Mentre suoni e la musica nasce da sé...
(categoria: " Pensieri ")
Eh sì. Sarà anche vero che mi lamento
continuamente del fatto che, in giro, ci sono fin
troppe tribute band di Vasco Rossi, che non se ne può più e che la qualità del suo repertorio è calata di brutto da qualche anno a questa parte. Un artista
sopravvalutato che si adagia sugli allori rubando riff a destra e a manca, un cantante mediocre; mi era molto più simpatico quando era un artista ribelle ed anti-establishment, e la Gente Perbene lo additava come cattivo esempio per i giovani, durante i suoi primi Festival di Sanremo in cui, neanche a dirlo, si piazzava tra gli ultimi. Ora lo trovo intrappolato in un cliché, o meglio, nel suo "mito"; non è irritante come il trasgressivo pentito Renato Zero, ora idolo delle nonne casa e Chiesa, ma poco ci manca. Però non c’è niente da fare: se si punta sul suo repertorio degli anni Ottanta, da
"Bollicine" a
"Liberi Liberi" passando per "Cosa succede in città", nemmeno un bastian contrario come me può negare che abbia scritto delle canzoni pregevolissime, che si infilano sotto pelle come poche altre della sua generazione. Se poi a suonarle c’è una band come la nuova formazione delle Bollicine, con Fabio Poli - noto qui su Spritz.it come
KillerCoke - non si rischia neanche di trovarsi ad un concerto prevedibile.

Poco lo spazio concesso alle sue ultime produzioni, ed è meglio così; le hit irrinunciabili sono spesso riarrangiate con gusto ed intelligenza ("Ti prendo e ti porto via" è stata epurata dagli ammiccamenti da dance "tamarra"). Metteteci poi sotto il palco il cantante degli Allarme Rossi e un Johnny che si infervora e riesce a svegliare dal coma anche il pubblico che batteva le mani a fatica, come a domandarsi se ci sarà una rissa sul palco o a fine concerto. La
sorpresa che ho più gradito?
Andrea "Cucchia"
Innesto, sassofonista di Vasco Rossi, dal vivo con i ragazzi; sì, proprio quello che da anni suona in "Una canzone per te", "Toffee", "Liberi Liberi" e che ora accompagna
Patty Pravo nei concerti che celebrano i suoi 40 anni di carriera. Uno di quei rari artisti che non se la tirano per il loro pedigree, anche se è un lusso che potrebbero tranquillamente permettersi, ma ti mettono subito
a tuo agio e scherzano con te mentre chiedi una foto. Sabry8 si è presentata con un’ottima compagnia, e all’inizio della serata ci sono state presentazioni con Thelma - che già avevo visto al Victoria Pub durante un’altra esibizione della band - Apina, Harlok e RAC. Un souvenir della serata lo si può trovare nei blog delle persone che ho citato finora. Ringrazio Fabio per aver inserito in un medley
"Una nuova canzone per lei", eterna esclusa dalle antologie e ingiustamente vista come minore, da cui ho preso spunto per il titolo e che gli avevo suggerito qualche mese fa!