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Thursday, July 20, 2006 - ore 13:35
Gravissimo dopo la carambola in A4
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Da Il Giornale di Vicenza "
Spaventoso incidente ieri pomeriggio poco prima delle gallerie, seguito da una serie di tamponamenti. La moto è schizzata in aria Un centauro di Montebello lotta fra la vita e la morte dopo un volo di decine di metri
Lo schianto sarebbe stato provocato da un tir. Autostrada chiusa, code chilometriche. Un botto violentissimo, con la moto che vola in aria e il centauro che schizza in avanti per decine di metri, piombando sull’asfalto. Ora un operaio di Montebello lotta fra la vita e la morte in ospedale. A. Z., 38 anni, residente con la famiglia in via Ca’ Sordis, è stato operato nella tarda serata di ieri. I medici della rianimazione del S. Bortolo non si sbilanciano. La prognosi è riservata.
Lo spaventoso incidente è avvenuto ieri pomeriggio verso le 16.15 lungo l’A4, in direzione Venezia, fra Vicenza ovest e Vicenza est, poco prima delle gallerie. La dinamica della carambola, che ha coinvolto cinque mezzi - altri si sono tamponati subito dopo - è al vaglio della polizia stradale, che sta cercando di ricostruire la dinamica.
In base alle testimonianze raccolte, all’origine dello scontro vi sarebbe stato un rallentamento nella prima corsia, dove viaggiavano vari mezzi pesanti. Quando il camionista Z. M., 29 anni, serbo residente a Gorizia al volante di un autoarticolato Iveco di una ditta friulana, si è accorto che il tir davanti a lui era fermo, era troppo tardi per frenare e per non tamponarlo ha sterzato bruscamente verso sinistra, invadendo la seconda corsia. Su questa proveniva il Fiat Ducato guidato dall’algerino A. D., 36 anni, che vive a Sandrigo dove lavora; quest’ultimo, per evitare l’Iveco, avrebbe a sua volta sterzato a sinistra occupando la corsia di sorpasso. In quel momento stava arrivando la Yamaha 850 Tdm di A. Z., che non ha potuto evitare l’impatto. Per il colpo, violentissimo, contro il furgone, la moto - raccontano i testimoni - è volata in aria, e l’operaio di Montebello è schizzato lontano, cadendo con violenza sull’asfalto.
G. P., 43 anni, di Legnago (Verona), al volante di un Ford Transit, ha frenato all’improvviso per non investire e arrotare il povero centauro. Lo stesso ha fatto G. M., 44, di S. Polo di Piave (Treviso), che guidava una Fiat Stilo, con la quale ha però tamponato il Transit.
In A4, con l’ambulanza del Suem, si sono precipitate le pattuglie della stradale guidate dal vicequestore Macagnino, che hanno dovuto chiudere l’autostrada per quasi un’ora. Altri tamponamenti si sono verificati nelle code, lunghe fino a sei-sette chilometri; il 118 è dovuto intervenire anche per prestare soccorso ad alcuni passeggeri, fra cui un bambino, che si sono sentiti male nella lunga attesa sotto il sole. Il caos è stato smaltito soltanto dopo le 18, mentre vari disagi si sono registrati in tutta la zona Ovest della città, e sono stati in parte attenuati dalla tangenziale.
Nel frattempo A. Z., che è caduto con il viso e il petto, è stato trasportato d’urgenza al S. Bortolo e ricoverato nel reparto di rianimazione, intubato. Le sue condizioni sono parse subito molto critiche per le gravissime lesioni subite nell’impatto con l’asfalto e solo in serata i medici hanno deciso di sottoporlo ad un intervento chirurgico per ridurre le ferite interne.
La polizia ha avvisato la madre e i tre fratelli, che si sono precipitati in ospedale al capezzale di A. Z.. La famiglia negli anni scorsi aveva vissuto il dolore della perdita di un congiunto in un incidente stradale. "
...e pensare che abitava a neanche 100 metri da casa mia.....
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