BLOG MENU:


FANECCO P, 71 anni
spritzino di padova
CHE FACCIO? scavo fosse
Sono middle

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]



Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG


STO LEGGENDO

Necrologi

HO VISTO

La vittoria del Peggio sul Male

STO ASCOLTANDO

CHECCO
COCAINE BLUES

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Abito nero come la morte

ORA VORREI TANTO...

Una pala

STO STUDIANDO...

-Come scopare i morti!
-Come inseguire la gente dentro ai tombini!

OGGI IL MIO UMORE E'...

Rock’n’roll

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) morire...senza aver mai amato
2) rendersi conto che si sta vivendo per paura di morire..
3) pensare ogni giorno al suicidio
4) Non farcela...
5) pensare che un giorno sarò humus...
6) sapere la data della tua morte
7) svegliarmi all'improvviso con i capelli bianchi ed aver finito la tintura

MERAVIGLIE


1) La VENDETTA



BLOG che SEGUO:


checcot Mikelozzo squittibus Teo Evil

BOOKMARKS


Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti!


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 4319 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]

APRILE 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30


Thursday, August 03, 2006 - ore 10:50


IO E IL DOTTORE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Perchè va da sè che non potevamo lasciarlo andare. Ci avrebbe immediatamente denunciato a qualche sottospecie di sperduta stazione di polizia piena di nazisti che ci sarebbero corsi dietro come cani.
Gesù!Lo avevo detto? O lo avevo soltanto pensato? Stavo parlando? Mi potevano sentire? Lanciai un’occhiata al mio avvocato, ma lui sembrava del tutto immemore - lo sguardo fisso sulla strada, le mani sul volante del nostro Grande Squalo Rosso lanciato a centosettanta all’ora.Nessun suono dal sedile posteriore.
Forse era meglio conversare un po’ con quel ragazzo, pensai. Forse, se fossi riuscito a spiegargli le cose, sarebbe rimasto tranquillo.
Certo. Mi girai, sporgendomi verso di lui con un gran bel sorriso e ammirando la forma del suo cranio.
"E comunque," dissi, "c’è una cosa che forse sei in grado di capire."
Mi fissava, senza battere ciglio. Stava digrignando i denti?
"Mi senti?" Urlai.
Annuì.
"Benone, perchè voglio che tu sappia che stiamo andando a Las Vegas per scovare il Sogno Americano."[...]
"Voglio che tu capisca che quest’uomo al volante è il mio avvocato! Non è un semplice svitato trovato sullo Strip. Merda, guardalo! Non sembra come me e te, giusto? E’ perchè è straniero. Credo che sia samoano. Ma non ha molta importanza, no? O hai dei pregiudizi?"
"Oh, no, no!"disse convinto.
"Non l’ho mai pensato." Guardai il mio avvocato, ma la sua mente era davvero altrove.
Picchiai un pugno contro lo schienale del guidatore. "Questo è importante, maledizione! Questa è una storia vera!" La macchina ebbe uno scarto stomachevole, poi tornò a filare dritta. "Giù le mani dal mio fottuto collo!" gridò il mio avvocato.
Le nostre vibrazioni si stavano facendo cattive - ma perchè? Mi sentivo confuso, frustrato. Era scesa l’incomunicabilità in quella macchina? Eravamo degenerati fino al livello di bestie mute?

LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK