STO LEGGENDO
Ho letto:
Di Faletti: Io uccido - Fuori da un evidente destino
Di Dan Brown: Crypto - Angeli e Demoni - La verità dei ghiacchi - Il codice Da Vinci
Di Matilde Sensi: L’ultimo Catone
HO VISTO
2 splendidi occhi ancora incolore guardarmi e dirmi "sei tu che mi proteggerai e crescerai", con quell’innocenza di chi non sa ancora che cosa gli aspetti
STO ASCOLTANDO
Violavale russare e Francesca Benedetta respirare
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Perizoma tigrato, calzini di 15 giorni, abito completo griffato "Caritas" acquistati al "bidone giallo della parrocchia"
ORA VORREI TANTO...
una pizza, formato famiglia, maxicondita tranne una fetta senza funghi e carciofini per chi so io, e poi... una bella coppa gelato con tanta tanta panna montata
STO STUDIANDO...
oggi non ho voglia di studiare
OGGI IL MIO UMORE E'...
come ieri e come sarà domani: OTTIMO
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
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Thursday, August 31, 2006 - ore 14:54
Lavessi avuta io
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Prof a luci rosse,proteste a scuola
Pordenone, genitori vogliono cacciarla
Tailleur gessato dietro la cattedra, pochi veli davanti allobiettivo. Questo il look sfoggiato da una giovane di Pordenone, insegnante di professione, modella di foto hard per passione. La seconda occupazione, scoperta su Internet da alcuni allievi, ha sollevato un putiferio tra i genitori, che hanno chiesto alla scuola di metterla alla porta. La vicenda è finita in Tribunale.
A ravvivare in questi giorni le annose proteste sono state le nomine 2006-2007 dei docenti del distretto scolastico. Lavvenente professoressa di Lettere, che doveva lasciare listituto in seguito a una richiesta formale dei genitori, è stata assegnata nuovamente alla scuola media dove insegnava nello scorso anno. Ne è seguita una rumorosa protesta, perché mamme e papà proprio non ne vogliono sapere di mandare i figli a lezione da una donna con questi (pochi) costumi, anche se integerrima in classe.
La vicenda ha però radici più profonde. Quattro anni fa, alcuni alunni scoprirono le sue foto hard su Internet e, dopo averle stampate, le affissero sui muri del bagno della scuola, con didascalie volgari. Linteressata presentò una denuncia contro ignoti per diffamazione e ingiurie, sostenendo di non essere il soggetto ritratto nelle foto. Fatto però smentito dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pordenone, che lha condannata a cinque mesi di reclusione (pena sospesa) per simulazione di reato.
La prof ha fatto appello e ora, mentre aspettiamo lesito della vicenda nella scuola media nella provincia di Pordenone, il caso è allesame dei giudici di secondo grado. "Siamo di fronte a un tentativo bello e buono di discriminazione: è come se si lamentassero che un docente è gay o musulmano - ha commentato il suo avvocato, Sergio Gerin -, Non è possibile arrivare a dar giudizi sulla sfera personale dellinsegnante
,,, tutti che si lamentano. Che i genitori pensassero come passano il pomeriggio su internet i loro figli !!! (Sai...mio figlio passa tutto il pomeriggio a studiare davanti al computer...Fa sempre tante tante ricerche....)
Con una prof. cosi sicuramente agli incontri settimanali ci andrebbero tutti i papà...poi gli zii ed infine nonni, amici e vicini di casa.
LO STUDIO E UNA COSA IMPORTANTE
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