GIULIA BLASI NUDO D’UOMO CON CALZINO 2009 Einaudi.
HO VISTO
ANPLAGGHED AL CINEMA, di Rinaldo Gaspari con Aldo, Giovanni e Giacomo; regia teatrale di Arturo Brachetti;
I SEGRETI DI BROKEBACK MOUNTAIN, con Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, di Ang Lee;
IL DIAVOLO VESTE PRADA, di David Frankel, con Meryl Streep ed Anne Hathaway;
IL 7 E L’8, di Giambattista Avellino, Ficarra & Picone; nel cast, Salvatore Ficarra, Valentino Picone, Remo Girone e Arnoldo Foà;
MATCH POINT, di Woody Allen;
MEMORIE DI UNA GEISHA, un film di Rob Marshall;
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI, regia di Fausto Brizzi;
"PIRATI DEI CARAIBI" - LA MALEDIZIONE DEL FORZIERE FANTASMA, un film di Gore Verbinski, con Johnny Depp;
QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA (WALK THE LINE), di James Mangold - con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon;
SATURNO CONTRO, regia di Ferzan Ozpetek; con Luca Argentero, Pierfrancesco Favino, Margherita Buy.
STO ASCOLTANDO
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
adeguato
ORA VORREI TANTO...
stabilità
STO STUDIANDO...
leggendo, più che altro
OGGI IL MIO UMORE E'...
potrebbe andare meglio.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Quelli che si appendono un Cd allo specchietto retrovisore dell'auto.... 2) Quando arrivi a fidarti solo di te stesso... 3) essere ammalati quando in realtà hai un sacco di cose divertenti in programma 4) non aver avuto il coraggio di dire in tempo ad una persona quanto importante fosse per te e scoprire che ora non puoi più farlo... 5) Pensare di essersi dimenticati la macchina aperta con il portafoglio dentro 6) Sapere che il tempo passa inesorabile e aver paura un giorno di dimenticare tutto,la vita,gli amici,gli affetti,le persone....e aver paura di tutto questo! 7) svegliarmi e scoprire che mi piace la musica di dj Francesco..potrei morire..sul serio eh
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) suonare col proprio gruppo a San Siro con milioni di persone 3) Sarebbe una meraviglia se riuscissimo a essere onesti con noi stessi e con gli altri allo stesso tempo sempre... 4) Lo stupore di sentire che ogni giorno ti vuoi bene sempre di più e in modo diverso 5) ...vivere senza illusioni... 6) mio padre che viene da me e mi dice di essere orgoglioso di me... 7) Spiegare a qualcuno il nostro punto di vista, e sentire che anche se non è d'accordo con noi l'abbiamo colpito, e abbiamo lasciato qualcosa, anche di piccolo, nella sua vita.
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Monday, August 07, 2006 - ore 14:23
In the future when all’s well
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Il prossimo 21 agosto uscirà nel Regno Unito il terzo singolo estratto dal più recente album di Morrissey; la traccia prescelta è "In the Future When All’s Well", quinto brano della scaletta, e all’interno ci sarà una canzone inedita, "Christian Dior", nonché un paio di registrazioni live. Se da una parte la qualità del repertorio del Moz solista non è pari a quella degli Smiths, e in questi diciotto anni ci sono stati alti e bassi e lunghi silenzi, c’è anche da dire che il cantante è in buona forma, piuttosto ispirato e non ha perso l’abitudine di provocare e far riflettere con le sue "poesie in musica".
The importance of being Morrissey Ringleader of the Tormentors ha avuto ottime recensioni, forse anche esagerate, ma come al solito la critica più pigra continua ad interpretare la sua opera cercando gossip più o meno verosimili: se è comprensibile che per alcuni questo sia il disco italiano di Morrissey, perché inciso a Roma e con la partecipazione di Ennio Morricone in "Dear God Please Help Me", è più improbabile che sia l’album del coming out. "Uscire allo scoperto con chi, da dove, verso dove?" risponde lui, "Sono sempre stato me stesso, il che per molti è imperdonabile". Pur essendo proverbialmente molto restio a parlare della propria vita privata, e pur rifiutando di essere intrappolato in etichette, Morrissey ha rappresentato negli anni ’80 una figura nuova, lontana dai lustrini del glam del decennio precedente ma anche dall’ondata new romantic dei suoi colleghi. Nato nel 1959, ai tempi degli Smiths era un ragazzo pallido ed effeminato, colto, notoriamente vegetariano, amante di Oscar Wilde e con un debole per James Dean, che si presentava sul palco con i fiori nel taschino dei Levi’s e con camicioni da ipermercato, destinato a diventare un artista di culto, idolo dei perdenti e degli incompresi, ma anche ispiratore di gruppi come i Cranberries, Suede e i Marion, fino ad arrivare ai Manic Street Preachers che lo hanno citato nella loro "1985" e alle canadesi Organ che affettuosamente lo celebrano in Steven Smith. E non finisce qui: le sue canzoni accompagnano pagine di romanzi come "Camere separate" di Piervittorio Tondelli, "Il margine sugli ossibuchi" del veneto Davide Tessari (di cui ho già parlato in passato) e "Angeli da un’ala soltanto", opera prima del giornalista romano Sciltian Gastaldi, da poco approdato in Canada per un dottorato. Così finalmente l’ho visto, Stephen Patrick Morrissey, a Codroipo (Udine) in una buona e assortita compagnia.
