole

Ed i monumenti trash al museo del cinema quasi imbarazzanti.

Negozi dal nome emblematico
Dj dal gear costituito da sei GameBoy


perennemente in viaggio

mentre il pubblico esulta


Del resto, è così bello, per la prima volta, aprire gli occhi su tante cose.
Ad esempio su quanto sia bella Superga di primissimo mattino.
Non avevo mai visto una scarpa da ginnastica all’alba.

E la gioia si dipinge sui volti

quando la Pellerina c’è. A suo modo.

con i suoi parchi alternativi

ed i membri del club del Cavallo

Ma la Pellerina
mainstream è un’altra cosa. Anche a piastra vuota


Ma soprattutto se piove non aprire l’ombrello.
Aspetta il tuo giorno di sole, non puoi fare di meglio
E lo shopping continua ("Torakiki VS Spank", un giorno questa maglia sarà studiata sui banchi di scuola). Paura e delirio a Torino

E tra le luci suonano anche i Franz Ferdinand. O, meglio, si esibiscono. Perché a suonare è meglio un qualsiasi chitarrista da spiaggia

Gli Strokes, invece, ci amano, e noi amiamo loro.

Ed arriva anche "to
sorea"


Ed un incontro subsonico, nella persona di un Ninja che fa miracoli in un gruppo drum n’bass. Paura.

Un po’come quando si leggono certe cose

E poi
boom, there she was. Bauschetta in Turin’s Barbie house

Ed altre visite

Tante visite. Tante. Ad esempio tutti gli Erasmus di Nizza. Un tuffo indietro di poche settimane, così bello da sembrare strano.


Beppe learns Barracuda

Qualcuno si toglie schegge dalle mani

Qualcuno beve l’ultimo goccio

E poi un grande uomo, colui che nella foto è provato dalle fatiche di un festival organizzato alla perfezione. Un subsonico Max,
tòpos di ogni nostro giorno e nottata torinese, ai Giardini Reali come al Parco, come al cinema il pomeriggio e come, soprattutto, da Giancarlo ai Murazzi mentre tenti di giocare a biliardino alle 5:30 del mattino. Grazie a chi ci ha ogni giorno consigliato sul da farsi.

Ed un pezzo di Sikitikis.

E il nostro nuovo migliore amico. Come si dice per
SoundPark ,
chi cazzo è?
Forse quello che non c’è.

Come ricordi da mettere a fuoco.

Parlo. Parlo. Parlo. Esco spesso "per far divertire" gli altri. Magari con un ritorno economico, certo. Provo magari a condividere con chi è con me quello che per me è importante. Dimenticando, spesso, quanto sia bello anche ascoltare. Forse me ne sono accorto in un’altra regione, pur senza
guarire del tutto.
Ed è giusto, quindi, che questa volta certe cose le tenga per me. Nel mio album dei ricordi, in tutto ciò che è stato musica, in tutte le persone che sono state musica entrata dagli occhi, in ogni momento in cui non sapevamo come sarebbe andata. Come quando una macchina di colpo vorrebbe venirti addosso in una notte di pioggia.
Torino ogni volta lascia il segno, e lo porterò con me domani, sull’aereo che da Orio al Serio ci porterà a Benicassim

E ieri sera Deus a Ferrara. Giusto perché una notte di stelle non fa mai abbastanza male per non meritarne un’altra

E poi Naviglio. E poi ancora qualche chilometro, ed una frase di un fratello che, insieme a un Brancamenta da viaggio, insieme a certe facce, a certi suoni, odori, pensieri ti scompongono di nuovo.
E, per fortuna, prima di andare a letto a tentare di dormire esiste un’ultima sosta, da chi ti ascolta e ti capisce anche se suoni il campanello alle tre di notte.
Grazie.
Hold me now,
I’m six feet from the edge and I’m thinking
maybe six feet ain’t so far downUpdate 18/7/2006 - 00:49
Naviglio pieno, stavolta. Undici ore allaereo. Aspettative tante, speranza una. Buone vacanze, buon lavoro.
Check ignition, and may Gods love be with youLITTLE ARITHMETICS - DEUS
Into temptation, over in doubt
Black night, neonlight into my house
talking talking talking about
Out of frustration, over in doubt
Hold me now, I’m hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they’re fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down
Sometimes I feel like going down south Sometimes I’m feeling alright
Sometimes I feel like I’m over and out Sometimes I’m losing my mind
Talking talking talking about Sometimes the day is the night
Into temptation, over in doubt Sometimes I don’t wanna fight
Hold me now,
I’m hoping that you can explain
Little Arithmetics
Got me down, they’re fooling me again and again
Little Arithmetics
Got me down
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