
asHaMed, 36 anni
spritzino di MOS ANGELES
CHE FACCIO? Non è da questo che si giudica una persona!
Sono single
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PRATICAMENTE RIVISTE E GIORNALI
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UN FILM SUI PROBLEMI DEL MEDIO ORIENTE
STO ASCOLTANDO
UN SACCO DI MUSICA:
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U2
STEVIE RAY VAUGHAN
JOVANOTTI
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COSTUME ADAMITICO
ORA VORREI TANTO...
un panino gigante con dentro un milione di cose
una piscina piena di coca cola e mentre nuoto voglio bere e abbronzarmi
sposarmi con mille ragazze e per ognuna io voglio un bambino voglio
esser magro coi muscoli in mostra
conoscere il perché delle cose
due tette come due meloni
conoscere i libri a memoria e le parole di mille canzoni
volare sopra al traffico del centro di Milano
richiudere con una toppa il buco dell’ozono
la pace lungo le mie strade
vincere tutte le guerre
sentire ancora più rumori
andare al numero uno della classifica dei cannonieri
allenare la nazionale italiana
essere il generale dei carabinieri
conoscere che tempo fa domani
sapere che pensa la gente
conoscere gli angoli oscuri della mia anima e della mia mente
conoscere gli extraterrestri
vederci con le luci spente
scoprire dei buoni maestri
abolire la pena di morte in ogni angolo dell’universo
restare per sempre bambino e ritrovare le cose che ho perso
parlare in tutte le lingue
una tele con mille canali
il perdono di tutti i peccati
parlare con gli animali
sapere chi ha sparato per primo
cantare più intonato di Mina
sapere chi è nato per primo l’uovo o la gallina?
pagare miliardi di tasse
scoprire un pozzo di petrolio nel mio giardino e una sorgente di acqua gasata dal rubinetto del mio lavandino
capelli lunghissimi e lisci
trovare un amico e pure un tesoro
vivere tutta la vita
STO STUDIANDO...
UN PO’ DI MUSICA
OGGI IL MIO UMORE E'...

ECCELLENTE
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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Wednesday, August 16, 2006 - ore 02:20
W LOZIO (MEDITATE)
(categoria: " Ricette ")
E’ Ferragosto. Quale miglior regalo di un libro? E di un libro che insegna l’arte dell’ozio?
Il libro è: “L’ozio come stile di vita” di Tom Hodgkinson. Cito dalla prefazione: “Oziare significa essere liberi, e non soltanto di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa essere liberi di vivere la vita che vogliamo fare, liberi da capi, salari, pendolarismo, consumo, debiti. Oziare significa divertimento, piacere e gioia. C’è una rivoluzione che sta fermentando, e la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla.”
Chi vive solo per lavorare quindi è un miserabile, chi ozia un rivoluzionario.
Paul Lafargue, genero di Karl Marx scriveva nel suo libro: “Il diritto all’ozio”: “Una strana follia possiede le classi operaie delle nazioni in cui domina la società capitalistica. E’ una follia che porta con sé miserie individuali e sociali che da due secoli stanno torturando la triste umanità. Questa follia è l’amore del lavoro, la passione esiziale del lavoro, spinta sino all’esaurimento delle forze vitali dell’individuo e della sua progenie”.
Il lavoro nobilita il capitalista, il manager, il finanziere e immiserisce il lavoratore dipendente, il precario, il cococo che assomiglia sempre più a una bestia in gabbia. Una bestia che deve sviluppare enormi quantità di lavoro per rimanere in vita.
Prendete la vostra ora di noia quotidiana, senza fare nulla, guardando fuori dalla finestra o il soffitto. E’ la vostra ora d’aria, quella che viene concessa anche ai carcerati. Insegnatela ai vostri figli, spiegategli che non far niente, non avere nessuno che ti dica cosa devi fare è importante. L’ozio è il padre e la madre di tutte le idee migliori. Andrebbe insegnato a scuola, come ora di meditazione. Siamo dentro a un meccanismo che ci impedisce di pensare, un tapis roulant dalla culla alla tomba.
Fermi! Fatelo adesso: non fate nulla.
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