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venerdì 25 agosto 2006 - ore 13:09
News dalla LAV
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Soluzioni alternative, non cruente, all’abbattimento di ungulati "in esubero": lo chiede la LAV per mettere fine alle stragi di caprioli e altri ungulati che ancora una volta si stanno compiendo in alcune regioni italiane. Solo in Piemonte, il piano della Regione prevede l’uccisione di 4.996 caprioli, su una popolazione tra i 40mila e i 50mila animali; i daini da abbattere risultano 502, i camosci 2.783, i cervi 1.082, i mufloni 228, i cinghiali 5.352.
Commento personale: Maledetti cacciatori....
Ma trovare soluzioni alternative piuttosto che ammazzare queste povere bestiole? No?
Portarli in qualche parco naturale dove possono continuare la loro vita tranquilli in assoluta pace???
Io proprio non capisco....
E poi:
Cavalli: 4 rubati nel milanese “Mata è una cavalla di 25 anni che viveva in unazienda agricola di Vittuone (MI), affidata dalla LAV, che l’aveva riscattata dal macello, alle cure dellAssociazione "Laika & Balto" per garantirle una serena vecchiaia dopo una vita di lavoro e di sfruttamento. La scorsa notte Mata è stata rubata insieme ad altri tre cavalli, due dei quali appartenenti ad una Onlus che li usava nell’ippoterapia per i disabili. E non è il primo caso che si verifica nella zona: lo scorso anno, infatti, vennero rubati due cavalli e un pony, probabilmente destinati alla macellazione clandestina.
“La LAV rivolge un appello a chiunque possa avere notizie dei quattro cavalli, di cui alleghiamo le foto, e alle Forze dellOrdine affinché mettano in atto tutte le azioni volte a ritrovare gli animali prima che vengano immessi nei canali del mercato clandestino di cavalli, e siano uccisi e macellati”. – dichiara Angela Marino, responsabile LAV Ippica e sport equestri.
In Italia gli allevamenti di cavalli destinati al consumo umano non coprono la richiesta, per questo motivo è fiorente il mercato della macellazione clandestina: si stima, infatti, che ogni anno vengano rubati circa 5.000 cavalli da maneggi e centri ippici, un dato che conferma quanto questi animali siano considerati “oggetti” di uso e consumo anziché esseri viventi.
La LAV ha messo a punto un documento diretto ai Ministeri di Interno, Salute, Politiche Agricole Alimentari e Forestali e Finanze, contenente alcune proposte per contrastare il fenomeno dei furti di cavalli. Uno dei punti fondamentali è l’istituzione dell’anagrafe equina, strumento fondamentale per prevenire e controllare il fenomeno dell’abigeato che, grazie al Decreto “Linee guida e principi per lorganizzazione e la gestione dellanagrafe equina da parte dellUNIRE”, varato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministero della Salute, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.166 - 19 luglio 2006), dal gennaio 2007 potrà finalmente essere operativo, fornendo dati precisi sulla consistenza numerica dei cavalli e degli altri equini nel nostro Paese, e favorendo l’identificazione degli equini mediante microchip.
Decisivi, oltre all’anagrafe equina: la creazione di una banca dati nazionale dei cavalli rubati con indicazione delle caratteristiche e foto di identificazione; la diffusione di fonogrammi di avviso in caso di furto e tempestivo controllo di tutti i mezzi di trasporto in un raggio compreso nei limiti imposti dal tempo trascorso dal furto; controllo sistematico di tutti i cavalli presentati nei mattatoi, in fiere e mercati del bestiame; istituzione di un Registro dei pregiudicati per reati di abigeato; accertamenti presso le macellerie per verificare la provenienza della carne di cavallo; la creazione di un Nucleo Specializzato Interforze.
“Ci auguriamo che la Proposta di Legge della LAV per la tutela degli equini, che prevede il riconoscimento del cavallo come animale daffezione e il divieto di macellazione, secondo le indicazioni contenute nel ‘Piano nazionale per i diritti degli animali’, proposto dalla LAV al nuovo Governo e Parlamento, e in linea con il ‘Programma d’azione comunitario per la protezione e il benessere degli animali 2006-2010’ elaborato dalla Commissione Europea, costituisca il prossimo decisivo passo verso una reale tutela degli equini nel nostro Paese”, conclude Angela Marino.
Foto dei cavalli scomparsi
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