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Telete, 41 anni
spritzina di Padova (provincia)
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LiBRi VaRi eD eVeNTuaLi, seguendo l’estro o l’emozione del momento
HO VISTO
- la mia
vita trovare un suo proprio
equilibrio- la
serenità far capolino, finalmente, nei miei giorni...e la serenità ha un nome ed un volto
STO ASCOLTANDO
Il sommesso
brusio dei miei
pensieri...
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uno
stile tutto mio, che pienamente mi rappresenta,
mischiando dal dark al bon ton, per
piacermi sempre e comunque!
ORA VORREI TANTO...
- che il mio
futuro si
concretizzasse in
tempi brevi- un
Moscow Mule- un paio di
Manolos
STO STUDIANDO...
Me stessa...perché il
mio io è unincognita che mi porta sempre a rimescolare il
caos che ho dentro di me.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Imperscrutabile
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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mercoledì 9 agosto 2006 - ore 12:12
LA DAMA CON L’ERMELLINO
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
LA DAMA CON L’ERMELLINO (Ritratto allegorico di Cecilia Gallerani) è un dipinto ad olio su tavola di cm 54,8 x 40,3 realizzato tra il 1488 ed il 1490 da Leonardo da Vinci. Attualmente è conservato al Czartoryski Muzeum di Cracovia.
Molti critici vi ravvisano il ritratto di Cecilia Gallerani, una della amanti del duca Ludovico Sforza, protettore di Leonardo a Milano, che aveva come emblema araldico l’ermellino (simbolo di purezza) e a cui si richiama il cognome stesso della nobildonna (galè in greco significa appunto ermellino).
La dama, vestita e acconciata secondo la moda dell’epoca, è ritratta di ¾, in posizione leggermente laterale rispetto all’asse del dipinto, mentre si volta a guardare verso destra, come se fosse stata improvvisamente chiamata da qualcuno che si trova fuori dal quadro.
La luce la investe e le illumina il volto indagandone la delicata bellezza ma anche la profonda interiorità. Un impercettibile sorriso aleggia sulla sue labbra e le lunghe, eleganti dita accarezzano l’animale con grazia e delicatezza.
Piove… cosa fare con un tempo simile? Guardare un quadro naturalmente…Ho una vera
passione per i ritratti, soprattutto
femminili, e questo quadro di
Leonardo mi ha sempre affascinato in modo particolare, perché reputo questa donna la perfetta rappresentazione dell’
eterno femminino, la
rappresentazione cioè
esatta della femminilità, la femminilità ideale, l’essenza stessa dell’essere femminile: innanzi tutto per la bellezza squisita dei suoi tratti, l’ovale perfetto, il naso piccolo e dritto, gli occhi ben distanziati; poi per la grazia, la delicatezza e l’eleganza che traspaiono dai gesti delle sue bellissime ed esili mani … Ammiro inoltre
Cecilia Gallerani, una giovane ed intelligente nobildonna milanese, che fece innamorare di sé il famigerato Ludovico il Moro e che ammirava moltissimo il grande Leonardo, a cui il suo signore faceva da mecenate: il maestro decise di ritrarla, probabilmente per fare cosa gradita allo Sforza e perché colpito dalla grazia di questa giovane … Leonardo la scelse, perché sicuramente vide in lei qualcosa di unico, visto che avrebbe potuto ritrarre qualsiasi donna in considerazione della sua fama: una
purezza, una
grazia ed una
signorilità peculiari erano presenti il Cecilia e Leonardo li ha consegnati all’immortalità, tanto che noi li ritroviamo intatti dopo 5 secoli …
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