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Wednesday, August 30, 2006 - ore 12:55 The Zombies I Coldplay degli anni 60 !… Vediamo il perché…. Di questo gruppo inglese di St. Alban, ho solamente un CD della “The Collector Series”, che contiene 24 brani che vanno dal 64 al 66, genere Beat – R & B eseguito in maniera più leggera. Anche se il nome della band è tutto un programma, i cinque elementi del gruppo, avevano facce rassicuranti e non avevano nulla che inneggiava ai “cadaveri ambulanti” … Anche le loro canzoni non erano genere “orror”… anzi, la loro musica era sobria e genuina e garbata. La “line-up” degli Zombies, era più o meno composta da: Rod Argent, leader e tastierista compositore dei maggiori successi; il vocalist Colin Blunstone dotato di una voce timida, a tratti ansiosa ma che sapeva diventare suadente nelle ballate più morbide e sufficientemente aggressiva nei rock. (Il suo modo di cantare mi ricorda molto Chriss Martin dei Coldplay) ; Paul Atkinson, chitarra solista; Chris White, bassista e autore di alcune canzoni importanti. Alla batteria sedeva, Hugh Grundy. Essi si procurarono un contratto con la Decca (la mitica casa discografica che rifiutò i Beatles), che li mandò immediatamente in classifica, grazie ad un referendum beat vinto per una rivista inglese e tra il 64 e il 65 assaporarono il successo specialmente con due canzoni, la bellina “She’s Not There” e la bruttina “Tell Her No”. Gli Zombies, come per la maggior parte dei gruppi beat dell’epoca, non erano inclini all’affrontare cover del blues e del R & B. In questa raccolta, ce ne sono poche ma significative, ovvero, “I Got My Mojo Workin’” , “Road Runner” e “You Really Got A Hold On Me”, la celebre canzone del nero Smokey Robinson ripresa anche dai Beatles nel secondo album, “With The Beatles”. Le due versioni del pezzo sono abbastanza simili tra loro con l’unica variante che gli Zombies aggiungono arbitrariamente una strofa del blues degli Animals “Bringin Home” non menzionata sul titolo. Interessante e particolare “Going Out Of My Head” con xilofono e fiati. Ed ecco una canzone del bassista Chriss White che ha attirato non poco la mia attenzione: il pezzo si intitola “Leave Me Be”. È una stupenda canzone che assomiglia in modo impressionante all’hit dei Coldplay, “Don’t Panic” contenuta nel primo album “Parachutes”. Infatti, l’atmosfera delle due canzoni è pressoché identica e il timbro vocale dei due cantanti come detto prima si somiglia molto. Se riuscite in qualche modo a procurarvi “Leave Me Be” degli Zombies e metterla a confronto con “Don’t Panic” dei Coldplay, la discussione è aperta. Inoltre le mie preferenze sono per “Gotta Get A Hold Of Myself”, (anche qui si sentono un po’ di Coldplay), il beat “I Can’t Make Up My Mind” e “I Love You” altri pezzi che hanno sicuramente ispirato Chriss Martin & soci. Unico neo di questo cd è che contiene l’odiosa “Summertime” di Gershwin… La loro versione è più o meno una “ciofeka”… simile a quella di Gerry & Pacemakers. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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