STO LEGGENDO
ho letto poco, e devo dire che quel poco che ho letto non mi è piaciuto affatto. non amo esere ipercritico, però voi me lo levate dalla bocca proprio.
così non va bene. non va bene per niente. cercate di essere piu chiari e sinceri, una buona volta ok?
guardate che vi tano eh?
HO VISTO
cose che voi umani...
vabbè, ho visto un bel tramonto giusto ora. non ci credete? be’, cazzi vostri, io l’ho visto, ed era azzurro turchino e non giallo canarino come potreste pensare.
STO ASCOLTANDO
sto ascoltando un cd di sinatra in cui inneggia all’ultraviolenza. il titolo dell’album è: strangolators in the night
bell’album
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
boxer e basta
ORA VORREI TANTO...
avere una pupa qui con me da spupazzare
STO STUDIANDO...
filosofia e fisica quantistica
OGGI IL MIO UMORE E'...
molto buono, come sempre.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Wednesday, August 30, 2006 - ore 16:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quest’oggi anime perse, fogne frignanti, voglio indottrinarvi su un concetto che riveste per me una importanza basilare, importanza pari solo, forse, a quella che talvolta può assumere il concetto "del tronco di legno sistemato ad altezza spalle" per il boscaiolo innamorato.
dunque il concetto in questione è questo: L’ARRIVISMO COME PRELUDIO DELLA DIPARTITA.
molti di voi avranno già intuito le implicazioni di tale concetto, le sue ramificazioni nella realtà, il suo substrato sociologico. dove insomma io voglia andare a parare.
ma lasciatemi ugualmente spiegare meglio.
l’arrivismo, lo sapete tutti, è quel modo di essere, di pensare, di sentire, e soprattutto di agire, improntato ad un spiccato senso del successo e di un obiettivo da raggiungere a tutti i costi, obiettivo perlopiù sterile e di dubbio valore.
Orbene, considerate che un simile atteggiamento, un simile "portamento mentale" finisca per condurre ad una effettiva conquista di una striscia di terra di confine, ad un per così dire approdo all’agognata meta.
Anche senza voler immaginare a tutti i costi il campo di battaglia, il teatro delle azioni del nostro eroe come una sterminata pianura erbosa e fangosa sospesa nel vuoto cosmico, è pur sempre ragionevole supporre che un solo passo compiuto oltre quell’ultimo limite di terra, quell’estremo punto d’arrivo delle umane aspirazioni, possa significare la clamorosa rovina e dipartita del soggetto medesimo.
Ebbene, io sono qui oggi per dire che è proprio cosi.
Voi direte che trattasi, codesto concetto, del solito triste caso dello yin e lo yang, per cui non si darebbe stanlio senza ollio, non sarebbe concepibile il freddo senza il caldo, non ci potrebbe essere hitler senza gli ebrei.
Ebbene, il mio compito è quello di aprirvi gli occhi e dimostrarvi - con dati alla mano - che ciò corrisponde all’evidenza dei fatti, dell’esperienza comune.
Prendete uno a caso. Prendete Berlusconi.
Un giorno il bambino Silvio capì che il monopoli era un gioco dalla ambizioni in gioco misere e asfittiche. Fu così che concepì il suo sogno: creare un monopoli tridimensionale. Acquistò con moneta vagante qualche palazzo, poi qualche altro, quando arrivarono a quattro li buttò giu e ci fece degli alberghi, poi altri palazzi, qua e là, e infine un intero campo da gioco, che lui chiamò milano 2. La sua ambizione, il suo desiderio di successo, il suo "arrivismo" erano però smodati, incontrollabili, tanto che presto volle inventare anche la versione tridimensionale del gioco dell’oca, cercando di raggiungere i 75 anni senza cadere preda di pescecani o giudici lungo il tragitto. per ora è decisamente a buon punto in questo gioco, ma è con risiko che il nostro ha sbaragliato tutti, riuscendo a crearne una avvincente versione tridimensionale in cui i carrarmati a disposizione dei giocatori erano tutti di un colore solo, e le nazioni da bombardate e conquistare venivano rese di proprio dominio con l’affissione di una simbolica trivella nel mezzo.
Ora, mentre potrebbe dirsi che la sua parabola umana sia arrivata quasi al punto piu alto della sua traiettoria ideale, (mancano ancora 4 o 5 anni e il gioco dell’oca lo vedrà vincitore), e che la sua bramosia di successo e di arrivismo sia stata soddisfatta fino all’ultima ragionevole goccia, si può ragionevolmente supporre per lo stesso un lento ma inesorabile declino, o una dipartita vera e propria. E ciò in considerazione di un semplice fatto: che l’arrivismo è il preludio della dipartita.
Credo di essere stato esauriente e comprensivo per i non addetti ai lavori.
Vi saluto, sperando che le vostre giornate siano insignificanti per molti e molti anni ancora.
Alle donne auguro solo un pene trivella di dimensioni ragguardevoli che abbia mire non necessariamente canoniche.
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