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Rozzo, 29 anni
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STO LEGGENDO

Premettendo che leggo UN SOLO libro alla volta, gli ultimi acquisti sono:

Le nozze di Cadmo e Armonia - R. Calasso
Poesie - E. Dickinson
Dexter il vendicatore - J. Lindsay
Il trono di spade - G.R.R. Martin
Quando Teresa si arrabbiò con dio - A. Jodorowsky
La spada di Shannara - T. Brooks

HO VISTO

Un ammasso di merdacce sioniste ANNICHILIRE una popolazione, e passare da gente perbene.

STO ASCOLTANDO

Gli altri IO, dentro di me, che urlano per venire fuori...

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

C’è chi, con molto talento, sta pensando di portare migliorie, sotto questo aspetto... ma questo è... solo aspetto.

ORA VORREI TANTO...

Avere il coraggio...

STO STUDIANDO...

Me stesso, ma niente da fare non riesco ad andare oltre la pagina 11

OGGI IL MIO UMORE E'...

Rosso, rossissimo, quasi nero.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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domenica 27 agosto 2006 - ore 12:12


Che dire… Stavolta non lo so davvero… PT 1
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Farò dunque una cronaca fedele…

Primo Giorno.
Domenica 14 agosto 2006, parto alla volta di Lecco, per prelevare un cugino che si è gentilmente offerto a fare da copilota nel viaggio più lungo che mi è capitato di fare finora…
Una volta caricato il parente, che non vedevo da cinque anni, si parte alla volta di Como per arrivare
nella terra degli Swatch, del cioccolato e dell’emmental, non trovo niente di più importante da credere loro, visto che si sono dimostrati il popolo di merda che credevo… Prima dogana, e primo sbattimento, visto che uno svizzerotto cagacazzi che parlava con una voce in un misto tra Schumacher e Ratzinger, dopo aver fatto un paio di giri attorno alla macchina con un cane di merda e non aver trovato niente (e il fumo c’era) se n’è uscito con una frase del genere:
-DOFERE CAMPIARE COMME!
Al che mi metto a sorridere, un po’ per la sua parlata di merda, un po’ perché era domenica ed era il 14 agosto, dove cazzo lo trovavo un gommista?
E lui:- NON C’E’ NIENTE DA RITERE, SE MIO COLLECA VEDERE, FACERE MULTA!
Ma vai a cagare, te, il cane, l’emmental e tutta la Svizzera…
Dovete sapere, che per percorrere un’autostrada svizzera, occorre comprare un bollino che sarebbe l’equivalente dei nostri caselli, e siccome hanno DUE autostrade, fanno pagare un prezzo forfetario di 40 franchi o 30 euri (con 5 franchi di resto, che mi puzzano molto…)
Fatto sta che riusciamo a superare i 250 km di svizzera in sei ore, perché loro sono efficienti... arrivati a Basel (Basilea), altra dogana, stavolta francese ed altra perquisa… Stavolta tocca solo ai bagagli e niente da rilevare (il fumo continuava ad essere in macchina…)
Entriamo in territorio francese, con non poco sollievo… E ci ritroviamo su una strada di montagna, con caratteristiche case con il tetto molto inclinato, forse per la neve… Ci fermiamo a mangiare e posso dire che la cucina francese non è poi male, sebbene abbia mangiato il piatto del giorno… Un brasato molto buono… Scendiamo dalla montagna e arriviamo in una vallata non troppo abitata, con superstrade dall’asfalto così efficiente che la macchina perdeva trazione anche in rettilineo e andava in acqua-planing come se niente fosse (dofere campiare comme!). Arriviamo a Nancy, è un
capolavoro di città, ma avevo guidato qualcosa come 15 ore quel giorno, perciò si è cercato di uscire a fare una passeggiata, ma dato che era anche il giorno di chiusura di tutto, e non c’era un cazzo di nessuno in giro sotto la pioggia, si è optato per andare a letto…


NANCY
Secondo giorno.
Dopo una lauta “petit-dejeuner” (che scopriremo essere l’unico pasto degno di tale nome nei paesi del centro europa) si parte alla volta di Calais per imboccare l’Eurotunnel*, ovviamente dogana e nuova perquisa, stavolta notevolmente accurata: (il fumo era ancora al suo posto), tre poliziotti inglesi, dopo aver posteggiato la macchina dentro un gabbiotto, si vestono da CSI e si mettono a controllare tutta la macchina: tra gli sportelli, dentro ai bagagli, sotto al cruscotto e via dicendo…
Il fumo è ancora lì, stavolta con una mezza botta di culo…
* La procedura dell’eurotunnel è così spiegabile:
Dopo aver pagato la modica cifra di 217 euri, bisogna posteggiare la macchina sopra un treno simile
ad un vagone della metro e aspettare i venti minuti che occorrono a portare dall’altra parte la macchina, uscire, guidare a sinistra e basta…

