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1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!



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Monday, September 04, 2006 - ore 01:24


Afternoons and coffeespoons
(categoria: " Pensieri ")


Arrivare a casa presto. Un concetto molto relativo, vista la percentuale di persone che adesso già sta dormendo. Un concetto strano per chi fino alle 3 e mezza o 4 difficilmente prende sonno, anche ricorrendo a enzimi morfeistici quali televendite Eminflex o repliche di "Un medico in famiglia".
La sveglia è puntata ad un orario ad una sola cifra, un sette che un po’infastidisce. Quello che al resto del mondo sfugge è il pensiero malsano che in queste sei ore circa una parte del mondo resta sveglia, e con essa i pensieri che viaggiano, verso di lei o verso la sua sorella dormiente. Sembra di perdere tempo, a dormire. Sembra che il tempo sia troppo poco. Sembra che sia il caso di viverla fino all’ultima goccia, perché un giorno potrei avere sete, perché non ti va di smettere di sorridere, facendo scontrare la tua giornata con la federa di un cuscino.
Un weekend che ha funzionato da catapulta.
Catapulta verso Milano, con tante cose diverse, cose che cambiano, gente conosciuta e facce nuove, facce diverse di una stessa medaglia anche nelle persone, bicchieri diversi da imparare a tenere in mano, visi nuovi a cui riferirsi da un aperitivo di pesce crudo all’ultimo rhum.
Catapulta verso Padova, con test alcolemici che si rompono in piazzola, porte che si aprono per fare uscire teste assonnate, parole rotte dalla stanchezza, confessioni volate, palpebre schiacciate, messaggi fantasma.
Catapulta verso quel posto lì. Quel posto dove sei cresciuto, sotto certi aspetti e per un certo periodo di tempo. Quel posto abbandonato con rapidità, di colpo, per digerire quell’ovosodo fatto di pazienza esaurita. Verso le facce del coro, impostate per dimostrare chissà cosa a chissà chi, orfane anche di un pubblico immaginario. Verso gli sguardi basiti dei troppi "farisei", giovani porci, rossi in faccia, neri in testa, sporchi e basta. La patria del coglione con il colletto bianco ed il vizio del canto, pronto a dare dei coglioni alle pecorelle smarrite per un cilindro di tabacco. La patria delle parole sussurrate per preparare il terreno alla sagra del cattivo gusto. La patria di tante finte strette di mano. Ma anche la patria di alcune persone che è bello rivedere, salutare dopo mesi, anni. Di chi ha meno capelli ma la stessa faccia da cazzone, di chi sembra sempre uguale, di chi non si fa più vedere, di chi ti dice che è aggiornato sulla tua vita perché ha deciso di "leggere" le tue stronzate ogni tanto.
Ed allora scusate se non vi ho stretto la mano, e se quando lo avete fatto voi vi ho mandati a cagare. Pochi, maledetti ed utili vaffanculo alle fortunatamente poche brutte facce presenti, nella giornata in cui una vecchia amica ed una persona splendida si sono sposati. Entrare in un edificio di mattoni con una croce sopra non mi è cosa abituale da tempo. Ma entrarci per Paolo ed Elisa vale ogni sforzo, ogni ora di sonno persa ed ogni corsa per la regione in macchina, recuperando il ritardo accumulato.
Elisa e il campo delle panchine, Elisa con cui vai in vacanza un anno in Sardegna, Elisa in difficoltà, Elisa felice, Elisa con Paolo, Elisa sposata con Paolo.
Paolo cantante, Paolo per le estati tra concerti, sagre, giardini, casa momo con Jack Daniel’s e film fino ad ora tarda, Paolo al concerto dei Pearl Jam all’Arena il 20/6/2000, Paolo che ti dava le scarpe da Footlocker, Paolo grande uomo, Paolo sposato con Elisa.
Tanti anni, tanto tempo, eppure mi sembra davvero ieri. Uno "ieri" un po’invecchiato, a rivederlo ora, tra le mani che lanciano il riso. Uno ieri che ti lasci alle spalle, ma non così tanto, tirando fuori le chiavi della macchina.
Catapulta verso Vicenza. E pezzi di Padova anche a Vicenza, tra un negozio Mod ed un’esposizione in porta Padova, guarda caso.
Catapulta verso Mestre. E forte Marghera 7 anni dopo il concerto di Gazzé. Con meno zanzare e più gatti, con la rivincita dei suoni che l’estate padovana aveva soffocato solo nei grandi altoparlanti, a giudicare dalla risposta del pubblico, che sembrava non aspettare altro.
Tante facce conosciute, una pista che si riempie con le stesse schegge che fanno vibrare insieme le travi e le tue sensazioni, gli stessi pezzi che ti fanno godere all’ascolto tra le tue quattro mura, tra le tue due auricolari. Metà pubblico che canta "Orange drunk", l’altra metà incuriosita a ballare, Rebellion a suggellare tante cose, forse anche a ricordare che sta finendo una parte di una stagione che dura da molti, molti mesi.
E la testa viaggia, catapultata a sua volta verso casa "dreamers", per poi scontrarsi di nuovo con il letto, con la casa dove passerai la giornata, prima di buttarti al Gigapalluusa, dove ricevi una fantastica busta con l’invito a un certo matrimonio. E che fa parecchio, parecchio piacere.
Tornare al Greenwich dopo quasi un mese, poi, è stato naturale. Gli occhi vorrebbero chiudersi. Io no. Forse sono ancora a Corfù.

Top five per Paolo
5 Duran Duran - Come Undone. Il primo pezzo suonato dai Poker P
4 Ke - Strange World. Per un album che, a dispetto del singolo, faceva schifo
3 La Crus - Come Ogni Volta. Per le urla con i Supertele, tra una birra e l’altra
2 Pearl Jam - Long Road. Per l’inizio del concerto all’Arena
1 Ride - Time machine

Waste no more energy
No more time
Step into the time machine
Aboard this flight
Time to go
It’s sad that you’re not here
To open up your eyes and....
watch me dissapear
Carried away
Imaginations are running wild
Losing control
I’m landing back this year
Did I ever move?
Did I dissapear?
If I could move through time
I’d go back and put it right


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