BLOG MENU:
STO LEGGENDO

Gli occhi di chi incontro.

HO VISTO

Cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire... (beh, speremo de no) (?)


STO ASCOLTANDO

Il suono del mondo.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

E’ già tanto che ci sia l’abbigliamento...

ORA VORREI TANTO...

Volere davvero.

STO STUDIANDO...

Un putsch mondiale

OGGI IL MIO UMORE E'...

Il migliore che mi venga di avere.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Trovare troppo merito nella virtù e troppa colpa nelle errore.
2) Entrare in letto e trovarci Aldo Busi e Solange.
3) L'allenamento quotidiano per riuscire, quando arriva il momento giusto, a sorridere alla morte. Pur sapendo che non ci riusciremo.
4) Convincere ogni giorno te stesso che vali di più di quanto non pensi.

MERAVIGLIE


1) Svegliarsi una mattina di uno splendore che fa male. Andare alla finestra. Guardare la bellezza del Mondo. Andare a letto. Guardare la bellezza di chi ami. E scoprire che non c'è differenza.
2) Il vento in faccia in uno spazio apertissimo
3) spalancara le finestre della camera in una soleggiata mattina d'inverno e restare a godersi il calduccio sotto il piumone
4) La dolce illusione di non avere rimpianti.
5) Arrivare all'altare con il sorriso sulle labbra...
6) Straparlare abbracciati in colloqui notturni ubriachi di vino e stanchezza


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:


Per Sorridere: LINK'>
LINK

Uomini e donne:
LINK'>
LINK

Amici:
LINK'>
LINK

Computer:
LINK'>
LINK

Poesie illustrate
LINK'>
LINK

Le formiche
(mini-racconti)
LINK'>
LINK LINK


GENTE CHE CONOSCO:'>

Belle frasi:
LINK


GENTE CHE CONOSCO:

SPECIAL MENTIONS:
Centipede
Thelma
Beatrix_K
Zorrobobo
AkiraFudo

PERSONAGGI CARTOONICI

mr.D
Girella
Millebirre
bocio
Jashugan
GenjoSanzo
ilBello
Gino Pongo
Chobin
[KBL]Sandy
Viper
Galvan
Vane82E61
yaku
Lordzoster
void
deepblue
sailei
Malinka
ele_ros
giuseppino
ChrisRubio
lsdn
darknight
dott.ssa_I
Nickyts
erika
druido77
CatEye

THE FRIUEIS:
Fabio
marrabbia
Zilvio
25

AMICI SPRITZOSI

Alex1980PD
Blondy
Gitana
Gatsu81
Miogaror
camillina
lucadido
IenaFerox
momo
valevally
betta.86
tammy
Jethro

BOOKMARKS


A Beethoven e Sinatra...
(da Musica / Cantanti e Musicisti )


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 20716 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



SONDAGGIO: PENSI CHE QUESTO BLOG SIA:




Osceno
Scarso
Decente
Buono
Molto buono
Da flebo!

( solo gli utenti registrati possono votare )

Friday, July 21, 2006 - ore 17:30


La petiteur
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ammettiamolo: chi, un mese e mezzo fa, avrebbe detto che alla fine dei mondiali gli italiani avrebbero dato lezioni di classe a Francesi, Tedeschi e Inglesi? E non di stile calcistico sto parlando, sia chiaro. I chiassosi e caciaroni Italiani dimostrano più classe dei propri colleghi d’oltralpe... Effettivamente, un po’ ci stupiamo. Ma se ci stupiamo è un bene perchè, come ho già detto, conosciamo i nostri limiti; noi.

Sto parlando, ovviamente, dell’affaire-Zidane. E non solo di quello. Sì; lo so... Pare difficile parlare di relazioni internazionali basandosi su di uno sport, ma tutti noi sappiamo che più che undici giocatori in calzoncini, ad una coppa del mondo scendono interi orgogli nazionali, generazioni di tradizioni e di spavaldo ottimismo. Il calcio è un grosso amuleto: un totem. Mai sottovalutare i totem.



