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Tuesday, August 29, 2006 - ore 20:56 Gerry & Pacemakers Riprendo la rubrica dei gruppi beat anni 60 con questa band di Liverpool. Nessuno meglio di Gerry Marsden, chitarrista, cantante e leader dei Pacemakers, può raccontare i primi anni di vita dei Beatles, lo testimoniano le numerose interviste rilasciate in tutti i documentari riguardanti i Beatles. Dal 60 al 62 il gruppo faceva parte della stessa “carovana” per Amburgo e al ritorno in patria, Brian Epstein mise pure loro sotto il suo management, tanto da riuscire a fare meglio dei Beatles stessi, con i primi tre singoli che andarono tutti al primo posto in classifica. Il genere, era una sorta di “beat” del “Merseyside”, musicalmente imperniato su arrangiamenti di pianoforte e soprattutto sulla grande simpatia esplosiva di Gerry Marsden, che sebbene fosse bruttino e sgraziato, aveva stampato perennemente in viso quel sorrisino da ebete, tanto da far pensare che quella fosse la sua vera faccia normale. C’è da dire, comunque, che Gerry era un bravo professionista intrattenitore e sapeva tenere il palco con grande maestria ed esperienza. L’enorme fortuna che ebbe questo gruppo fu caratterizzato dal fatto che Brian Epstein, li portò alla EMI dal “producer” George Martin proprio nel momento che i Beatles si rifiutarono di incidere “How Do You Do It” un pezzo di Mitch Murray, a beneficio di “Please Please Me”. George Martin convinto che il pezzo scartato dai Beatles fosse di sicuro successo, colse la palla al balzo affibbiando il brano a “Gerry & Pacemakers” suggellando così le profezie del produttore. Il gruppo ripetè l’exploit con i due successivi singoli, “I Like It” scritto dallo stesso autore di “How Do…” e “You’ll Never Walk Alone”. Neanche i Beatles fecero di meglio anzi, “Gerry & Pacemaker”, finirono addirittura nelle zone alte della classifica con una canzone scritta e scartata ancora da Lennon & soci, “Hello Little Girl”. Purtroppo lo scotto dell’inizio con il botto fu pagato abbondantemente dato che il declino del gruppo avvenne abbastanza presto. Resta una manciata di belle canzoni, eun paio di album infarcite di covers che facevano parte del repertorio amburghese e che andavano di moda all’epoca: La versione di Gerry & P. di “How Do You Do It”, è leggermente più veloce, ed è impostata su un arrangiamento di pianoforte, a differenza di quella dei Beatles invece, che ha un tempo moderatamente beat, è cantata a due voci ed è abbellita con fraseggi di chitarra di George. A mio parere anche la versione dei Beatles, che all’epoca non fu mai pubblicata su singolo, sarebbe finita sicuramente al primo posto in classifica. Un altro dei miei pezzi preferiti è il già citato “I Like It”, deliziosa canzoncina twist-beat, cantata da Gerry con vistoso accento di Liverpool riconoscibile dalla pronuncia delle vocali “aperte”. Ma la vera perla indiscussa è indubbiamente “Ferry Cross The Mersey”. Una stupenda ballata che inizia con un bell’arpeggio di chitarra acustica 12 corde in un tempo di “beguine” e che ha un bell’ arrangiamento orchestrale sul quale Gerry canta dolcemente. Da avere. “You’ll Never Walk Alone”, è un’altra ballata orchestrata da George Martin, e divenne l’inno ufficiale dei tifosi del Liverpool. Buona anche la versione dei Pacemakers di “Hello Little Girl” firmata da “Lennon McCartney”. La versione dei Beatles è udibile dagli Anthology ed era una di quelle canzoni incluse nella scaletta della sfortunata audizione per la Decca, la casa discografica che li bocciò inesorabilmente Segnalo inoltre “Chills”, che ricorda tanto quelle canzoncine americane anni 50 con giro di DO e coretti in falsetto in risposta ( “ciuli ciuli wa wa wa”!!!) . Numerose le altre covers che nemmeno cito, qualcuna ripresa anche dai Beatles come ad es. “Slow Down”, ma è consigliabile evitare accuratamente l’urticante “Summertime” il classico di Gershwin che in qualsiasi versione la senta, mi irrita notevolmente. A prescindere dall’inascoltabile versione di Gerry è possibile che esista nella storia della musica un pezzo più odioso? UPDATE: Da questo LINK è possibile ascoltare numerose "demo" di Gerry & Pacemakers. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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