TDLemon900, 26 anni
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"Diario di una paziente" (Tonina Facciani) e "Con il cuore leggermente indolenzito" (Claudia Priano). E ancora gli scritti della S. Teresa de Jesus che non manca mai
HO VISTO
una rondine che ogni mattina si viene a posare quasi sul davanzale della mia finestra. E’ bellissima, fiera, con quei colori stupendi. Le rondini NON sono nere!
STO ASCOLTANDO
Molta musica, come sempre
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
ORA VORREI TANTO...
avere un posto dove mettere tutti i miei strumenti, un posto dove chiudermi quando ne ho voglia e suonare suonare suonare

una montagna da scalare!
STO STUDIANDO...
ebbene si, non sembra ma sto studiando
OGGI IL MIO UMORE E'...
un po’ lunatico come sempre ma SU
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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Wednesday, August 09, 2006 - ore 17:06
un incontro importante..
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un impegno attivo e concreto a favore della costruzione della pace a partire dal "basso", dai piccoli, dalle persone e dalle loro necessità. Un impegno che però ha ancora bisogno di essere conosciuto da molti, perchè segno vivo di una speranza: la pace è possibile!
E forse sta già iniziando da queste piccole grandi cose.
La mia comunità dell’istituto “Servi del Cuore Immacolato di Maria” si trova a Damour, nel Sud del Libano a 15 chilometri da Beirut, nel bel mezzo dello scenario di guerra. Le immagini televisive offrono uno scorcio esauriente della situazione creatasi e ci permettono di riflettere sugli sviluppi futuri. Io sono rientrato con uno dei primi viaggi organizzati dall’ambasciata italiana. Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno pregato per me. Una signora, che si trovava con me, mi scriveva in questi giorni: “quanta pena, quanta sofferenza abbiamo lasciato alle nostre spalle, persone giovani, vecchi, donne, uomini, bambini (tanti) indifesi, senza colpa tranne quella di essere poveri e non poter fuggire. Sempre e solo l’economia detta le sue regole e seleziona chi sopravvive e chi deve morire e soffrire.
Il lavoro di molti e di molti anni distrutto in pochi attimi”.
Veramente abbiamo lasciato il cuore in quella terra assistendo a questi tragici fatti.
Per noi in occidente non è sempre facile cogliere le dinamiche all’interno del mondo arabo, ma una verità appare evidente ed è quella che ha ricordato Giovanni Paolo II nel suo viaggio in Libano, alla fine del precedente conflitto, quando ha dichiarato che “il Libano più che una nazione è chiamato ad essere un messaggio di convivenza tra diverse etnie. Per questo i cristiani giocano un ruolo decisivo”. Sicuramente l’esodo obbligato dei cristiani in tutti questi anni (soprattutto per gli abitanti del Sud dove ora si combatte la guerra) e la crescente crisi economica per coloro che sono restati, hanno notevolmente indebolito le condizioni per una pacifica coesistenza, perché è venuto sempre meno la presenza di chi proponeva perdono, carità verso i poveri e rispetto per tutti. Diventa sempre più urgente ora il sostegno per i cristiani rimasti. Anche coloro che prima si occupavano dei poveri sono ora essi stessi in grave difficoltà.
Eppure mi piace molto testimoniare come anche dopo i primi bombardamenti dei ponti dell’autostrada, numerose famiglie, nel momento in cui ognuno cercava di fare scorte di viveri, visitavano altre in difficoltà donando loro qualcosa di quello che avevano messo da parte. Questi semplici gesti mi hanno molto edificato e vogliono essere un appello per tutti noi.
Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per un contributo in favore dei poveri da far giungere sul posto quando la situazione comincerà a ristabilirsi, può chiamarmi al 333/5473721 o inviare un vaglia a Puccini Daniela (mia madre) via Giuntini,1. Navacchio (PI) 56023 tel 050/775307. Un ringraziamento per la pubblicità in favore dei bisogni della nostra missione, sono sempre disponibile per incontri e testimonianze.
Pace e bene.
P. Damiano Puccini icms
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