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Wednesday, August 30, 2006 - ore 17:05
qualcosa di cui parlare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri tornando a casa, sospeso tra la strada ed i miei pensieri, ho adottato uno stile di guida molto pacato. Questo mi ha permesso di osservare con più attenzione ciò che mi stava attorno.
Mi sono accorto, con mio sommo sbigottimento che moltissima gente alla guida di unautomobile stava parlando al cellulare. Credetemi, almeno nel 60% dei casi che incrociavo, le persone avevano un auricolare o brandivano lappareccchio direttamente.
La mia prima domanda è stata: ma cosa avranno da dirsi di così importante da non poter permettersi da chiamare da fermi?
Ma poi il flusso della riflessione si è esteso ad altri pensieri... Daccordo, noi italiani siamo un popolo di cellularisti, ma cè davvero la necessità di comunicare così tempestivamentetutte le cose che ci passano per la testa? Non è che forse il mezzo stesso ci da loccasione per inventarci qualcosa da dire? Io sono della generazione che è cresciuta senza ausilio di congegni di telefonia mobile. E ad essere sincero sono sempre vissuto discretamente... Certo è incontrovertibile anche il fatto che noi ultra trentenni abbiamo dato lo sprint decisivo a tutte le case di telefonia del mondo e che quasi nessuno ormai ha meno di due numeri di telefono (lavoro-personale) ed un imprecisato numerodi telefonini alle spalle.
E se siamo dove siamo, sicuramente la colpa è anche mia... nei primi anni 90 mi ero ripromesso che sarei stato più forte delle mode che impersavano allora ed invece eccomi qua...Il problema è che forse noi sappiamo ancora staccarcene in tempo, mentre le generazioni presenti se gli spegni lapparecchio si disattivano anche loro!!!
Tornando a bomba al nostro discorso: come mai ventanni fa se avevi un pensiero da comunicare o te lo tenevi a mente o ti cercavi la buona e vecchia cabina a gettoni? Oh, sia chiaro non voglio fare dietrologia: il cellulare è comodissimo e non è possibile tornare indietro, ma restare incollato allattrezzo per più di 30 minuti al giorno mi sembra una crudeltà e di rubare del tempo alla mia vita.
Forse siamo diventati più frivoli o magari abbiamo solo più bisogno di essere ascoltati.... mah..
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