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![]() Triky, 29 anni spritzina di Utopia CHE FACCIO? Brancolo nel buio... Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO "A colloquio", Cirri. HO VISTO ...uno splendido profilo, con della barba incolta, uscire dalla penombra... E delle linee morbide, ancora più belle, tutte blu... Un conilllio fumare la pipa senza fare fumo. Delle stelle sulle nostre teste, vegliare sul nostro piumone. STO ASCOLTANDO MùM - The Land Between Solar System ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO Pantaloni neri della tuta dell’Adidas, comprati 15 anni fa e felpa blu del Rock Cafè di Madrid ORA VORREI TANTO... ...che il sogno della mansarda fosse vero! ![]() STO STUDIANDO... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() OGGI IL MIO UMORE E'... Oggi prendo la vita così come viene e sorrido a tutti, sorrido al sole, sorrido ai profumi ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) Non riuscire a scappare dai ricordi che ti hanno rubato anima e cuore... 2) ..rendersi conto, presto o tardi nella vita, di essere fondalmentalmente soli..pur avendo mille persone intorno.. pensare di essere talmente forti da poter superare questa triste realtá.. e piangere SOLI quando nessuno ti puó vedere perche in veritá... è difficile riuscirci.... 3) quanta cioccolata posso mangiare oggi per non essere depressa domani?? MERAVIGLIE 1) Vivere serenamente senza avere mai nulla da rimpiangere... 2) Sentire la presenza di qualcuno che non è più qui nei momenti più difficili...sapere che quella sera se non era per questo angelo tu saresti finito fuori strada... lei era con te per proteggerti come quando era ancora viva... come quando tu la chiamavi mamma |
Wednesday, August 02, 2006 - ore 20:32 Ultimo giorno prima della partenza... Dalla terrazza da cui si vede il panorama, mi faccio dare una mano ad allacciare il top beige, quello con la pancia fuori e tutta la schiena nuda, quello che dietro si intreccia tutto, ma che è sempre un casino chiudere... Ho quello e i pantaloni neri a vita bassa... Prima di andare tutti a cena assieme a mangiare la pizza, mi ricordo che resto lì ferma nel tentativo di imprimermi nella memoria qualche dettaglio di quel panorama... Cosa ricordo? Nulla... Solo che c’era il tramonto, uno di quelli che ha quella luce speciale che rende tutto dorato... E si stava bene... Ma io non stavo bene, avevo i pensieri, allora come adesso... Ed era accanto a me... Poi finalmente pizza. Di nuovo ad attraversare quel sottopassaggio fatto così tante volte in quelle due settimane... Quel sottopassaggio in cui finalmente mi sono impressa nella memoria "giro di boa"... Quel sotto passaggio in cui Franzo si è grattugiato la schiena durante una delle sue tante acrobazie con i roller... E alla fine pur di mandarlo via, pur di smettere di essere così schifosamente al centro dell’attenzione, quella rosa rossa me la sono dovuta comprare io... Applauso generale ed io rossa più della rosa... Quella rosa sono riuscita a farla arrivare sana e salva fino a San Siro, poi lì me la sono dimenticata... La prima ed unica rosa... Consueta passeggiata sul lungo mare, fra locali notturni e risciò... Quel lungo mare delle lunghe pattinate con i roller fino al faro, il lungo mare dalle sere di pioggia abbracciati sotto il mio ombrello... Quel lungo mare di Bacardi Breezer... Quel lungo mare in cui ci si perdeva fra chi tirava dritto e chi decideva di andare a fare un giro tra le bancarelle, bancarelle di furti, anche su commissione, bancarelle di "Lo sai che simbolo è quella conchiglia?" "No, quale?" "Quello della verginità..." Lungo mare di sederi al vento mostrati ai passanti... Lungo mare di corse per tornare prima del coprifuoco... Lungo mare dove potevi incontrare ragazzi che dicevano "Deve averti fatto male fare quel ’pirsingher’!" Ed Avril Lavigne cantava "Complicated" a Festivalbar... E di nuovo il bagno di mezzanotte, correndoci dentro tenendoci tutti per mano... La linea dell’orizzonte che separa cielo e mare era invisibile, tutto nero... Tutta un’unica macchia di infinito... Tranne quelle creste delle onde che sembravano argentate, in quel mare calmo e tiepido... Tiepido e tenere mare di incotri e di strette di mano... Mare di "pessetti", mare di tagli e di tuffi con testate... E l’ultima notte tutti a dormire su un terrazza, con i materassi uno accostato all’altro... Tutti lì, tutti assieme, l’ultima notte prima di partire... Partire e non tornare più... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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