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Wednesday, August 23, 2006 - ore 16:10
Pensieri e topi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Carissimi, buongiorno!
Perdonate il fatto che sto disertando un po’ questo posto, ma la vita vera ha sempre la priorità, studio primo su tutto in questo momento, poi riposo e amici, ora che c’è più tempo per vedersi e per stare in compagnia, meglio approfittare.
Come prima cosa vi racconto che ieri ho deciso al salto di andare a Pd, mi scuso con tutti quelli a cui non sono riuscita a dare un saluto o che non sono riuscita ad avvertire per mancanza di numeri di telefono\tempo. Infatti sono arrivata tardi dopo aver perso il primo treno…e ripartita prestissimo, colpa di un altro appuntamento, alle 4 e qualcosa ero già verso casa. Le scuse più grandi vanno ovviamente a mio zio Noel e aKherydan che hanno tutto il diritto di odiarmi. Purtroppo non riesco ancora a sdoppiarmi.
Lasciatemi ringraziare comunque questi due qui sotto,
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ovvero Whitetiger e il Roz, il primo che mi è venuto letteralmente a raccattare alla stazione per accompagnarmi , oltre che in via Bassi a vedere dove avrò l’esame tra poco meno di due settimane, anche allo spritz meeting-point e a casa sua a bere acqua fresca. E che mi ha fatto un pò il punto della situazione universitaria a Pd.
L’altro per le chiacchiere, i pensieri, i racconti, il pranzo, le corse e questo fantastico regalo :

Che spero davvero mi porti fortuna. Grazie Roz!
Un’altra cosa che vale la pena citare è stato il pranzo di domenica, per il compleanno della mia più vecchia amica, che si è sposata l’anno scorso, nella sua casa sulle colline che è poi scenario di mezza mia infanzia.
Ritornarci dopo un sacco di anni – è poco distante da casa mia, ma sapete, son quei posti che raggiungi dopo salite e salite di strade impervie, curvoni e quant’altro, insomma, se non ci vai di proposito, non ci capiti per sbaglio – è stata un’emozione stranissima. Ogni passo è stato un flash, un ricordo. La casa dimessa dove giocavamo preparando pranzi di gala con fango e foglie, i campi dove si rotolavamo, gli animali, la fontana dove ci bagnavamo d’estate. Ci ricordo come due boccolose bambine dai vestiti passati dalle mie sorelle più grandi, sporche di terra, sorriso vero, che giocavano con le bambole all’ombra di un albero. Insomma, tutte quelle cose che un bambino dovrebbe fare per avere un’infanzia felice e degna di portare tale nome.


Agganciato a questo discorso, ne salta fuori un altro.
Non mi è mai piaciuto il lato negativo del piccolo paese dove vivo- dove tutti si conoscono e dove si mantiene in parte la tradizione contadina, religiosa, la vita di una volta, quel senso di genuino e di aria fresca- parlo ovviamente del fatto che in questo modo tutti sanno tutto di tutti, la privacy è cosa da semi-dimenticare, cose che se mi vedono in giro con un ragazzo per il “centro” – centro? Siamo 1200 persone e il centro sono 10 metri di piazza e la chiesa…- non faccio nemmeno in tempo ad arrivare a casa che mia madre già lo sa. Ma ho sempre cercato di vedere il buono, il fatto di non abitare in un appartamento di uno di quei palazzoni da città, di avere altre case e il prato vicino casa, di dormire tranquillamente perché non vivo sul bordo di una strada trafficata, abbiamo l’orto, il torrente davanti. Questo è bellissimo, se penso ieri a Pd e mi chiedo come riesce a stare in un buco di una di quelle torri trash anni ’60 tra il cemento, ringrazio i miei per aver passato anni in Svizzera a lavorare come gli schiavi per poter fare questa casa in questo posto tranquillo, 40 anni fa.
Ho la fortuna di vivere a poca distanza da posti come questi:

Fino a quando…stamattina mi sveglia il rumore di un moto pick, uno di quegli affari che buca il cemento, mi affaccio e vedo quest’incubo:

Quello in basso è il cancello di casa mia....
Chiedo all’operaio, un rumeno, che diavolo succede. E lui: Ma come, no sapere? Qui iniziare lavori per costruzione condominio”
EHHHHHHHHHHHH?
Praticamente al posto del prato tra qualche tempo ci sarà uno quei palazzoni nuovissimi e coloratissimi giusto attaccato a casa mia. Ma si può?? Non potete farmi questooooooo daaaaai.
Quindi da stamattina in poi, scavi, rumori, ruspe, polveri.
E mi viene una gran voglia di andare ad abitare in mezzo ai boschi, sopra una collina, dove l’unico rumore sarebbe il canto ininterrotto delle cicale d’estate e di qualche cane che abbaia alle stelle d’inverno.
Detto ciò, cari miei, torno in biblioteca. Se tra qualche giorno squittisco, non sorprendetevi.
Un abbraccio a tutti,
Sweety
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