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Monday, July 31, 2006 - ore 13:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Lotito chiede le scuse di Di Canio "Altrimenti le pretenderò nelle sedi opportune".
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Le dichiarazioni espresse ieri da Paolo Di Canio, con le quali criticava aspramente il presidente della Lazio Claudio Lotito, il tecnico Delio Rossi e alcuni ex compagni di squadra, hanno sollevato un polverone che potrebbe finire anche in tribunale. Lotito infatti ha chiesto pubbliche scuse a Di Canio e se non dovessero arrivare è pronto a ricorrere nelle sedi opportune.
"Spero che quelle dichiarazioni fossero dovete al gran caldo - ha detto Lotito - perchè altrimenti non me ne spiego il motivo. Sono meravigliato che un laziale tutto cuore e passione come Di Canio potesse covare tanto rancore verso la società, il suo allenatore ed i suoi compagni. Sono pronto ad accettare le scuse di Di Canio, ma se non dovessero arrivare spontaneamente, sono pronto a pretenderle nelle sedi opportune, perchè credo di meritarle io, i miei collaboratori, la squadra tutta e anche i tifosi che nutrono amore vero per la Lazio".
La società biancoceleste, dal canto suo, ha espresso la sua disapprovazione per le dichiarazioni di Di Canio attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito web ufficiale. "La S.S. Lazio s.p.a. ha preso atto con profonda amarezza e delusione delle dichiarazioni rese da Paolo Di Canio agli organi di informazione - si legge nel comunicato - La società comprende lo stato d’animo del giocatore, ma ritiene che anche il più esasperato “complesso di indispensabilità” debba sempre convivere con il rispetto verso coloro con i quali fino a ieri si è lavorato, dividendo successi e vicende della vita. La Lazio deve essere tutelata da tutti, anche da chi, come Di Canio, ritiene di identificarsi totalmente con la squadra e la società: il tempo passa inesorabile per tutti, ma la società vive nel tempo, indipendentemente da chi, in un determinato momento storico, ha contribuito ai suoi successi. Paolo Di Canio è fra questi, e le sue “esternazioni” sgradevoli non ne cancelleranno il ricordo affettuoso che deve rimanere nel cuore di tutti, anche dopo queste “uscite” che solo una irosa scarsa lucidità può giustificare".
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