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![]() D_r_A_k_E, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Patch Adams Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO ![]() OH-OH...mi è semblato di vedele un gatto... STO ASCOLTANDO T-Bone Walker, The Commitments, Blues Brothers, Wilson Pickett, Junior Wells, Albert King, James Cotton, Albert Collins, B.B. King, Robben Ford, Mitch Woods & His Rocket ’88 Jerry Lee Lewis, Huey Lewis & The News, George Thorogood & The Destroyers, Black Crowes, Lynyrd Skynyrd, Crackhouse, Skid Row, Bon Jovi, Guns N Roses, Motley Crue, White Lion, L.A. Guns, Slash’s Snakepit, Aerosmith, Whitesnake, Led Zeppelin, H-Blocks, Grand Illusion, Talk Of The Town Nightwish, Sentenced, Children Of Bodom, Megadeth, Stratovarius, Pantera, Death SS, Edenbridge ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO una camicia di buone intenzioni, un velo di tristezza. ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... si OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) andare in un pub e sentirsi dire la birra è finita vuole un coca-cola!! aaaaaaaaaaaaaaaaaaah 2) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 3) guidare e vedere che tutti ti fanno gli abbaglianti e scervellarti a capire cosa cazzo c'è che non va nella tua macchina... 4) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti... MERAVIGLIE 1) B A D O L E ! 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) Le castagne appena cotte.. un caminetto, una bella boccia di vino rosso e una persona speciale accanto.. 4) RIDERE di gusto con la persona giusta ^__^ 5) Alzarsi la mattina e realizzare in una frazione di secondo tutto ciò che si ha combinato la sera precedente, e invece di vergognarsi si sorride. BLOG che SEGUO: Doggma Feck-u Cristallo Blues Baby J K D Annette Crudelia quiconque BourbonST Fëanor Tala M.Ciulia D R A G O fragola Aleida jam brent Lee rouge spiderr nevebianka girella MelaNera Ganon LeGiOnArIo chanel omer Phelt punklover Hut ciliegetta -V- LaFletcher Chiara@ GreatFang Rozzo BOOKMARKS Il blog di Beppe Grillo (da Informazione / Notizie del Giorno ) daniele luttazzi (da Tempo Libero / Umorismo e Satira ) UTENTI ONLINE: |
Saturday, January 24, 2004 - ore 14:17 VIA COL VENTO IN VATICANO ho trovato questa recensione su questo meraviglioso libro... editrice kaos. lo consiglio a tutti, grandi e piccini , questo e anche il seguito: "fumo di satana in vaticano".Buona lettura. In questo periodo si è parlato molto di un libro-denuncia di ignoto autore dal titolo Via col vanto in Vaticano. Non avrei voluto parlarne, ma, dato lo scalpore che ha fatto, lo scandalo che ha provocato e le reazioni che ha suscitato, ritengo utile dire una parola, non in merito al contenuto del libro (c'è la Sacra Rota che lo giudica e poi, comunque lo giudicherà la storia), ma come occasione per fare della catechesi, commentando un'intervista rilasciata dal card. Tonini e scrivendogli una lettera aperta. (p.o.) Da Avvenire del 29.06.99 - Il card. Ersilio Tonini interviene nelle polemiche sorte sul libro “Via col vento in Vaticano” Il pettegolezzo non risolve i mali nella Chiesa di Marina Corradi “Di voci che nei secoli si sono alzate a denunciare i mali della Chiesa ce ne sono state tante. san Francesco, santa Caterina - tanto per fare due nomi - hanno lanciato poderosi richiami, anche impietosi. Ma il tono era sempre quello dell’amore, il desiderio era quello di purificare la Chiesa. Tutt’altra cosa questo libro, ispirato da sete di rivalsa, dalla frustrazione di qualcuno che non si è ritenuto giustamente valorizzato. Si avverte in queste pagine un gusto rabbioso di un figlio che denigra la madre”. Su Via col vento in Vaticano, il libro pubblicato sotto lo pseudonimo “I Millenari” di cui il Tribunale della Sacra Rota ha chiesto il sequestro, e convocato a processo il presunto autore, un monsignore in pensione, il giudizio del card.Ersilio Tonini è netto. Se dell’uscita del libro si erano accorti in pochi, col provvedimento della Sacra Rota, sollecitato dal parente di una persona citata nel volume (anche al di là del Tevere vige una sorta di “obbligatorietà” dell’azione penale), la vicenda è finita sulle prime pagine dei giornali. Una pubblicità clamorosa per queste 288 pagine di pettegolezzi, voci, maldicenze, calunnie che pretendono di svelare segreti della curia vaticana. “Basta leggere qualche pagina - dice il cardinale - per accorgersi di trovarsi di fronte a un cumulo di pettegolezzi, di battute che paiono raccontate in un clima di sollazzo quando un bicchiere attira un altro. “Denunce” fatte per divertire, non certo per convertire. E con alcuni obbiettivi ben fissi. Di alcuni prelati, in mancanza di altre accuse, si dice che sono a capo di una “lobby”. Come del card. Casaroli. Mi sono sentito personalmente offeso: io che lo conoscevo bene posso dire che in quell’uomo c’era il meglio della Chiesa”. Chi, eminenza, credente, si trovi questo libro in mano può chiuderlo con sconforto, domandandosi se fra le calunnie non possa esserci anche del vero. Cosa direbbe a questo lettore? “Premesso, come ho detto, che per i fatti e le persone che conosco direttamente il libro elabora delle fantasie e dunque (come lo dimostra?) afferma delle falsità, a quel lettore direi che la pretesa di una Chiesa perfetta non sta in piedi, perché la Chiesa è fatta di uomini. Ma all’autore vorrei invece domandare se ha denunciato i fatti di cui è a conoscenza ai suoi superiori, facendosi carico della denuncia col suo nome e cognome. Carità, se c’è del male, è riferirlo a chi può correggerlo. Raccontare al mondo intero invece è soltanto vendetta. Pensiamo a una famiglia: se c’è del male, i fratelli avvertono il padre e la madre; almeno, se in quella famiglia c’è amore. Occorre - aggiunge Tonini - non lasciarsi spaventare da operazioni dettate da un desiderio di regolare certi conti in sospeso. Cosa cercava nella Chiesa la persona che ha scritto queste pagine, per reagire con tanta rabbia alla frustrazione di un mancato riconoscimento? Sant’Agostino diceva che chi cerca nella Chiesa qualcosa che non sia Cristo, è un mercenario”. Ai giornalisti che domenica, in occasione di un battesimo celebrato in Liguria, lo sollecitavano a un parere su quel Via col vento in Vaticano, un Tonini quasi brusco aveva risposto che non vale la pena di perdere tempo su queste miserie. “Guardate - ha detto - che la Chiesa, oggi, alla vigilia del Giubileo, è ben altro. È il Papa che vuol andare a Ur, che ripercorre il cammino di Abramo, in un viaggio che non va verso il passato, ma verso il futuro dell’uomo”. Di quel libro, dunque, non curatevi, dice il cardinale, “perché è stato fatto con stizza se non con odio, e dall’odio non viene niente buono”. Se incontrasse chi lo ha scritto? “Lo abbraccerei comunque. Ma lo inviterei a chiedere perdono del male che ha fatto; che è soprattutto, lo scoramento che quelle 200 pagine possono indurre nei credenti”. LETTERA APERTA INVIATA AL CARD. TONINI Torino, 11 luglio 1999 - san Benedetto Eminenza Rev.ma, Ho letto con un po’ di ritardo la sua intervista su Avvenire del 29 giugno 1999 e devo confessarLe che sono rimasto molto amareggiato, quasi più che dalla lettura del libro “Via col vento in Vaticano”, i cui autori sono ignoti, almeno ufficialmente. Premetto che non entro nel merito delle eventuali diffamazioni contenute nel libro: nessuno mi ha costituito giudice. Giudicherà la Sacra Rota! Però vorrei fare alcune osservazioni sul libro e sull’intervista da Lei rilasciata. A) SUL LIBRO 1. Il libro fa delle accuse precise a personaggi della Curia Romana. Alcune di esse sono gravi, se sono vere. D’altronde molti dei fatti riferiti nel libro in Vaticano sono raccontati persino dagli uscieri e dagli addetti agli ascensori (li ho sentiti io stesso solo poco tempo fa). Il discorso onesto non dovrebbe essere quello di squalificare l’autore o gli autori, dicendo che hanno scritto per vendetta, ma di invitarli ad esibire le prove di quanto scrivono. Come mai, a quanto si sa, solo uno dei personaggi nominati nel libro ha sporto denuncia? E gli altri? 