
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, August 20, 2006 - ore 12:04
Hobbismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho un nuovo hobbie. Guardare film sulla fine del mondo. Hanno davvero del meraviglioso. Sembrano tutti uguali, so che lo state pensando ed inizialmente lo pensavo anch’io, ma non è così. Si può salvare la razza umana o l’ecosistema, la natura, gli animali più generici o anche i batteri, l’intera vita sul pianeta o una percentuale di persone. In ogni film la minaccia è diversa, un virus letale, un asteroide delle dimensioni del Canada, un vulcano inattivo dal XII secolo, alieni iche sembrano indistruttibili ma eliminabili trasmettendo loro un raffreddore, l’eccesso di inquinamento dovuto ad un magnate del petrolio senza scrupoli, una flatulenza di proporzioni bibliche esplosa dopo una gara di hamburger nell’Illinois che sta per asfissiare le capitali mondiali, un brufolo sulla fronte della reginetta la sera prima del ballo, e per non farne accorgere nessuno innesca una serie di atomiche in vari punti del globo, uno scienziato pazzo che ha un unico scopo nella vita e cioè fermare il movimento del nucleo della Terra.
Già, il nucleo smette di girare e sulla superficie terrestre si susseguono eventi che hanno del paranormale: uccelli che si suicidano schiantandosi sui monumenti di Trafalgar Square, 32 cuori pacemakerati che smettono di pulsare nello stesso momento, uno shuttle che perde il controllo e sta per disintegrare Las Vegas, un uomo bellissimo con una laurea in geofisica e i calzini scuri.
Tale meraviglia cinematografica risponde al titolo di The Core, e ha assorbito un nostro pomeriggio estivo vaporizzando una massiccia parte dei nostri neuroni.
Prevedibile, scialbo, inconsistente; mai un momento di ipertensione, mai vera angoscia, mai immagini lontanamente realistiche, sentimenti superficiali (se non per quel dolcissimo esperto in bombe atomiche francese...), belloccio e belloccia che scampano al pericolo e riescono a ridacchiare come vecchi compagni di briscola nel momento in cui li salvano dall’abisso dell’oceano quando chiunque per la gioia avrebbe ballato come Gery Halliwell.
E poi la scena della polverizzazione del Colosseo che (e cito Mereghetti) entrerà negli annali del trash.
Vulcano, the day after tomorrow, armageddon, virus letale, e mille altri. Chi non he ha visto almeno uno? Io voglio farmi una cultura di film sulla fine del mondo, non voglio perdermene nemmeno uno. Ognuno ha i suoi hobby dopotutto, a me l’uncinetto ha stancato, e sono toppo pigra per fare attività fisica. Questo è il passatempo per far passare il mio tempo, ho deciso.
In settimana ne programmano un altro, in cui una tempesta micidiale sta per riportare la Terra ad una glaciazione, e i suoi abitanti all’età della pietra. Ci vuole fantasia, io ammiro profondamente gli sceneggiatori di film sulla fine del mondo.
Sembrano tutti uguali, e lo sono, ma vengono resi diversi da piccoli succulenti particolari, come un cane che sveglia il padrone appena in tempo per fuggire da una cometa che frantumerà la stalla in cui riposava, una donna che partorisce dentro un vulcano, un ragazzino che dichiara amore alla maestra fra le macerie di un terremoto, un uomo di meza età che irrompe bardato di mitragliatori e bombe a mano nella cantina in cui è stato segregato il suo motorino, per liberarlo dalle grinfie di elfi rimbalzanti. Questi sono i momenti in cui la fantasia viene sfruttata appieno. Produttori ollivudiani, non smettete mai di regalarmi queste meraviglie. Credo in voi. So che non mi deluderete, non ora che ho deciso di votarmi totalmente a voi, di stare dalla vostra parte, di amarvi e onorarvi per tutto il resto della mia vita. Dica lo giuro.
Lo giuro.
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