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Monday, July 31, 2006 - ore 20:45
LE PAROLE DI KAKA’
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel centro sportivo di Milanello Kakà ha parlato ai microfoni di Milan Channel. Qui di seguito i temi trattati dal campione brasiliano.
MAI PARLATO CON NESSUNO. “Dopo un mese torno a parlare. Non ho mai parlato prima, con nessuno, penso sia stato giusto così. E’ il mio modo per far vedere che io parlo solo adesso, e ho la credibilità per dire che non l’ho mai fatto prima. Anche mio papà non l’ha fatto, è una persona di fiducia”.
IL FUTURO E’ AL MILAN. “Sono ancora qui, sono al Milan, ho firmato il prolungamento del contratto prima di tutte le sentenze. Non ho parlato con nessuno né prima, né dopo le decisioni prese durante il processo. Credo che aver firmato prima delle sentenze dimostri che sono contento di stare qui”.
IL PROCESSO SPORTIVO. “Ho cercato di capire quello che stava succedendo, quella del Milan è stata un’ingiustizia, ma questo può essere una carica in più per la prossima stagione. Ogni tanto ho temuto che la sentenza potesse essere anche più grave perché sentivo qualcuno a Milano che lo diceva. Io ho pregato Dio perché il Milan potesse avere giustizia”.
COME VEDONO IL CALCIO ITALIANO ALL’ESTERO. “L’Italia che ha vinto il Mondiale ha aiutato tanto il calcio italiano. All’estero si parlava della situazione italiana e si diceva che l’Italia non meritava il Mondiale, poi però ha vinto e ha dato una bella risposta a tutti”.
IL MONDIALE CON IL BRASILE. “Per quanto riguarda l’eliminazione del Brasile, la Francia ha giocato meglio e ha meritato di vincere”.
LO SCUDETTO 2005/06. “Lo scudetto è stato assegnato all’Inter e sono contento per i miei amici brasiliani dell’Inter”.
LA SANZIONE AL MILAN. “Quello che è successo sarà una motivazione e una carica in più per la prossima stagione”.
IL PRELIMINARE DI CHAMPIONS LEAGUE. “L’anno prima del mio arrivo il Milan è partito dal preliminare e poi ha vinto la coppa, questo è un buon segno. Il Milan è pronto a ripartire così, come aveva fatto nel 2002/03”.
LA PARTENZA DI SHEVCHENKO. “E’ un po’ strano che non ci sia Shevchenko, io lo sento spesso. E’ contento, è un’esperienza di vita. Se ne è andato un grande calciatore e un grande uomo. Siamo e resteremo sempre amici, anche se sarà più difficile perché lui vive a Londra e io a Milano. E’ strano vederlo giocare in un’altra squadra, ma il calcio è così”.
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