2. L’ordine della Sacra Rota di sequestrare il libro sul territorio Vaticano è praticamente inutile, anzi ha dato maggiore pubblicità al libro stesso. Non era forse questo che cercavano l’Editore e gli Autori? La Rota ha fatto il loro gioco. Non poteva agire più in sordina, come spesso fa? 3. Certamente il libro può creare ostacoli alla fede di tanti cristiani sprovveduti, i quali possono dire: “Se non ci credono nemmeno loro, perché devo crederci io?”. Ma questo rivela che non è stata fatta un’adeguata istruzione sui fondamenti del Cristianesimo: Gesù è risorto ed è Figlio di Dio indipendentemente da tutte le “malefatte” dei preti. Fatti di oggi o di ieri non possono compromettere fatti di 2.000 anni fa. Così il libro, invece di essere stroncato con argomenti che sanno più di una difesa d’ufficio del Vaticano che di una difesa della verità, potrebbe diventare un’ottima occasione per fare un po’ di catechesi. B) SULLA SUA INTERVISTA 1. Noto in essa pesanti giudizi sulle intenzioni e quindi sulla coscienza del o degli autori: “libro ispirato da sete di rivalsa, dalla frustrazione..., un gusto rabbioso...”, “denunce fatte per divertire, non certo per convertire”, “raccontare al mondo intero è soltanto vendetta”, “desiderio di regolare conti in sospeso”, “reagire con tanta rabbia alla frustrazione di un mancato riconoscimento”, libro “fatto con stizza se non con odio”. Gesù e Paolo vorrebbero che non si giudicasse (Mt 7,1; Rom 14,4.10; ecc.), tanto più se ancora non si conoscono gli autori. I loro moventi potrebbero essere anche altri! E comunque al lettore non dovrebbe interessare il conoscerli, quanto piuttosto la verità. 2. Si confonde la Chiesa Cattolica con i Prelati della Curia Romana: “un figlio rabbioso che denigra la madre” (non credo che la madre possa essere la Curia Vaticana!), “la pretesa di una Chiesa perfetta non sta in piedi...”, “Cosa cercava nella Chiesa la persona che ha scritto queste pagine...?”, “Sant’Agostino dice che chi cerca nella Chiesa qualcosa che non sia Cristo è un mercenario”, “la Chiesa, oggi, è ben altro”. Ma il libro parla della Curia, non della Chiesa! Mi pare ben grave questa confusione per un cardinale! (D’altronde la stessa confusione viene fatta qua e là nel libro). 3. Lei vorrebbe domandare all’autore “se ha denunciato i fatti di cui è a conoscenza ai suoi superiori”. Sarebbe stato giusto che l’avesse fatto e chi le dice che non l’abbia fatto? Però a volte parlando non si conclude nulla. Come infatti si può ottenere pulizia denunciando la sporcizia a superiori a volte sporchi anche loro? Quante volte è successo in Italia che denunce alla Magistratura sono state insabbiate da magistrati corrotti? E queste cose non possono succedere anche in Vaticano? Gli autori non potrebbero aver scelto questa strada per fare, se possibile, un po’ di pulizia nella Curia Romana, proprio perché sono state inutili o hanno ritenuto inutili le strade “gerarchiche”? CONCLUSIONE Come il card. Tonini all’autore, così anch’io, nel mio piccolo, vorrei dire al card. Tonini: “Eminenza, non faccia difese di ufficio della Curia Romana, perché sono difficilmente credibili oggi, dopo i tanti misfatti ben conosciuti e mai chiariti della Curia stessa (Giovanni Paolo I, Banco Ambrosiano, Emanuela Orlandi, il capo delle guardie svizzere, ecc. ecc.). Corre il rischio di essere smentito dalla Storia (l’esperienza passata non Le insegna nulla?). Secondo Lei, chi ha fatto peggio: coloro che hanno scritto queste cose o coloro che le hanno fatte (se le cose scritte sono vere)? Chi dà veramente un pugno nello stomaco alla fede: chi denuncia le “malefatte” o chi le compie? Se poi è convinto che il libro sia pieno di falsità, perché non usa la Sua autorità per proporre ufficialmente al Vaticano di fare un’inchiesta pubblica su tutto? Se le carte sono pulite, non dovrebbero aver paura di nulla. Una cosa che non c’è non si può trovare! Se invece verrà fuori lo sporco, si potrà fare un po’ di pulizia. Così avrà fatto Lei quello che rimprovera al o agli Autori di non aver fatto. Ma poi mi tranquillizzo: così qualcuno dei posteri avrà ancora qualche valido motivo per chiedere scusa. Con rispetto. Piero Ottaviano COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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