Ma torniamo a noi. E’ cosa difficile da dire, ma da tempo nell’aria si annusava una certa sufficienza quando, fuori dai nostri confini, si parlava di italianità. Lo avevamo capito da tempo - caciaroni sì, scemi no - e abbiamo ricercato subito la colpa di tutto ciò nei nostri difetti interni: economia, premier, politica estera e chi più ne ha più ne metta... in effetti c’erano parecchie cose su cui riflettere. Ma: sorpresa! Quella non era l’unica componente. Anzi, a conti fatti, oggi si potrebbe anche dire sottovoce - perchè è pericoloso dirlo apertamente: qualcuno potrebbe credere che non abbiamo più problemi - che non fosse nemmeno la componente principale.

Un mese e mezzo fa ci presentavamo in Germania con un bello sfregio sulla nostra faccia sportiva: calciopoli. Mica roba da poco: una cicatrice alla Ribery, che correva da orecchio a orecchio, e che aveva rischiato di sgozzare definitivamente lo sport preferito degli italiani. Subito il padrone di casa Beckenbauer aveva affermato che l’avremmo pagata, mentre il resto del mondo ci guardava come non mai in perfetta versione pizza-mafia-mandolino. "Questo mondiale può vincerlo chiunque ma non l’Italia", si sentiva dire nei corridoi.



Pronti, via. Alla seconda giornata diamo una mano a tutte le peggiori malelingue quando un esubernate centrocampista romano - dai piedi buoni ma dalla testa un po’ meno - pensava bene di tatuare un gomito sul naso di uno spavaldo yankee di passaggio. Quattro giornate di squalifica: sacrosante. Ma qui già cominciamo a dispensare la prima pillola di classe: nessun ricorso da parte della Figc che accetta con serenità la sentenza e un popolo italiano che alza dure critiche al centrocampista. Ma non basta il nobile gesto: il resto d’Europa ci guarda sorridendo sorniona e scuotendo la testa. "I soliti italiani".



Il campionato del mondo va avanti e, caso curioso, l’Italia si ritrova in semifinale. Doma con grinta gli sbruffoni padroni di casa, che pensavano da tempo di avere la vittoria in tasca. "Farsi battere dagli italiani caciaroni? Mai nella vita!". Semplicementente non poteva accadere: "dritti fino a Berlino!", urlavano tronfi. E invece...

E invece la piccola, zozza, caciarona Italia va in finale. Affronta la Francia. Platini, alla vigilia, dice di non sapere nemmeno dove giocano Grosso e Perrotta: da oggi in poi se ne ricorderà. Gli Champs Elisè sono già addobbati a festa. Quasi centoventi minuti di equilibrio. Poi, tutto cambia. Testata di Zidane a Materazzi, ad una coppa del mondo, ad una carriera e ad uno sport. Testata certamente provocata - inciso: può mai esistere un crimine senza provocazione? - ma davvero oscena. Espulsione. L’Italia vince ai rigori. Finita qui? Tutt’altro.



Ecco alcuni fatti avvenuti dopo la finale.

* Il difensore della Francia Gallas annuncia pubblicamente che vorrebbe picchiare selvaggiamente Materazzi, alludendo che l’unico modo che hanno di giocare - di vivere - gli Italiani, è provocando.

* Molti tabloid inglesi, tedeschi, francesi internazionali, sulla base di una quanto mai inaffidabile lettura del labiale, attribuiscono a Materazzi offese razziste allo stesso Zidane, alla madre e alla sorella di questo. Qualcuno addirittura ventila l’ipotesi che gli abbia dato del terrorista.

* La madre di Zidane afferma pubblicamente di volere i testicoli di Materazzi su di un vassoio d’argento.