Se casomai vi venisse voglia di andare in Irlanda in macchina, provate a sentire quanto costano i traghetti dalla Francia, o da Roscoff o da Cherbourg…
Si arriva nella terra del Big Ben, e delle autostrade espresse in miglia, che sembrano non finire mai,
si mangia una troiata qualsiasi in un burger king e si galoppa verso il Galles del Nord… Dovete sapere che l’Inghilterra finisce quando mano a mano si passa da cinque corsie, a quattro, a tre, a due e poi a una corsia per senso di marcia… Fatto sta che per andare da Birmingham a Holyhead (questa è fantastica), dove ci sarebbe stato il traghetto per Dublino ci si è messo di più che fare Torino-Venezia… Non si sa in base a quale criterio percorriamo una strada tutta completamente in discesa, a una corsia, senza luce, in mezzo agli alberi, interrotta ogni tanto da quattro case che sembravamo rappresentare un paese… Dopo un oretta e mezza di sta menata, ci fermiamo a chiedere in un pub che casualmente era stato posizionato in uno di questi fantomatici gruppuscoli di case, per sentirci dire che dopo due curve saremmo entrati sulla superstrada che ci serviva… Bello fare figure di merda del genere, a un passo dalla meta… Entriamo in super, e dopo un’oretta si raggiunge il porto da cui ci saremmo imbarcati per l’isola di smeraldo, previo pagamento di 150 sterline… Va beh, una volta imbarcati, mi godo le tre ore di riposo che ci separavano da Dublino…
Terzo giorno:
Dopo aver comprato uno stradario di Dublino, e aver chiesto a un tassista dove avremmo trovato dei bed&breakfast ci stabiliamo in Gardener Street, giusto a due passi dal centro, che si andrà a visitare a piedi (m’ero abbastanza rotto il cazzo di guidare), tra i conigli che pogano, le incudini e la pioggia leggera che picchietta sul Liffey...
Ci sono alcune cose da dire sulla capitale irlandese, innanzitutto NON è in Irlanda, verso le sei e mezza-sette di sera, la percentuale di italiani presenti rasentava la totalità, e se per caso ti veniva voglia di bestemmiare dietro a uno in italiano, era più facile che ti rispondesse: "’N mocca a soreta!" anzichè "sorry?"
Però devo anche dire che le dublinesi sono decisamente una bella razza, talmente diverse dalle "continentali" da non poter essere confuse con loro, e poi bastava guardare come se ne fottevano allegramente della pioggia, e andavano in giro fiere nei loro capelli rossicci e nei visi meravigliosi...

DUBLINESE FARLOCCA
Dublino, l’abbiamo girata solo per quanto concerne i pub, e a Temple Bar, quartiere-ghetto dei turisti in cerca di alcol, abbiamo anche pranzato, con puddings neri e bianchi, e con una specie di crepes che conteneva carne stufata, tutto molto buono, anche la pinta di Murphy che ci hanno propinato a discapito della Guinness, la Murphy è leggermente più amara... Si gira ancora, e vedo che in Irlanda, come nei luoghi esterni ad un impero, come può essere una "banlieu" parigina, un ghetto nero americano, o l’Irlanda, ci sono i seguenti negozi: Pub, Bookmakers, e monti di pietà... Mancavano solo i negozi di armi, ma quella è un’abitudine propria della cultura inferiore degli USA...
E’ molto bello, sentire un rombo da marmitta modificata e scoprire che le auto "tamarrate" sono quasi solo le FIAT: punto, seicento, bravo... mancava solo il 500 abarth... Ho scoperto che a Dublino c’è la scultura più alta del mondo, il "Millennium Spire" un’antenna di 124 metri, posizionata su "O’ Colonel Street", posizionata in onore del terzo millennio... Pensavo che stronzi come Renzo Piano, trovassero finanziamenti solo in Italia... Un’altra cosa incredibile è che non sono riuscito a capire cosa mangino nel quotidiano gli irlandesi: nei pochissimi supermercati che ci sono, si vende pochissima roba, perlopiù pancarrè, e prosciutto cotto preconfezionato... In Italia entri nel supermercato, anche piccolo, e vedi miriadi di cibi che potrebbero essere consumati, a meno che non mangino i giornali o le sigarette (veramente convenienti ), non so proprio cosa mangino... Si gira per pub, e scopriamo che ogni locale pubblico, ha almeno un buttafuori all’entrata, e guardando i fusti vuoti di birra che vengono lasciati per strada dai possessori di bar, posso anche capire perchè... Si va a letto, pronti a mollare l’ancora in direzione di Belfast, l’indomani mattina...



LA PATRIA DELLE SCULTURE IN FERRO...

STRANO MA VERO!

SCORCIO DUBLINESE CON MILLENNIUM SPIRE



E I VARI PUB DI TEMPLE BAR

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