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mercoledì 2 agosto 2006 - ore 08:36


Il mio angelo custode
(categoria: " Riflessioni ")


IL SOGNO DI UNA BAMBINA
"Cara Francesca, ci fai impazzire!"


Il 2 marzo 2006, esattamente cinque mesi fa, Francesca, una splendida bambina di nove anni, è tornata in cielo lasciando un velo di tristezza su una famiglia, su una comunità, su chi immagina la vita come un percorso lineare. In quello stesso giorno, dal palco di Sanremo, Dolcenera presentava la sua canzone: Com’è straordinaria la vita". Nessuno avrebbe giurato che Dio, in quell’istante, avesse iniziato una "scommessa" nella nostra parrocchia e in quella famiglia. Una canzone, un volto, una mamma e un papà che 400 ragazzi di Sacra Famiglia quest’estate hanno conosciuto, pregato, amato. E non è ancora finita.
Perchè quando Dio decide di stupire...non puoi mettere limiti alla sua fantasia.

Noi sappiamo solo d’avere un angelo che in quegli occhi - che forse hanno rubato al cielo un po’ della sua vernice - racchiude più mistero e fascino di tutte le stelle e le comete.
Chi ha detto che le poesie per essere belle e commoventi devono essere lunghe?
Francesca, ci stai facendo innamorare! della vita!


CAMPOSCUOLA DI SPRITZ.IT
"Rispetta i tuoi limiti come quelli di velocità"

di don Marco Pozza
su un’idea di don L. Guglielmoni e Fausto Negri


"Hai fatto colazione?", "Hai preso il casco?". "Vai adagio!".Quando tua madre (anche se "rompe") ti ha posto queste domande, ti ha dato già tre precise indicazioni di vita sul cibo, sul corpo, sulla velocità . Se ti dicessero che il primo motorino che hai comprato sarà l’unico, e che quindi dovrà durare una vita, sicuramente lo cureresti in modo perfetto: per il tuo corpo è lo stesso discorso. Il motociclista sapiente quando si mette in moto è cosciente di non essere nè alla Parigi - Dakar, nè sul circuito del Mugello: non intende, quindi, battere nessun record, superare nessun primato. Non brucia perciò le tappe. Capisce che la ricerca esaperata di "emozioni", propria di tanti suoi coetanei, non è altro che una fuga dalla vita reale.



Conosce ragazzi che a 17 anni hanno già fatto tutte le esperienze e che si sentono già vecchi, vuoti, annoiati, senza niente da dire o da fare. Egli, quindi, è disciplinato non solo in strada, ma anche a partire dal proprio corpo: domina se stesso ed è in grado di rispettare i propri tempi di crescita per evitare brutte esperienze, soprattutto nel campo affettivo.

Scrisse Trilussa: "E’ la mania del secolo. Correno tutti a gran velocità: ognuno cerca d’arrivà prestissimo. ma dove, proprio dove, nù lo sa."E Sant’Ireneo amava ripetere: "La gloria di Dio è un uomo pieno di vita".



Ma la quotidianità riserva una paura in molti di noi: la paura di accettarsi. Fai fatica ad accettarti perchè ti vedi piolo, fragile, insignificante... Ti piacerebbe assomigliare a Rambo, Schwarzenneger o a qualunque divo del calcio, della moda, del cinema. Mentre sogni ad occhi aperti, non ti accorgi che la tua autostima è molto bassa. Perciò hai paura di affidarti a Dio, fai fatica a d affrontare gli impegni e ad accettare te stesso. La grandezza di Maria consiste nel fatto che si è affidata al progetto di Dio, pur sapendo di essere giovane e sconosicuta. Si è fidata a tal punto che la sua umiltà è sfoaciata in poesia: "Egli ha fatto in me grandi cose".

Sciveva Federico Fellini: "Io non so a cosa serve questo ciottolo, ma certamente serve a qualche cosa. Se fosse inutile, anche tutto il resto sarebbe inutile. Anche le stelle. E’ così, lo sai? E anche tu, anche tu servi a qualche cosa, con la tua testa da carciofo".

Buon lavoro, buona settimana.
E che gli occhi di questa bambina distruggano la tua "abitudine" alla vita, il tuo incazzarsi per nulla, la tua voglia di essere uno tra tanti.

Francesca, prega per noi!

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