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Tuesday, July 18, 2006 - ore 10:42
Film
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cari lettori, buongiorno!
Eccomi ripresa dal week-end "impegnativo" che è stato quello passato...
Ieri sera marea di telefonate e messaggi da personcine che non sentivo da un pezzo, mi sembrava di aver portato lavoro a casa, due ore con lorecchio incollato al cellulare

. Ma è stato piacevole sentire quelle persone!
Ieri sera invece una chiamata di Ivan ci ha fatto riunire in riva al lago di Lago (eh, fantasia...) per il LAGO FILM FEST, un festival internazionale di cortometraggi alla seconda edizione.
Schermo proncipale allestito sul lago, più gente di quella che immaginavo, contenta che unoccasione come questa del festival promuova in un certo senso paesini piccoli come i nostri.
Quattro pannelli disposti in punti strategici dellantico borgo, un paese che ritrova la piazza come punto dincontro.
E naturalmente, unoccasione di guardare corti internazionali. Mi hanno sempre affascinato i cortometraggi, tantè che qualche anno fa frequentai un corso di cinematografia che aveva come fine la produzione di un film. Parlammo di diversità, perchè noi partecipanti venivamo da mondi completamente diversi eppure stavamo lavorando ad una passione comune. Oguno scelse di portare sulla scena qualcosa che lo rappresentava. Io scelsi lautostop a rappresentare la mia voglia di on the road e una valigia carica di libri, uno su tutti appunto "Sulla strada" di Kerouac, una specie di bibbia per gli spiriti liberi. Tutti gli oggetti che ci rappresentavano diventarono alla fine del corto l"abbigliamento" di un manichino, che stava a significare il punto dincontro da realtà differenti. Affascinante lavoro.
Comunque sia, tornando a ieri, ho visto un bellissimo corto di Estefania Muñiz, Madrid, che parlava di una bambina speciale che riusciva a scrivere solo al contrario e per questo aveva bisogno di esprimersi scrivendo solo davanti ad uno specchio. Per questo veniva esclusa e durante un macabro gioco ai bordi di un bosco viene investita dalla madre. Disperazione e dolore. La madre perde a poco a poco la voglia di vivere, che ritrova quando ha toccato il fondo grazie ad una presenza che sembra uscita da un altro universo, un violinista, una specie di angelo custode, fino a ritrovare la positività della vita. Raccontato da me non rende, ma mi ha colpito tantissimo. Montaggio, musica e voce fuori scena, davvero toccanti.
Per finire prosecco con il mio amico francese e due chiacchiere veloci.
Per saperne di più su questo festival
CLICCARE QUI Oggi martedì, un pò di mal di stomaco, non ci penso e torno a lavoro.
Vi auguro una frizzante giornata!
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