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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Tuesday, July 01, 2003 - ore 19:08 revisioni scadute per i motocicli padovani Alcune migliaia di padovano rischiano una multa di 134 euro e confisca del libretto di circolazione, e molti nemmeno lo sanno. Sono migliaia infatti i ciclomotori e le moto a cui è scaduta ieri la revisione e che dovrebbero recarsi nel più vicino centro attrezzato per far controllare il proprio mezzo e quindi mettersi in regola con la normativa in materia. Peccato che in tutta la provincia non esista nessun centro di revisione abilitato a compiere i controlli previsti per legge sui veicoli a due ruote. A denunciare questa surreale situazione, per cui i cittadini sono passibili di multa per una infrazione al codice a cui sono costretti dalla stessa amministrazione pubblica, interviene il rappresentante dei centri revisione dell'Unione piccoli artigiani, Loris Ravazzolo: «La normativa prevede che il ciclomotore o la moto da revisionare venga portata a una velocità di 45 kilometri orari per tre minuti. Questo implica tutta una serie di problematiche inerenti alla sicurezza sul posto di lavoro per gli operatori che effettuano la revisione che non si può sottovalutare. Innanzitutto si rischia che se il mezzo sfugge dai rulli su cui gira la ruota posteriore durante il controllo, si rischia grosso per l'incolumità dell'operatore e per le persone che gli stanno intorno: una moto che passa da zero a 45 all'ora al chiuso fa infatti un bel balzo. Senza tener conto poi degli effetti sulla salubrità dell'ambiente dei fumi generati e dai relativi maxi ventilatori necessari a raffreddare il motore». Tutte ragioni che hanno portato i vertici dell'associazione centri di revisione a chiedere al governo una proroga fino a dicembre in maniera di dotarsi dell'apparecchiatura più idonea ad effettuare i controlli in sicurezza. All'associazione non va tra l'altro neanche la procedura con cui sono stati omologati a livello ministeriale le apparecchiature di cui ciascun centro dovrebbe dotarsi: le omologazioni sono state effettuate, secondo i vertici dell'associazione, senza sentire il parere degli addetti ai lavori. Ci si ritrova così costretti ad acquistare macchinari non in regola con la normativa comunitaria, secondo quanto dichiarato dal presidente padovano Loris Ravazzolo. A Padova, come nel resto della regione, non è quindi pensabile di continuare a lungo in questa situazione di irregolarità diffusa: «Ci auspichiamo fortemente che venga concessa questa proproga - spiega Michele Majoni, segretario provinciale dell'unione autoriparatori - Allo stato attuale infatti nessuno dei 54 centri di revisione presenti in provincia è in possesso delle attrezzature collaudate necessarie per rilasciare certificati di revisione validi per ciclomotori e moto. Di fatto ci sono migliaia di nostri concittadini che sono passibili di multa, la cosa comica è che moltissimi di loro nemmeno lo sa e se ne accorgerebbe solo nel momento della contestazione da parte del vigile urbano. Ancora più incredibile è la circostanza che non permette comunque a nessuno di mettersi in regola, data l'assenza su tutto il territorio di centri di revisione dotati delle apparecchiature. Quei pochi che ne sono in possesso non possono esercitare in quanto manca il collaudo da parte della motorizzazione, che ha fatto sapere di non essere in grado di rilasciare i certificati di conformità se non per la settimana prossima». Viene spontaneo chiedersi cosa si potrebbe rispondere all'ipotetico agente della stradale che al momento della fatidica domanda "patente e libretto" sequestrasse quest'ultimo per mancata revisione del mezzo. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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