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Monday, September 04, 2006 - ore 15:22


OROGENESI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ un continuo saliscendi, un metronomo di stati d’animo che accompagna ritmicamente le rapide discese, le pause forzate, le affannose risalite.
M. e L. sono indietro, T. è sparito oltre quel dosso, solo un grosso corvo volteggiante a farmi compagnia. Un paesaggio surreale, a tratti lunare, si espande attorno a me a perdita d’occhio. Gioco con la mia identità, credendomi prima un novello Armstrong, saltellando con innaturale lentezza da una roccia all’altra, poi il personaggio di un quadro di Magritte, e per assecondare i desideri del mio creatore mi fermo ai bordi di un dirupo a "sentire il silenzio del mondo”. Solo il fischio del vento interrompe le prolungate sospensioni e fa riprendere il normale susseguirsi delle diapositive di una realtà oggi così luminosa e colorata.
Ogni cosa è al suo posto, ogni pezzo del puzzle ha la sua giusta collocazione, persino i pensieri si mettono in fila con ordine aspettando pazientemente il loro turno, per poi accomodarsi armonicamente su poltrone in pelle recante ciascuna la sua bella targa dorata. Apro lo zaino ed estraggo la borraccia termica, pregustando la rigenerante freschezza dell’acqua che ho rubato ad un ruscello amico.
Una nuvola a forma di pesce nuota veloce nel cielo, osservandomi mentre bevo quel nettare miracoloso, e devo sembrare così piccolo e insignificante, un punto sperduto fra le maestose architetture delle montagne. Un precipizio si tuffa alla mia sinistra, sassi di ogni forma e dimensione riposano ovunque, il sentiero timidamente procede alla mia destra, nascondendosi appena può dietro qualche masso. Mi godo il solletichio del sole sulla pelle, la fresca brezza ad alta quota, il silenzio delle isolate lastre di ghiaccio abbarbicate ai piedi delle cime.
Nulla sembra reale, eppure tutto è così magnificamente perfetto!
Qui solo la mia voce trova eco, ma non le inquietudini dell’animo, né l’orogenesi che avviene nel cuore.



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