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Saturday, July 22, 2006 - ore 00:38
Cenni dellARS AMANDI-OVIDIO
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non sono maestro damore per i ricchi, a coloro
che possono far regali la mia arte non serve.
E sempre uomo di ingegno colui che può dire: "Prendi"
quando gli va; lo lascio, lui piace più dogni mia
trovata. Io sono il poeta dei poveri, poichè da povero
ho amato, regalavo parole invece di doni.
Ami con grande prudenza il povero, non parli mai male,
sopporti quello che un ricco non dovrà mai sopportare.
Ricordo che una volta, infuriato, tirai
la donna mia per i capelli: oh quanti bei giorni
mi sottrasse quellira! E non credo di averle
stracciato la veste, o almeno non me ne accorsi, ma lei
insistette nel dirlo sicchè dovetti comprarne
unaltra a mie spese. Ora voi siate saggi, evitate
gli errori del vostro maestro, temetene le conseguenze.
La guerra si fa coi Parti, con la tenera amica
ci sia solo pace, e giochi e quanto aizza lamore.
Se non sarà gentile e tenera abbastanza
con te che tanto lami, sopporta e tieni duro;
più tardi sarà buona. Piegato con precauzione
si curva un ramo dalbero, affrontato a gran forza
si spezza. Con pazienza, seguendo il filo dellacqua
si attraversano i fiumi che non potresti vincere
nuotando controcorrente. Con pazienza si domano
i leoni numidi e le tigri, allaratro
il toro si assoggetta un pochino ogni giorno.
... Qualcosa non ti va giù?
Abituati e sopporterai, molte cose lenisce
il tempo, un amore giovane saccorge invece di tutto.
Finchè il nuovo ramo cresce nella sua verde corteccia
qualsiasi brezza scuota la sua fragilità
cade, indurito dal tempo resisterà alle raffiche,
fattosi solidapianta porterà frutti da innesto.
I giorni che passano tolgono le imperfezioni dal corpo,
quello che fu un difetto sannulla con labitudine:
narici non avvezze rifiutano il fortore
del cuoio, abituatesi non lo sentono più.
Attenuiamo i difetti a parole, chiamiamo
"moretta" una più nera della pece dIlliria,
la strabica "simile a Venere", la gialla docchi "Minerva",
una secca che a stento par viva chiamiamola "snella",
"agile" la piccoletta, "pienotta" la cicciona;
la menda la si nasconda col pregio che le è prossimo.
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