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niente.
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mille giorni di te e di me.
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jeans tennis e qualcosa di comodo. Detesto pensare di continuo: si vedono gli slip, si vede il segno, si vede il rotolino adiposo ...
ORA VORREI TANTO...
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La mia è consunta!
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Le emozioni. Quando come e perchè.
OGGI IL MIO UMORE E'...
Decisamente normale...per quanto lo possa essere
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Friday, August 11, 2006 - ore 18:58
Le vie della riflessione sono infinite
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono partita stamattina con una riflessione tranquilla. Un po’ di olio negli ingranaggi della mente. C’è chi ama fare il sudoku, io mi sono dilettata in altro tipo di enigmistica. E a volte nelle proprie riflessioni si va a tentativi...poi se le cose si incrociano tutte si ha uno schema completo, altrimenti ci si blocca in attesa di un’altra definizione. Come nelle parole crociate senza schemi. Non hai idea di quanto sia lunga una parola...
Oggi pomeriggio poi, grazie a un ottimo personal trainer, le riflessioni da passatempo sotto l’ombrellone (visto il tempo, la metafora non ha molto valore) si sono trasformate in una specie di tour de force atletico. Ho saltato in lungo e in alto. Ho corso agli ostacoli. Ho pensato alla coppia (non parlo del pane ferrarese). Al trio. A quello che offre la società e cosa ho io da offrire. A quanto si possono migliorare le proprie prestazioni (di vita). Sono un paletto rigido e sicuro come un palo della luce o una traversa di un ostacolo ippico che alla prima zoccolata cade giù? Mi sono fatta un esamino di coscienza, una specie di tassello a triangolo per vedere se la cocomera è matura se è pronta ad affrontare il viaggio. Conclusioni?
Parecchie. Dal fatto che certe cose non si approvano ma si devono accettare cercando di tamponare i danni che possono causare.
Al fatto che non avere un figlio può essere un gesto egoistico tanto quanto averlo.
Ma la cosa più confortante delle mie riflessioni quotidiane è che nel male, o meglio, nel meno bene, sono stata fortunata. Non posso dire come diceva il signor G in una sua canzone: mi sono fatto da solo, mi sono fatto di Merda.
Un pat pat sulla spalla ora me lo posso dare. Ho fatto un buon lavoro. Ne ho ancora da fare ma la direzione è quella giusta.
E dopo il carosello tutti a letto.
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