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ABBIGLIAMENTO del GIORNO
The time will come
when, with elation,
you will great yourself arriving
at your own door, in your own mirror,
and each will smile at the other’s welcome,
and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was yourself.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to iself, to the stranger who has loved you
all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
take down the love letters from the bookshelf,
the photograph, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life
ORA VORREI TANTO...
BE LOMO
STO STUDIANDO...
Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna
-Einstein-
OGGI IL MIO UMORE E'...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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1) Quando dopo aver suonato ti senti meglio
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Thursday, August 17, 2006 - ore 12:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Se "da grande" dovessi fare lo scrittore
(cose che in più di una persona mhan detto di fare...
e allora che diavolo ci vado a fare in uni???)
beh, dicevo, se "da grande" dovessi fare lo scrittore
passarei gran parte del mio tempo a viaggiare in auto
poi in aereo fino a farmi cullare dalle sonorità monotone e basse
di un treno interregionale, sì, con due erre!

prima o poi attaccherò lo scanner e metterò le foto dei cieli portoghesi,
delle onde e se potessi metterei i profumi e la potenza del vento!
e adesso invece sono incastonato tra due montagne
sommerso di pioggia
libri ed esami da preparare!
e stranamente li sto pure preparando!

Viaggiare partire viaggiare viaggiare partire
viaggiare partire viaggiare partire
partire viaggiare viaggiare partire
partire viaggiare non fermarsi mai
chilometri che sotto il culo passano e allontanano i guai
viaggiare, vedere tutti gli angoli della terra
rincorrere le estati
farsi rincorrere dalla guerra che hai nel cuore
correre più veloce del dolore
come un jet supersonico precedere il tuo stesso rumore
e fare in modo che non ti raggiunga mai
viaggiare al volante di una macchina scassata
che per ogni chilometro in più è un gloria al padre
e fare una telefonata a tua madre, dire è tutto a posto
ritorno per Natale ad ogni costo
partire viaggiare agosto dopo agosto...
allontanare ancora un po le responsabilità
come in una crepa in una barca che prima o poi ti allagherà
e sarà forse troppo tardi per rimediare
partire viaggiare non dimenticare
fotografare il mondo in movimento
cercare il senso della vita in un momento
che si ripeterà ma chissà dove chissà quando
partire e vivere cercando e ballando
su ritmiche diverse su diversi accenti
ballare sopra i fusi orari e sopra i mutamenti di clima
scalare la cima e poi scendere a valle
una dieci cento mille miglia
coi piedi per bagaglio e il mondo per famiglia
mangiare le cucine dei paesi più lontani
con le forchette con i bastoncini con le mani
i paesi più lontani, ma lontani da che lontani da cosa lontano da dove
con le radici nel tuo cuore e i rami nellaltrove
partire col sole sempre in faccia ad ogni costo
agosto dopo agosto...
Viaggiare sentirsi Marco Polo sentirsi molto solo
qualche volta sopra un treno
dentro uno scompartimento pieno di facce che non sai che non saprai
confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai
scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai
comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo
scoprirsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani
stringere milioni di mani in ogni posto
agosto dopo agosto...
Viaggiare attraverso il suono, buono, il basso che è un tuono
viaggiare attraverso la musica, attraverso la cultura
la scoperta della natura e di sé, viaggiare nei perché
viaggiare in internet o sopra un jet o in bicicletta o a piedi
modificare i credi scambiarsi le fedi
e muoversi rimanendo fermi sul posto
agosto dopo agosto...
e ancora
agosto
dopo
agosto
dopo
agosto
dopo
agosto
dopo
agosto...
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