
Stef, 34 anni
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Thursday, August 10, 2006 - ore 16:13
Complete
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Direi che completo è una parola impegnativa. Quante volte mi sono sentito completo? mah una, due, non esageriamo. Però bisogna vivere, anche se non lo si è del tutto, e la vita è adesso, non fra 50 anni, nè in polinesia. Qui ora.
Completo. Ho provato questa sensazione quando avevo di fianco qualcuno che era, non che faceva o mi dava, semplicemente era qualcuno, non faceva nulla, era ciò che era, e questo mi faceva percepire che in un qualche modo qualcuno che capiva e aveva percezione del mio mondo c’era.
Il resto. E’ dedizione di qualcuno, importante certo, ma la completezza passa attraverso altre percezioni. La completezza in questo caso forse va ricercata. In un caso c’era, presente, nell’altro è qualcosa da costruire. Come quando ci si prende casa, la bella villa già costruita e ammobiliata, oppure si prende il terreno, e sopra ci si mette quello che si vuole, a seconda del gusto, del budget, del tempo.
Ecco credo sia cosi, per semplificare con unimmagine. Io ho sempre creduto alla casa giusta comprata già costruita, più che al casolare da ristrutturare, ok sono due filosofie diverse, nè l’una nè l’altra sono sbagliate. Ma sono diverse. Io preferisco il capolavoro già pronto, lascia meno spazio alla fantasia, si prende ciò che c’è, si vive al 100% da subito, si ammira subito. La casa da ristrutturare lascia tante incognite, tante possibilità aperte, e non si sa come verrà alla fine.
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