STO LEGGENDO
Terzani...sempre.
E poi Baricco e i classici.
E "Un cappello pieno di ciliege"
Moses
HO VISTO
Roma col sole e uno spiraglio di luce in me...
e poi

e...

e ancora...
STO ASCOLTANDO
- Renato e la sua poesia
RadioZero- Cambierò...di Anna Oxa
- Baglioni
- Biagio
- Fabi
- Jovanotti
- Negramaro
- Tiziano Ferro
- Pausini
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Ricercato. Nero. Elegante. Di classe. Alla Audrey!
ORA VORREI TANTO...
Il mare...
un abbraccio...
Giovanni tra le mie braccia

un profumo...il suo.
Acqua di sale.
STO STUDIANDO...
...per l’abilitazione!
OGGI IL MIO UMORE E'...
alla ricerca e in silenzio...
ma dolce serenità per il dono dell’Amicizia

"La
speranza scaturisce dal desiderio. Dal desiderio di amore,
dal desiderio
di esprimere noi stessi, dal desiderio di libertà. E in quanto più questo
desiderio è forte e nello stesso tempo, radicato, tanto più la speranza ha
la capacità
di trasfigurare il futuro, di presentarcelo radioso,
infinitamente desiderabile. Ed ha il potere di rasserenare il nostro cuore,
di placare le nostre ansie,
di rendere sopportabile il presente e di
rafforzare la nostra volontà di
combattere per realizzare ciò che
desideriamo."
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
2) svegliarsi accanto alla persona che si ama
3) tremare dopo il primo bacio tanto desiderato...
4) Guardare negli occhi la persona a cui si vuole più bene in assoluto, vederla andar via e sapere che potrà accadere qualsiasi cosa tra di voi ma lei sarà sempre lì nel cuore...
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Tuesday, August 01, 2006 - ore 15:12
Questo post s’ha da scrivere!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"certe cose chiare dentro poi non escono, restano, dentro..."Sto lasciando scorrere delle giornate intere senza darvi un senso ed uno scopo, senza indirizzarle incanalandole verso una direzione, in vista di una meta. O piuttosto, pur credendo di avere ben chiaro il mio obiettivo poi ricasco, ricasco e precipito sempre più in basso.
Sono giorni, mesi, anni...
Ora, oggi, in questo momento della mia vita è chiaro che devo darmi delle risposte e che devo proseguire e battere su questi tasti per quanto io ritenga che sia assolutamente inutile e patetico. Ma devo.
Perciò ne ne frego del bambino che piange e dei rumori che arrivano e che mi danno sui nervi, del caldo, del senso di spossamento e dell’inutilità che vedo nonchè del male che sento dentro...dentro e che sta lì, non si azzarda ad uscire.
Mentre scrivo al mio pc dò le spalle alla finestra, in questo momento ho alzato lo sguardo e ho visto che le fessure che ho lasciato aperte della tapparella abbassata (per scongiurare il caldo) riflettono sulla parete di un colore giallo rassicurante, tante linee di luci quasi a creare una pagina di quelle di quaderno, profumte che ogni anno prendevo per l’inizio della scuola e che mi ricordano la sensazione del "nuovo inizio".
Bella sensazione. Ma già provata, anche due mesi fa.
Ricominciai a scrivere certa che sarebbe servito.
A quanto pare no.
Ora, l’unico amico che sappia esattamente ciò di cui sto parlando, mi ripete da un pò che non si tratta di un reale problema e che esagero nel volermi vedere in un certo modo.
Io vorrei credergli, vorrei farlo ma non ci riesco.
Finchè continuo a rimandare a domani, finchè mi barrico e detesto al solo pensiero il giorno che mi vedrà fuori di qui, da queste mura, finchè sorrido quando mi sento invece a disagio, finchè fingo di essere fiera di me quando mi scopro senza senso...
non ne esco.
Ho trovato uno studio che fa al caso mio.
E mi sono consolata riconoscendomi abbastanza intelligente da riconoscre da tempo, e da sola, le cause che stanno alla base.
Magari non le primarie ma quelle di contesto, quelle che mi fanno agire facendomi del male:
*
quando sono felice/serena/protetta mi premio*
quando sono infelice/non serena/non protetta ricreo artificialmente questa sensazione, quelle sensazioniTutto questo è sbagliato, nel modo più assoluto.
Tutto questo mi fa meritare questo senso di spossatezza, di non voglia, di solitudine, di apatia e di inconcludenza.
Devo decidermi a VIVERE pare semplice. Non per me che sopravvivo. da quanto? da sempre...
Odio chi si compiange, odio chi piange, odio me stessa e odio questi odori, questi sapori, questo buio, questa consapevolezza di sbagliare e il continuare a farlo, questa intelligenza inutile e questa menzogna costante.
Odio. Mi odio. Sarà per questo che non mi aiuto, che non mi salvo e che rimando?
Ho fatto una nuova telefonata, ho fissato un altro appuntamento, ho cercato un altro sorriso e sperato in un nuovo scopo.
Voglio stare sola perchè voglio farmi poi vedere diversa? o voglio stare sola per continuare a commiserarmi e non punirmi con troppa indulgenza, quella che mi sta infossando?
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