
Jeff, 31 anni
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domenica 30 luglio 2006 - ore 00:46
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E strano sentire i propri pensieri parlare dal cuore di un altro.
Cambia il posto, cambia chi beve e chi ascolta, ma i discorsi sono gli stessi.
Tutti quei "No, ma io...", "Si, perche lei...", "E allora poi...", ripetuti ancora ed ancora, ed ancora.
Attori diversi, palcosenico diverso, stesso copione.
Ce persino larroganza di dare dei consigli, pensando che siano migliori di quelli che hai ricevuto tu, e solo distrattamente ti sfiora il pensiero che, magari, chi ti ha dato quei consigli pensava la stessa cosa.
E mentre lo convinci a mangiare dopo giorni in cui ha appena appena toccato cibo (ricordi? "No, non ho piu fame, non ho tanta voglia di mangiare in questi periodo"), ritorni con la mente a quegli anni, a quelle sensazioni. E capisci come non mai il disgraziato che ti sta vicino, che ti ascolta, annuisce alle tue parole senza capire altro che il proprio dolore, ma ti e grato (gratidudine pura e semplice, quasi dimentico che un amico e pensato anche a questo) anche solo di essere li, a far finta di non aver fame per farlo mangiare, ad ascoltare i suoi piu intimi sproloqui.
Ed alla fine e la stanchezza che lo vince, il mero essersi finalmente sfogato gli dona, finalmente, la rilassatezza di cui ha bisogno per mettersi a dormire...
Buona notte, piccolo uomo.
Lieto di averti riportato indietro questa volta...
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