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orsobruno, 30 anni spritzino di abano terme CHE FACCIO? Lavoratore Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La leadership del capobranco - Ed. ETAS HO VISTO poche cose ma buone STO ASCOLTANDO quello che passa la radio ABBIGLIAMENTO del GIORNO casual ORA VORREI TANTO... essere contento di quello che ho STO STUDIANDO... quello che serve per il mio lavoro OGGI IL MIO UMORE E'... stabile verso il sereno ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, August 30, 2006 - ore 20:44 Il mio Paese Io sono italiano e mi sento italiano. Sembrerebbe una ovvietà, ma evidentemente non è così per tutti. Il diritto di critica è legittimo e sacrosanto ma personalmente non potrei mai arrivare a dileggiare le forze armate italiane perché non condivido le posizioni e le scelte del governo, si badi bene indipendentemente dal colore politico. Sono orgoglioso delle forze armate italiane, di quanto fanno nel mondo, senza che questo naturalmente mi impedisca di condannare gli errori commessi. Non dobbiamo dimenticare che quello del militare è un lavoro, particolare certo, ma comunque un lavoro e come in tutti i settori la maggior parte delle persone lavora con giudizio e qualcuno invece è un cialtrone. Le FFAA possono essere costrette ad usare le armi e anche questo fa parte del loro lavoro. Pretendere che in una missione di pace non si debbano usare le armi è irresponsabile oltre che pericoloso. Tragiche e allo stesso tempo comiche le domande rivolte ad alcuni esponenti politici in merito alla missione in Libano: “I nostri militari potranno rispondere al fuoco se attaccati ?”. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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