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Wednesday, August 30, 2006 - ore 02:29
No! non è successo niente, la vostra casa è là! E nessuno ve la toccherà
(categoria: " Pensieri ")
Nel cassetto magico è appena entrato
The Bends. Il tempo di arrivare al materasso e Planet Telex si propaga nella stanza, riempie ogni spazio vuoto e fa vibrare lenzuola.
You can force it but it will not come, you can taste it but it will not form. Chissà cosa pensavo, una volta. E’difficile ricordarlo. Quello che mi veniva in mente mentre stavo davanti allo specchio, prima di uscire. Quello che credevo avrei fatto durante la serata. Quando mi chiedevo a cosa servissero quei biglietti stampati, a pacchi sotto la sella, da dare agli amici per invitare gente al "palazzo". Oltre che a millelire in tasca. Quando conoscevo ogni angolo di bancone di locale dove appoggiare kili di cellulosa. Col sorriso, però.
But who are my real friends? Have they all got the bends? Am I really sinking this low? Faccio fatica a vederla normalmente. Ora che tutto sembra così chiaro, ora che mi sembra di aver scoperto una catena che lega un ragazzo in una stanza che si chiede dove "metterà i dischi" dopo un mese, un altro che si mette a posto la casa mentre decide in quali posti arriverà portando con sé gli altri anelli della catena, una ragazza in attesa di informazioni su dove servire cocktail e riempire secchi di ghiaccio.
They’re the ones who’ll hate you when you think you’ve got the world all sussed out. They’re the ones who’ll spit on you, you’ll be the one screaming out. Locali che chiudono, locali che forse aprono, locali di persone sparite nel nulla, locali con capitali fuggiti all’estero, locali venduti, locali demoliti. Certezze che passano insieme a tutte le storie girateci dentro, nate da un bicchiere, da una stretta di mano, da un accendino, da un bacio, da una porta di sicurezza, da una drink card rimasta, per ironia, nel parcheggio lì davanti, quasi intatta nonostante i mesi. Drink card che sembra avere i sapori di quelle serate, di abiti diversi per altre mode, di conoscenze oggi perse. Ti sembra quasi di riconoscere la "firma" di quel pennarello, ricordi la faccia di quella barista con il suo rituale, quella sacra alternanza di viso che si sporge verso di te, sorriso, sguardo interrogativo, bicchiere preso dal mucchio, bottiglie una alla volta, soda gun che spara acqua colorata, cannuccia, pennarello, segno, prosit. La musica è in sottofondo, è la sigla di quell’anno, di quella stagione, dei balli delle ragazze che guardavi sulle casse.
But gravity always wins. Suono di serranda. Visi di persone sconsolati. Ultimo panino da Alfio, il "nemico" all’altro tavolo, i curiosi del fine serata che indagano sputando pezzi di tramezzino a terra tra una sillaba e l’altra. Odore di cera, sgrassante, rumore di aspirapolveri e voci di impresa di pulizie. Pronto a chiederti dove porterai la tua parte di catena dopo qualche settimana, senza troppo pensare, per il momento, a quanto è perso.
Now I can’t climb the stairs. Pieces missing everywhere. "Si chiude una porta, si apre un portone", si dice. Nessuno parla a chi è abituato ad aprire porte piccole e vedersi chiudere portoni, nemmeno i proverbi. Saggezza popolare del cazzo. Come tornare a casa dopo anni di vita per conto proprio. Come una squalifica al vertice. Ci sono problemi e problemi. Come passare dall’essere richiesto per mesi all’essere messo da parte.
Nice dream, nice dream. Come vedere una faccia e sentire una voce sullo schermo azzurro e ricordarla tra le braccia, sotto le lenzuola, fino alla tempesta che ti riporta alla realtà ricordando il male, dando il benvenuto a nuovo bene. Con l’ansia di un animale a cui è stato portato via quanto accumulato per il letargo. Come un tabellone dal quale spariscono punti. E tu che pensi "non è colpa mia".
One day I’ll get you, and teach you how to get to purest hell. Gli album sono sempre durati troppo poco. Per la mia generazione di C-90 sui due lati, accorgersi che un disco durava trenta, trentacinque minuti era un affronto. E per riempire quella C-90 mettevi di tutto. Pezzi che non c’entravano un cazzo. Cavalli di battaglia dell’autore. Pezzo con "messaggio" da intorto da fare ascoltare alla ragazza con il pretesto dell’album che lo precede sul nastro.
You don’t mean it but it hurts like hell. Spiegatelo a qualcuno, qualcuno dei "normali", che vivono di giorno, quali sono quei 15 minuti da riempire per noi. Quelli che loro riempiono con la schedina al bar. Con l’olio al motore della radiocomandata. Con la sagra del quartiere. Ognuno ha i suoi veleni da utilizzare in quei 15 minuti. Altrimenti, vivremmo in un mondo nato da cassette da 60.
Every day, every hour, I wish that I was bullet proof. Un’estate che non vuole morire, forse per la paura di arrivare impreparati all’autunno, forse per le troppe cose belle, forse per l’incertezza, forse per messaggi non spediti, forse per il sublime circolo vizioso del posticipare. Pagare anche un solo panino con una carta di credito ed illudersi di non averlo ancora pagato.
I keep falling over I keep passing out when I see a face like you. Le cassette per non rovinare i vinili. Gli mp3 per tener la musica in tasca. Una vita lo-fi per convenienza, o un’alta fedeltà da pagare? Chissà cosa ne direbbe Hornby, o se lo ha già fatto uscire dalle pagine di quel libro, dalle scene di quel film. Chissà se una volta, nella vita, si può scegliere Marie DeSalle anziché Sarah, Penny, Alison, Laura, Charlie
Sometimes you sulk, sometimes you burn. C’è chi passa ore a parlare di serate future. Sta cambiando tutto, davvero, stavolta. Non saranno i pentagrammi a cambiarlo, ma la gente che li attraverserà scavalcando le note, un po’ come una rana in Frogger, ma senza automobili a schiacciare il primo stronzo che ci prova. Da un locale ancora aeriforme, da una agency che arranca, da uffici di possibili clienti, dalle pagine di un giornale fatto anche da grandi sogni e sacrifici di una persona.
Immerse your soul in love... Immerse your soul in loveDIAMONDS / MILD DEVOTION TO MAJESTY - THE POLYPHONIC SPREE
Don’t fall in love with diamond rings or tragedy
will somehow find its way in all that you hold true.
Keep them amazed with your mild devotion to majesty
in some ill quoted phase in all that you hold true.
What would ya do
if it all came up to you
and love had a new place to play?
What would ya do
if it all came up to you and love
had a new place to play, today?
Holding on, holding on sunshine. Keep the light on in your soul.
Holding on, holding on sunshine all day. Keep the light on in your soul.
On your own. On your own.
The rest is good.
What would ya do
if it all came up to you
and love had a new place to play?
What would ya do if it all came up to you and love
had a new place to play, today?
See those superstars, tidal waves
of broken cars again? I’ll be flying high.
See those superstars, tidal waves
of broken cars again? I’ll be flying high.
What would ya do if it all came up to you
and love had a new place to play, today?
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