"There is no such thing in life as normal..."
Le foto del concerto sono state scattate da Anna "magicpie". Novanta minuti di spettacolo mi sono sembrati un po’ pochi, e mi aspettavo qualche classico in più all’interno di una scaletta che comprende quasi tutto il nuovo album, i singoli del precedente "You Are The Quarry", uscito dopo sette anni di attesa dovuti alla mancanza di un contratto discografico, e quattro canzoni degli Smiths. Nulla dai primi album della EMI, che saranno rimasterizzati e ripubblicati a breve, nemmeno "Everyday Is Like Sunday".
A work of art: live in Codroipo. Il Moz sul palco si scatena più di quanto immaginassi, racconta aneddoti e lancia la sudatissima camicia gialla al pubblico sotto il palco; bella anche la cornice di Villa Manin, con una gigantografia di Wilde dietro il cantante. Alcuni pezzi che su disco mi sembrano anonimi, come "Life Is A Pigsty", prendono vita dal vivo; peccato che non abbia cantato uno dei brani che preferisco di Ringleader, "The Father Who Must Be Killed". La più grande emozione? Indubbiamente How Soon Is Now?, uno dei singoli più noti della ex band (stendo volentieri un velo pietoso sulla cover realizzata dalle Tatu quattro anni fa). C’è attesa anche per un futuro cofanetto degli Smiths: il loro catalogo, insieme a quello degli U2, è uno dei più maltrattati nell’era del digitale, e da quando la Warner ne ha acquistato i diritti si è occupata solo di fare raccoltine a volte sensate (Singles) ma più spesso inutili. Nel frattempo uscirà un’antologia degli Electronic, progetto che vede coinvolti Bernard Sumner (Joy Division, New Order), l’altro ex Smith Johnny Marr e occasionalmente Neil Tennant dei Pet Shop Boys: occasione ghiotta, visto che i loro tre album sono inconsistenti. Insomma, Moz è stato grande, e il live ha risvegliato in me anche l’interesse per l’album nuovo, che a dire il vero avevo accantonato a pochi giorni di distanza dall’acquisto. Promosso.
Tracklist 14.07: Irish Blood, English Heart (primo singolo da "You are the Quarry"); Panic (singolo degli Smiths); The Youngest Was The Most Loved (secondo singolo di Ringleader of the Tormentors); I Will See You In Far-off Places; In The Future When All’s Well; You Have Killed Me (primo singolo del nuovo album, dove cita Pasolini, Anna Magnani, Piazza Cavour e il film Accattone); Reader Meet Author (un recupero dal non brillante Southpaw Grammar, unico disco per la RCA); Girlfriend In A Coma (The Smiths); I’ll Never Be Anybody’s Hero Now; Let Me Kiss You (dal disco di due anni fa, è stata coverizzata da Nancy Sinatra); Ganglord (un lato B); How Soon Is Now? (The Smiths); At Last I Am Born; To Me You Are A Work Of Art; Still Ill (ancora degli Smiths; prima dell’esecuzione Morrissey ricorda la sua prima apparizione in Italia ventun anni fa, ancora con la band, insieme agli scandinavi a-ha); I Just Want To See The Boy Happy; Life Is A Pigsty. Il bis? First Of The Gang To Die (da You Are The Quarry).
MORRISSEY - IN THE FUTURE WHEN ALL’S WELL Armed with wealth and The best of health In the future when all’s well I will lie down and be counted In the future when all’s well
I thank you I thank you with all of my heart I thank you I thank you with all of my heart Lee, please stand up and defend me In the future when all’s well Confront what you are afraid of In the future when all’s well
Every day I play a sad game called In the future when all’s well Living longer than I had intended Something must have gone right
I thank you I thank you with all of my heart I thank you I thank you with all of my heart Lee, please stand up and defend me In the future when all’s well Confront what you are afraid of In the future when all’s well
Hold me closely if your will allows it In the future when all’s well Paired-off Pawed till I can barely stand it The future is ended by a long, long sleep The future is ended by a long, long sleep The future is ended by a long sleep