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Tuesday, July 25, 2006 - ore 18:11
Amore e Psiche
(categoria: " Poesia ")
Ho trovato in uno dei nostri blog limmagine di una scultura del Canova ritraente due personaggi noti della mitologia greca Amore e Psiche con una frase sovraimpressa che diceva "carpe diem" ovvero cogli lattimo. Ho deciso quindi di coglierlo e rendere omaggio a questa meravigliosa storia raccontandola in questo blog. Il mito di Amore e Psiche, la cui elaborazione più completa è nei libri IV, V e VI delle Metamorfosi di Apuleio (da non perdere per gli amanti del genere fantasy), narra che la fanciulla Psiche con la sua bellezza rese gelosa Venere. Per avvilirla, la dea ordinò ad Amore di indurre Psiche a innamorarsi di un mostro, ma quando Amore vide la fanciulla se ne innamorò e la fece trasportare da Zefiro in un meraviglioso palazzo magico, dove venne a passare ogni notte con lei. Egli però giungeva presso Psiche solo nelloscurità, e le aveva imposto di non cercare mai di vederlo o di sapere chi fosse. Istigata dalle sorelle invidiose per sua fortuna, che erano entrate nel palazzo per il volere della sorellina, Psiche temette che il misterioso amante fosse un mostro, e una notte, approfittando del sonno di Amore, si avvicinò a lui con una lucerna accesa e con un pugnale per ucciderlo. Una goccia dolio ardente cadde dalla lucerna sul dio dormiente, mentre Psiche finalmente ne contemplava la bellezza. Amore si risvegliò irato per il dolore e deluso per la mancanza della consorte e scomparve. Psiche, abbandonata a causa della sua colpa, fu costretta a vagare per il mondo alla ricerca dellamante: inutilmente essa si rivolse a Cerere e a Giunone perché la difendessero dallodio di Venere che continuava a perseguitarla, e infine cadde in potere della dea. Questa le impose 4 terribili prove. Psiche, però, riuscì a superarle con laiuto di alcuni animali benevoli, e infine ottenne anche il perdono di Amore che, con il consenso di Giove che la rese immortale

e di Venere finalmente placata, la portò sullOlimpo e celebrò con lei le nozze in mezzo agli dei.
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