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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
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equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
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tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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venerdì 4 agosto 2006 - ore 12:17
IN UN DIPINTO...
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
La giornata è decisamente deprimente: tutto è grigio e piove a tratti... è solo il 4 agosto però e sembra di essere a fine settembre! Ogni cosa è ricoperta da una patina di grigiore e tutto sembra sporco e l’umore mi sta andando inesorabilmente sotto i piedi … Per non deprimermi, mi sono messa a guardare un quadro, per cercare di estraniarmi da questa bruttissima atmosfera: ho scelto
ALLEGORIA DELLA PITTURA di JAN VERMEER.
Di VERMEER (1632-1675) sappiamo pochissimo: figlio di un mercante d’arte, visse a Delft in Olanda ed ebbe molti figli. Lentissimo nel produrre quadri (ad oggi se ne contano una quarantina sparsi per il mondo e tutti di piccole dimensioni), non riuscì mai a mantenersi con la sua opera, tanto che, quando morì, la moglie, in condizioni economiche disperate, fu costretta a vendere tutte le opere del marito e l’artista cadde nell’oblio.
Vermeer è diventato famoso qualche tempo fa grazie alla scrittrice Tracy Chevalier che, partendo da uno dei suoi quadri più famosi, LA RAGAZZA COL TURBANTE, ha scritto un romanzo sulla vita del pittore e sulla genesi del dipinto:
La ragazza con l’orecchino di perla.

Veermer, la cui opera rientra nella pittura di genere (che cioè rappresenta scene della vita di tutti i giorni, solitamente di ambiente domestico), ha creato dei quadri atipici con interni inconsueti, dove la cura maniacale per i particolari colpisce alla prima occhiata.
Un quadro di Vermeer dal vivo è impressionante: le sete degli abiti, che luccicano opulente sotto il sole, gli arazzi con le scene perfettamente leggibili, le pergamene sul tavolo che sembrano stropicciate dalle dita, gli ammennicoli di vetro del lampadario … persino la polvere sospesa in aria … Sembra di essere all’interno del dipinto: se si osserva un quadro di questo pittore a lungo (io ho provato: 2 ore ad osservare tutto nei minimi dettagli) si viene trasportati all’interno della scena … è ipnotico: ci si ritrova nell’Olanda del ‘600, all’interno della casa di un ricco mercante …
La mia mattinata se nè fuggita via in questo modo : guardando un dipinto di 400 anni fa e andando con la mente là dove un geniale artista olandese ricreava su tela il suo mondo in maniera più che realistica, in maniera reale … così ho scordato la pioggia e il grigiore di un triste venerdì di provincia e mi sono risollevata l’umore…
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