* Qualche altro giornale tedesco chiede il ritiro del titolo all’Italia in quanto avrebbe "leso con insulti razzisti la morale pacifica dello sport" [senza parole...].

* Zidane appare pubblicamente in televisione e afferma, orgogliosamente, che avrebbe ripetuto il gesto. Che si scusava coi ragazzini francesi per il brutto esempio ma che non avrebbe potuto agire altrimenti Non poteva subire quegli insulti senza fare nulla: lui è un uomo (come se, se non avesse attaccato violentemente e fisicamente il difensore italiano, non lo sarebbe più stato).

* Materazzi - personaggio non sempre facilmente difendibile in campo - ammette, in un intervista al Corsera, di aver offeso la sorella di Zidane e chiede scusa. Perdona anche le dichiarazioni della madre di Zidane come una "reazione giustificata dal fatto di essere stata coinvolta indebitamente nella faccenda".

* Il presidente Chirac riceve i giocatori della nazionale all’Eliseo, confessa di non avere niente da rimproverare a Zidane e, sul balcone affacciato sugli Champs Elisè, subisce scherzosamente un testata in petto dal capitano dei blues e se la ride amabilmente.



* La Fifa - che fino a quel momento non aveva proferito verbo - apre un’inchiesta e affibbia tre giornate di squalifica a Zidane e due a Materazzi. E’ la prima volta che un giocatore viene squalificato per una provocazione in campo. E sono state date tre giornate per un azione pericolosa, altamente violenta, voluta, a palla lontana e nel mondiale della tolleranza zero e del fair play.

* Il presidente della Federazione Calcio Francese afferma in tv: "Giustizia è fatta".

Cosa si può dire? Personalmente, ritengo l’atteggiamento francese e della Fifa davvero inqualificabile. E brutto dirlo, ma qui siamo davvero davanti ai due pesi e le due misure. Non serve certo ricordare cosa successe a Totti quando, agli scorsi Europei, sputò - provocato - sul danese Poulsen. Si parlò giustamente (soprattutto in Italia) di "spirito sportivo calpestato", e Totti si beccò cinque giornate di squalifica senza che nessuno alzasse un dito di protesta, ementr eil mondo intero ci deprecava.



Oggi al Francia tutta giustifica pubblicamente la reazione di Zidane, e pretende contemporaneamente di insegnare ai suoi riottosi giovani delle periferie parigine che le auto non si incendiano perchè la polizia ti carica, e che Israele non può reagire così sproporzionatamente alle provocazioni di Hezbollah (sì, lo so; paragone azzardato ma, se ci pensate bene, ci sta).

Intanto Zidane andrà a scontare le sue tre giornate insieme coi bambini della Fifa, avendo concluso la carriera. Cosa gli dirà? Che ha sbagliato perchè doveva colpire Materazzi non allo sterno ma un po’ più in basso, alla bocca dello stomaco, dove fa davvero male? Che se si vuole essere veri uomini bisogna difendersi con le mani? Poi riprenderà con un incarico d’alto lignaggio all’interno della stessa Fifa.

Finora siamo stati saggiamente in silenzio, lasciando che il resto del mondo si cucinasse lentamente nel brodo della propria pochezza, sperando che fosse uno sfogo passeggero. Ma, a sentenze emesse, evidentemente di uno sfogo passeggero non si tratta. Dunque ora è necessario far sentire la propria voce: la Figc e anche il Governo Italiano. Il rispetto si conquista anche alzando la voce, quandos erve.

Stavolta abbiamo ragione da vendere, e non vedo perchè non dovremmo farla valere, specie quando c’è da porre fine ad uno squallido teatrino di personaggi astiosi e piccoli. Sì, piccoli e risibili marionette in un triste spettacolo di spocchia e incapacità di perdere. La petiteur francese.




LEGGI I COMMENTI (8) PERMALINK





Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato

utente certificato [ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]
APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30